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Juliette Binoche

attrice francese
Juliette Binoche nel 2015

Juliette Binoche (1964 – vivente), attrice francese.

Citazioni di Juliette BinocheModifica

  • Quando ho detto a Piero [Piero Messina] che avevo già girato in Italia, lui mi ha detto «Eh no, questa è la Sicilia, attenzione». Non ero mai stata in Sicilia e sicuramente non avevo mai girato un film con un regista siciliano. Mi ha fatto scoprire la Sicilia. Amo la vostra lingua, il calore delle persone, il calore delle stagioni, quel che cucinate, quello che coltivate. È impossibile non amare tutto questo, c'è qualcosa di estremamente sensuale, caloroso, e poi la congiunzione di paesi diversi, il mix di storie magnifiche. In Sicilia ho letto il libro che Luchino Visconti ha adattato, Il Gattopardo, e quindi mentre giravamo leggevo il libro e poi ho rivisto il film diverse volte. Ero completamente immersa nella Sicilia.[1][2]
  • Una volta Abbas Kiarostami mi suggerì: dì che sei tu il personaggio. E poi due mesi dopo, per un altro film: dì che sei tu. La realtà è che non lo siamo mai e lo siamo sempre, perché il coinvolgimento è totale. Dai vita a una trasformazione che deve essere anche fisica, perché sia credibile, ed è questa la magia del recitare: dicono che c'è una specie di reazione chimica, qualcosa che si accende. Per questo le chiamano star: perché danno luce, non solo perché hai i riflettori puntati su di te. [3]
  • No, non mi piace ripetermi. Preferisco reinventarmi, andare verso il nuovo. La ripetizione odora di morte. Non penso neanche al futuro: è lui a venire da te.[3]

Citazioni su Juliette BinocheModifica

  • Fra tutte le attrici che considero eccellenti, ce n'è una che occupa un posto assolutamente particolare. I critici di cinema la lodano nei suoi ruoli per Carax, Kieslowski, Minghella, Rappeneau o Haneke, e hanno ragione, ma io la adoro ancora di più quando è se stessa, donna luminosa nella vita reale. [...] Io adoro interpretare nell'ombra, o anche in segreto, il ruolo dell'ammiratore. Guardare Juliette Binoche significa inventarla. Non sono fra i suoi amici intimi, ma c'è una cosa che so di lei: è duplice. C'è la Juliette dall'aspetto serio, e fin qui non ci son problemi, siamo tutti stregati dal fascino e dalla malizia dei suoi occhi neri, svegli, vivi, intelligenti. Ma quando è allegra, le cose si complicano, il suo naso alla Julia Roberts si arriccia, si intravedono i suoi denti candidi, quasi come sassolini recuperati da Pollicino. E la sua risata è semplicemente indescrivibile. (Gilles Jacob)
  • Ma chi è allora Juliette Binoche? Un'attrice? Evidentemente sì, e grandissima. [...] Con le sue parole, l'innocenza nel suo sguardo, il suo modo di parlare, di ridere, di muoversi, pieni di naturalezza e semplicità, eclissa le altre, tutte le altre. Attualmente, oltre a dipingere, scrive e danza. Di solito le persone che fanno mille cose non vengono apprezzate, ma come non capire che, lanciandosi in questo modo sulle scene mondiali dove la danza è regina, lei sta osando la sfida più eroica? Come non sentire che sta riuscendo nella sua prodezza più bella, in un intrepido dono di se stessa, da bravo soldatino – e al diavolo la sofferenza di un corpo martirizzato, che non era stato in alcun modo preparato a patirla? Lei è il ritratto perfetto dell'allegria e della gioia di vivere, e ha bisogno di mettersi in gioco per essere sicura di progredire senza sosta e di non lasciarsi inghiottire dalla rotuine. Se si studiassero le parole che usa più spesso e che le calzano a pennello, ci sarebbero libertà, movimento, lavoro, avventura, improvvisazione, esperienza, sfida, fuoco, vento, passione, sacrificio. (Gilles Jacob)

NoteModifica

  1. Citato in Juliette Binoche: "Il mio colpo di fulmine per la Sicilia tra cibo e Gattopardo", Repubblica.it, 5 settembre 2015.
  2. Citato in L'Italia debutta in concorso, applausi a "L'attesa" di Piero Messina, Repubblica.it, 5 settembre 2015.
  3. a b Dall'intervista di Anna Maria Speroni, Sto solo recitando, Io Donna, 7 giugno 2014.

FilmModifica

Altri progettiModifica