Loretta Goggi

cantante, attrice, doppiatrice, conduttrice televisiva, showgirl e imitatrice italiana

Loretta Goggi (1950 – vivente), cantante, attrice, doppiatrice, conduttrice televisiva, showgirl, imitatrice e politica italiana.

Loretta Goggi nel 1972

Citazioni di Loretta GoggiModifica

  • All'apparenza sembro tutta a modino. Dentro sono aperta alle sensazioni, alle emozioni. Mi butto nel nuovo, cerco di non stare sulla stessa linea. Diciamo che sono rock, anzi, hard rock![1]
  • Ho sempre cambiato colore di capelli e taglio. Questo spiazza, perché il pubblico non riconosce, tra mille, la sua beniamina. Ero un bersaglio mobile. Ho fatto una scelta non scientemente, mi piaceva fare queste cose e ho deciso questa strada che mi ha premiato veramente tanto: ho presentato Sanremo, ho cantato a Sanremo, ho presentato i quiz. Posso ritenermi soddisfatta.[1]
  • L'immagine sia mia che quella di Enzo [Enzo Cerusico] di quei tempi [primi anni '70] era proprio questa [l'immagine dei fidanzati ideali, i bravi ragazzi]. Enzo ne aveva credo proprio la fisionomia, no? E io avevo oltre la fisionomia, anche l'età. Perché Enzo poi dimostrava molti meno anni di quelli che aveva e quindi sembravamo... io mi ricordo appunto del nostro incontro a Canzonissima e quindi intorno agli anni '72 e facevamo i due fidanzatini miopi, io per la verità lo sono e questa è la dimostrazione gli occhiali che porto, e sembravamo coetanei e credo che questo era il grande rapporto siamo riusciti ad instaurare, televisivamente parlando con il pubblico sia io che lui in quel periodo.[2]
  • Mi dicevano che sapevo fare tutto, ma non sapevo fare bene niente: una che canticchia, ballicchia, imiticchia, presenticchia.[1]
  • Mina è una donna di cui ho ammirato il coraggio, la forza, le scelte; è stata una donna importante, oltre a essere la grande artista che tutti conosciamo. Oggi esiste il divo in cui ci si può identificare; in Mina non si può identificare nessuno. Lei ha dovuto combattere sul fronte del suo virtuosismo, che creava sempre una distanza dal pubblico, soprattutto televisivo. Credo che sia stata la sua grande bravura a vincere su tutto, la sua capacità di instaurare un dialogo con il pubblico a casa, cosa che allora, senza telefonate in diretta televisiva, era molto difficile. Era un rapporto di tipo teatrale, dove giocavano un ruolo determinante la professionalità e l'abilità dell'artista e, nel suo caso, anche la percezione, da parte degli spettatori, di avere a che fare con una donna vera, forte.[3]
  • Non voglio essere glorificata per il passato, voglio essere al presente quello che sono e rappresento. In questo momento la cosa cui tengo di più è recitare in film e fiction. Credo che il giovanilismo imposto dal varietà non si confaccia alla mia personalità.[1]

Citazioni tratte da canzoniModifica

Mani mani/Yeah!Modifica

Etichetta: Durium Ld A 7791, 1972.

  • Mani in alto, mani in tasca, | mani ai fianchi, giù le mani, | mani avanti, mani in mani, | tutti quanti con le mani in su.(da Mani mani, lato A[4])

Vieni via con me (Taratapunzi-e)/Come amicoModifica

Etichetta: Durium A 7780, 1972.

  • E se la settimana | è stata un po' una frana | non ci pensare più perché si sa | arriva il sabato e ogni cosa cambierà. (da Vieni via con me (Taratapunzi-e), lato A[5])

Voglia/Sto ballandoModifica

Etichetta: CGD, 1978.

  • La Juve vincerà | (vincerà) | Bla, bla, bla, bla. (da Voglia, lato A[6])
  • Voglia di dare un calcio a tutto, | di rimanere a letto, | voglia di sogni e di sciocchezze, | voglia di fumo e di carezze, | voglia di giochi, di speranze, di illusioni, | voglia di un tempo che non sia domani, | voglia | (voglia, voglia, voglia) | di nuvole | (di vento e di aquiloni) | Voglia | di giorni senza date, | voglia di incontri e di sbandate, | voglia senza nome né perché, | voglia di una vita, | vita, | vita che non c'è, | il giorno | (la sveglia, la casa) | la doccia | (il cappuccino, l'ufficio, la spesa) | la macchina, il bambino, | la sera | (il ritorno, il traffico, l'attesa) | le chiacchiere in famiglia, | voglia di una vita, | vita che non c'è. (da Voglia, lato A[6])

Il mio prossimo amoreModifica

Etichetta: WEA, T 58365, 1981, prodotto da Totò Savio.

  • Sarà più grande il mio prossimo amore, | sarà notti chiare che pochi conoscono, | che importa il nome che avrà quando e come sarà. | Sara più grande il mio prossimo amore, | ci passo le ore anche quando non passano, | la prima volta era un Re ora è quello che è | ma somiglia un po' a me. (da Il mio prossimo amore, n. 1[7])
  • No, nun t'allarga' | se sei martello batti forte | ma nun t'allarga' | te sento | tremi come quando gira il vento | e te lo trovi sempre contro | no, nun t'allarga'. (da Nun t'allargà, n. 4[7])
  • Se | per innamorarmi ancora | Tornerai | maledetta primavera | Che imbroglio se | per innamorarmi basta un'ora | Che fretta c'era | maledetta primavera | Che fretta c'era | se fa male solo a me. (da Maledetta primavera, n. 6[7])

FilmografiaModifica

FilmModifica

Serie televisiveModifica

DoppiaggioModifica

NoteModifica

  1. a b c d Dall'intervista di Gaspare Baglio, Loretta Goggi: «Sembro tutta a modino, e invece sono hard rock», Rolling Stone.it, 27 settembre 2019.
  2. Dal documentario di RaiSat Album, Rai | TUaROMA TV, novembre 2018. Video disponibile su Youtube.com.
  3. Citato in Nino Romano, Mina. Mito e mistero, Sperling & Kupfer Editori, Milano, 1996
  4. Testo di Marcello Marchesi, Dino Verde ed Enrico Simonetti.
  5. Testo di Marcello Marchesi e Dino Verde.
  6. a b Cantata con Daniela Goggi. Testo di Mario Castellacci, Pier Francesco Pingitore e Gianni Ferrio.
  7. a b c Testo di Paolo Amerigo Cassella.

Altri progettiModifica

OpereModifica