Lettura ad alta voce

processo cognitivo nel quale la decodifica della scrittura si accompagna alla declamazione o alla pronuncia sincrona del testo a voce alta

Citazioni sulla lettura ad alta voce.

  • Dirò due parole sulla tradizionale arte del leggere quale si pratica anche oggi nei conventi, nella lettura ad alta voce che i frati fanno a turno, durante i pasti consumati in comune. Essa si fonda su un principio di rispetto verso l'intelligenza altrui, [...] si cerca di raggiungere la maggiore chiarezza, evitando ogni influsso d'interpretazione da parte del lettore sull'ascoltatore. Perciò, lettura spaziale e non lettura espressiva. Il tono della voce si mantiene monotono, senza venature di sentimento o di passione; anzi, con un certo freddo distacco dalla materia verbale. Le pause, di varia lunghezza, tendono unicamente a rendere intellegibile, fino alle sfumature più sfuggevoli, il nesso logico del periodo. (Ridolfo Mazzucconi)
Lettura ad alta voce in una stampa ottocentesca
  • La scrittura è una notazione imperfetta della parola, la quale non può vivere se non parlata. (Ofelia Mazzoni)
  • La scrittura si sforza di rappresentare – con segni convenzionali – la parola, la quale prima che scritta (si sa) esiste parlata. Per ritrovarla, quindi, nella sua interezza di significato, quasi in noi ridestando l'istinto geniale dal quale essa nacque, bisogna dirla, bisogna rappresentarla con la voce, che è il mezzo della sua esplicazione perfetta, in quanto ne balzò la prima volta vivente. (Ofelia Mazzoni)

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