Léon Morin, prete

film del 1961 diretto da Jean-Pierre Melville

Léon Morin, prete

Questa voce non contiene l'immagine di copertina. Per favore aggiungila, se puoi. :)
Titolo originale

Léon Morin, prêtre

Lingua originale francese
Paese Francia, Italia
Anno 1961
Genere drammatico
Regia Jean-Pierre Melville
Soggetto Béatrix Beck (romanzo)
Sceneggiatura Jean-Pierre Melville
Produttore Carlo Ponti
Interpreti e personaggi


Léon Morin, prete, film del 1961 con Jean-Paul Belmondo ed Emmanuelle Riva, regia di Jean-Pierre Melville.

  Citazioni in ordine temporale.

  • Le nostre preghiere sono sempre ridicole. C'è tanta sproporzione fra loro e colui al quale esse si rivolgono! (Morin)
  • Mio Dio, dammi ciò che ti rimane, dammi ciò che non ti chiedono mai. Non ti chiedo né il riposo né la tranquillità, né quella dell'anima né quella del corpo. Queste cose, mio Dio, te le chiedono tanto che non ne avrai più. Dammi, mio Dio, ciò che ti resta, dammi quello che gli altri rifiutano, quello che gli altri non vogliono. Ma dammi anche coraggio e forza, poiché sei l'unico a dare ciò che non si può avere che da se stessi. (Morin) [preghiera]

Dialoghi

modifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Barny: La religione è l'oppio dei popoli.
    Morin: Non esattamente. Sono stati i borghesi a snaturarla a loro favore.
    Barny: Ma voi li avete lasciati fare, adesso voi e loro siete la stessa cosa.
    Morin: La Chiesa ha perso la classe operaia, è vero, ma noi reagiamo. Uno scioperante cattolico che ha fatto la comunione continuerà lo sciopero con più decisione. L'ingiustizia fa orrore al cuore del cristiano.
    Barny: Non c'è solo questo. Anche se la religione fosse rimasta pura, ciò non proverebbe la sua verità.
  • Morin: È da molto che non si è confessata?
    Barny: Dalla prima comunione. Ma non mi sto mica confessando.
    Morin: So che non è piacevole riconoscere le proprie colpe.
    Barny: Comunque non se ne parla neppure, perché io non credo in Dio.
    Morin: Ne è sicura? Lei non prega mai?
    Barny: Solo quando non posso farne a meno. È un'abitudine rimastami dall'infanzia, una debolezza.
    Morin: Lei è orgogliosa, non è vero?
    Barny: Sì.
    Morin: E mente, qualche volta.
    Barny: Sì.
    Morin: Non ha mai rubato?
    Barny: Sì.
    Morin: Che cosa ha rubato?
    Barny: Roba da mangiare.
    Morin: Le capita mai di arrabbiarsi?
    Barny: Sì.
    Morin: Commette mai peccati contro la purezza?
    Barny: Non lo so.
    Morin: Sa privarsi e sacrificarsi per gli altri?
    Barny: Solo per mia figlia.
    Morin: Fa il suo dovere di cittadina?
    Barny: Più o meno.
    Morin: Crede di sfruttare al massimo le capacità che sono in lei?
    Barny: No.
    Morin: Il mondo sarebbe migliore se noi lo fossimo. Ha fatto una buona confessione.
  • Barny: Io non ho rimorsi.
    Morin: Ah, lo spero bene. Era Giuda che aveva i rimorsi, per questo si impiccò. A noi è richiesto il pentimento, il contrario del rimorso.
    Barny: Potrei provare pentimento solo se avessi scelto come linea di condotta la morale cristiana.
    Morin: Anche senza aver scelto come linea di condotta la morale cristiana, lei vive in un mondo cristianizzato. Lei sa quando commette colpe contro la coscienza collettiva.

Altri progetti

modifica