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Kāmikāgama, testo della scuola dello Śaivasiddhānta.

  • È chiamato Tantra perché promuove la grande conoscenza che riguarda Tattva e Mantra e perché salva.
It is called Tantra because it promulgates great knowledge concerning Tattva and Mantra and because it saves.[1]
  • La Divinità è insieme informe e onniforme, e pervade tutte le cose mobili e immobili, come l'acqua o uno specchio [riflettono l'immagine su di sé].[2]

NoteModifica

  1. Citato in Arthur Avalon, Shakti and Shakta, 1918, cap. III.
  2. Citato in Mark Dyczkowski, La dottrina della vibrazione nello śivaismo tantrico del Kashmir, traduzione di Davide Bertarello, Adelphi, 2013, p. 96.

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