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Jurij Gagarin

cosmonauta e aviatore sovietico, primo uomo a volare nello spazio
Jurij Gagarin in una conferenza stampa durante una visita in Finlandia.

Jurij Alekseevič Gagarin (1934 – 1968), cosmonauta, aviatore e politico sovietico, primo uomo ad andare nello Spazio.

Citazioni di Jurij GagarinModifica

  • Cari amici, conosciuti e sconosciuti a me, concittadini e persone di tutti i paesi e continenti! In pochi minuti una potente astronave mi porterà nelle distanti distese dello spazio. Cosa posso dirvi in questi ultimi minuti prima dell'inizio? Tutta la mia vita sembra essere condensata in un momento meraviglioso. Tutto ciò che ho sperimentato e fatto finora è stato in preparazione di questo momento... Ti rendi conto che è difficile esprimere come ci si sente ora - quando il momento del test, per il quale ci siamo addestrati a lungo e appassionatamente, è così vicino. Non devo dirvi cosa ho provato quando mi è stato suggerito di fare questo volo, il primo nella storia. Gioia? No, era qualcosa di più. Orgoglio? No, non era solo orgoglio. Ho provato una grande felicità. Essere il primo ad entrare nel cosmo, battersi da solo in un duello senza precedenti con la natura - qualcuno potrebbe sognare qualcosa di più grande di questa? Ma subito dopo ho pensato all'enorme responsabilità che ricadeva su di me: essere il primo a fare ciò che generazioni di persone avevano sognato; essere il primo a spianare la strada allo spazio per l'umanità.
    Se sono contento di partire per questo volo spaziale? Certo che sono felice. Dopotutto, in tutti i tempi e in tutte le epoche la più grande felicità per le persone è stata partecipare a nuove scoperte.
    Voglio dedicare questo primo volo spaziale al popolo del comunismo, una società in cui il nostro popolo sovietico sta già entrando e in cui, ne sono certo, entreranno tutte le persone sulla Terra.
    È questione di pochi minuti prima dell'inizio. Vi dico: "Arrivederci", cari amici, proprio come si dicono le persone quando intraprendono un lungo viaggio. Vorrei tanto abbracciarvi tutti, persone conosciute e sconosciute a me, amici intimi e sconosciuti. Arrivederci![1]
 
La colazione di Gagarin (A. Akindinov)
  • Chi non ha mai incontrato Dio sulla Terra, non lo incontrerà neppure nello spazio.[2]
  • Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini.[3]
  • Girando attorno alla Terra, nella navicella, ho visto quanto è bello il nostro pianeta. Il mondo dovrebbe permetterci di preservare ed aumentare questa bellezza, non di distruggerla!
Orbiting Earth in the spaceship, I saw how beautiful our planet is. People, let us preserve and increase this beauty, not destroy it![4]
  • La nostra gente, con la propria genialità e con il lavoro eroico, ha creato l'astronave Vostok, meraviglia del mondo, e la sua attrezzatura molto ingegnosa e molto affidabile. Dall'inizio all'atterraggio, non ho avuto dubbi sul buon esito del volo spaziale. Vorrei ringraziare sinceramente i nostri scienziati, ingegneri, tecnici, tutti i lavoratori sovietici che hanno creato una nave del genere che consente di comprendere con sicurezza i segreti dello spazio. Vorrei anche ringraziare tutti i compagni e tutto il team che mi ha preparato per il volo spaziale. Sono convinto che tutti i miei amici, piloti-cosmonauti, siano pronti a volare attorno al nostro pianeta in qualsiasi momento. È sicuro dire che voleremo sulle nostre rotte più distanti a bordo del nostro veicolo spaziale sovietico. Sono immensamente felice che la mia amata Patria sia stata la prima al mondo a fare questo volo, la prima al mondo a penetrare nel Cosmo. Il primo aereo, il primo sputnik [satellite], la prima navicella spaziale cosmica e il primo volo spaziale - queste sono le tappe del grande percorso della mia Patria verso il dominio dei segreti della Natura.[5]
  • Molte persone sono interessate alla mia biografia. Ho letto sul giornale che alcune persone frivole negli Stati Uniti d'America, lontani parenti dei principi Gagarin, credevano fossi una specie di loro parente. Devo disilluderli. Sono un semplice uomo sovietico. Sono nato il 9 marzo 1934, dalla famiglia di un contadino di un kolchoz [proprietà agricola collettiva]. Il luogo della mia nascita: regione di Smolensk, distretto di Gzhatsk, villaggio di Klušino. Nel mio albero genealogico non conosco principi o famiglie nobili e non ne ho mai sentito parlare nessuno. Prima della rivoluzione i miei genitori erano poveri contadini. Anche la generazione più anziana della mia famiglia, mio nonno e mia nonna, erano poveri contadini.[6]
  • [La parola che Gagarin pronunciò subito dopo il decollo] Partiamo!
Poyekhali![7]
  • [Gagarin racconta il momento in cui fu "avvistato" al rientro sulla Terra da un gruppo di contadini] Quando mi videro con la mia tuta spaziale trascinando il paracadute quando camminavo, iniziarono ad indietreggiare impauriti. Dissi loro di non spaventarsi, che ero un sovietico come loro, tornato dallo spazio e che doveva trovare un telefono per chiamare Mosca.
When they saw me in my space suit and the parachute dragging alongside as I walked, they started to back away in fear. I told them, don't be afraid, I am a Soviet like you, who has descended from space and I must find a telephone to call Moscow![8]
  • [Alla partenza del conto alla rovescia] Roger. Mi sento bene, il morale è eccellente, pronto per partire.
Roger. Feeling fine, excellent spirits, ready to go.[7]
  • Vengo da una famiglia comune, una famiglia di lavoratori come ce ne sono milioni nella mia patria socialista. I miei genitori sono due semplici russi ai quali la Rivoluzione d'Ottobre ha dato una vita piena e dignitosa.[9]

AttribuiteModifica

  • Non vedo nessun Dio quassù.
    Non c'è nessun Dio quassù.
La frase viene spesso attribuita a Gagarin, stando a quest'attribuzione il cosmonauta l'avrebbe pronunciata durante la sua prima missione spaziale. Tale attribuzione è però molto dibattuta e secondo alcuni sarebbe stata solamente frutto della propaganda sovietica.[10][11]

Citazioni su Jurij GagarinModifica

  • Ci ricordiamo ancora di quando Juri Gagarin, ritornando dal suo viaggio nello spazio – il primo della storia dell'umanità – affermò di non aver visto alcun dio. Anche per l'ateo meno sprovveduto era ovvio che una simile affermazione non poteva costituire un argomento convincente contro l'esistenza di Dio. (Papa Benedetto XVI)
  • Cosa rappresenta Jurij per me? Jurij è l'incarnazione del progresso, che per me non è il mondo selvaggio del neoliberismo, ma la comunità regolata dalle istituzioni pubbliche. Quanti scienziati, filosofi, educatori e semplicemente esseri umani dotati di coscienza sociale ci saremmo persi senza la scuola e l'università pubblica? Come avrebbe mai potuto diventare un eroe nazionale il figlio di un falegname e di una contadina? Lo stato sociale non è assistenzialismo, non è carita, ma è la liberazione delle energie del mondo e la valorizzazione dell'essere umano. Per questo Jurij per me è molto più del primo uomo nello spazio, per me è un uomo del futuro che verrà. (Jorit)
  • Quell'Aprile si incendiò, al cielo mi donai: Gagarin figlio dell'umanità. E la terra restò giù, più piccola che mai, io la guardai, non me lo perdonò. (Claudio Baglioni)
  • Sono Gagarin, il figlio della terra | Io sono Gagarin. | Per primo ho volato, | e voi volaste dopo di me. | Sono stato donato/per sempre al cielo, dalla terra, | come il figlio dell'umanità. (Evgenij Aleksandrovič Evtušenko)

NoteModifica

  1. (RU) Citato in Anton Pervushin, Юрий Гагарин: Один полет и вся жизнь. Полная биография первого космонавта планеты Земля
  2. Citato in Walter Cunningham, I Ragazzi della Luna, Mursia 2009, p. 57.
  3. Citato in Roberto Vittori, Io, nel guscio della Soyuz, pensando a Gagarin, Corriere della Sera.
  4. (EN) Citato in L.A. Lebedev, A. Romanov, B. Luk'ianov, Sons of the Blue Plane (Syny goluboi planety), 1973.
  5. (RU) Citato in Anton Pervushyn, 108 минут, изменившие мир
  6. (RU) Citato in Tatjana Golovkina, Anatolij Chernobajev, Космос. Время московское. Сборник документов
  7. a b (EN) Citato in Vostok 1 - Mission highlights, statemaster.com.
  8. (EN) Citato in Kerry Rodgers, New Gagarin Space Coin Out of this World, World Coin News.
  9. Dal diario, 12 aprile 1961; citato in Jurij Gagarin: la via del cosmo, Difesaonline.it.
  10. Cfr. Dario Nappo Yuri Gagarin, il figlio della Terra, Cevitasumarte.it, 28 maggio 2014.
  11. Cfr. Giulia Galeotti, La bugia di Gagarin, L'Osservatore Romano, 13 aprile 2011.

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