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Juan Manuel de Rosas

Juan Manuel José Domingo Ortiz de Rozas y López de Osornio (1793 – 1877), militare e politico argentino.

Citazioni su Juan Manuel de RosasModifica

  • Nella storia sudamericana, Rosas è forse destinato a restare come il tipo più compiuto del caudillo. Sebbene fosse di una famiglia di origine asturiana, sembrava un nordico [...]. Suo padre lo aveva cacciato di casa e lui se ne andò a vivere nella pampa coi gauchos. Da loro allievo diventò loro maestro, li arruolò in una delle tante rivoluzioni che misero a soqquadro il paese, e si fece proclamare generale. Per disfarsi di lui, i suoi alleati lo mandarono a domare una ribellione di indi. Rosas venne, vide, vinse e si proclamò dittatore promulgando un manifesto che, per il suo enfatico linguaggio, fece ridere tutta Buenos Aires. Rosas prese i primi dieci che ridevano e li fece fucilare. Buenos Aires smise di ridere.
    Molto prima di Stalin fu lui a inventare il "culto della personalità". (Indro Montanelli e Marco Nozza)
  • Questo padrone assoluto aveva tuttavia a sua volta un padrone: sua moglie Encarnación Ezcurra. Era stata lei a organizzargli la revolución de los restauradores che lo aveva condotto al potere. [...] Era lei che assumeva le redini del comando durante le assenze del marito e reprimeva i complotti con la Mashorca. Amava il dittatore d'un amore frenetico e dispotico e spesso ne faceva sopprimere i nemici senza neanche dirglielo. (Indro Montanelli e Marco Nozza)

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