Jean-Luc Marion

filosofo francese

Jean-Luc Marion (1946 – vivente), filosofo e storico francese.

Dall'intervista di Carlo Dignola, Solo il padre sa dare tutto: e poi scompare, in Eco di Bergamo, 9 marzo 2008
  • L'intellettuale non deve atteggiarsi a prete laico.
  • Nessuno crede che quelli che occupano in continuazione le pagine dei giornali siano dei grandi filosofi.
  • Il padre si manifesta nella misura in cui scompare.
  • Il guadagno del dono è che si può guadagnare anche quando si ha perso.
  • Non possiamo avere vita: dobbiamo ricevere la vita. La vita, per sopravvivere, deve essere donata.
Dall'intervista di Daniele Zappalà, Senza amore non si pensa, in Avvenire, 5 maggio 2007
  • L'amore è molto più che una passione o un affetto. In un certo senso, è molto più di una conoscenza. È ciò che rende possibile la stessa conoscenza.
  • L'amore e l'odio precedono lo stesso "ego" e giungono in vista della sua costituzione.
  • L'angoscia non esisterebbe se il nostro rapporto col mondo fosse esclusivamente d'interesse, di conoscenza e di rappresentazione.
  • Fin dall'origine, la filosofia è amore della saggezza e non saggezza. Prima della conoscenza, esiste l'amore della conoscenza.
  • Se l'amore è visto come uno scambio e non come un dono, esso non supererà mai un certo stadio di maturazione e rischierà sempre di precipitare.
  • Solo il linguaggio, compreso quello del volto, può creare una situazione di amore.
  • L'amore fra esseri umani è trascendente perché trascende l'individualità di chi ama in direzione di chi è amato.
  • L'amore ha una propria razionalità, unica ed universale. Una razionalità che non esige la ricerca della reciprocità.
Dall'intervista di Silvio Guerra, L'irrazionalità di una razionalità senza ragione, Tracce, febbraio 2007
  • La razionalizzazione deve cambiare o altrimenti ci troveremo abbandonati alla più totale irrazionalità.
  • La fede è ugualmente razionale: il credente obbedisce a una certa razionalità.
  • L'esperienza cristiana consiste nell'affermare che il desiderio non ha un vero e proprio oggetto parziale.
  • Ciò che si chiama una relazione amorosa la maggior parte del tempo non merita questo titolo.
  • Non è opzionale l'essere amati, è un bisogno incondizionato, anche se non è un diritto.
  • Il bisogno di essere amati viene interpretato come un caso particolare del desiderio dell'oggetto amoroso.
  • Anche se noi non desideriamo niente, anche se non ci fosse niente da desiderare, abbiamo ancora e sempre bisogno di cercare affinché qualcuno ci ami.
  • L'educazione dipende dalla certezza che colui che parla dice il vero e l'interesse del bambino è quello di conoscere questa verità.
  • Essi [i cristiani - la Chiesa cattolica] mettono in opera la verità, sono messi in opera dalla verità.
  • Non è Cristo a essere difeso dalla Chiesa, ma è la Chiesa che viene difesa da Cristo.
  • La forza della Chiesa è che, almeno in parte, ma incontestabilmente, essa edifica veramente di fatto il regno di Dio.
  • I soli che si pongono in modo serio contro le istituzioni rispetto all'economizzazione della società sono i cristiani.
  • Ogni volta che i suoi [di Cristo] comandamenti sono stati applicati, i risultati sono sempre stati straordinari.

Dio senza essereModifica

  • [Cristo] fa lasciando dire e dice lasciando fare.
  • [Dio] entra nel campo del nostro pensiero solo rendendovisi impensabile, per eccesso, cioè criticandolo.
  • L'amore esclude l'idolo o, meglio, lo include sovvertendolo.
  • L'amore non si dona se non abbandonandosi, trasgredendo continuamente i limiti del proprio dono, sino a trapiantarsi fuori di sé.
  • L'idolo quindi consegna il divino commisurandolo alla misura dello sguardo umano.
  • [Cristo] non ha nessuna altra cosa da fare se non quella di dirsi. Basta che egli si dica e tutto è compiuto.
  • Per dire Dio bisogna innanzitutto lasciarsi dire da Lui, al punto che, grazie a questo docile abbandono, nella nostra parola parli Dio, così come nei verba del Verbo risuonava il Verbo indicibile del Padre suo.

Il fenomeno eroticoModifica

IncipitModifica

Oggi la filosofia non dice più nulla dell'amore, o molto poco. Del resto molto meglio questo silenzio, poiché, quando ne parla, rischia di maltrattarlo o tradirlo. Si potrebbe quasi dubitare che i filosofi [...] temono di non aver nulla da dire. E a ragione, perché sanno [...] che non abbiamo più le parole per dirlo, né i concetti per pensarlo, né le forze per celebrarlo.

CitazioniModifica

  • Amo, dunque sono.
  • Dio ci supera a titolo di miglior amante.
  • Fare l' esperienza della carne mi dice che sono accettato e non rifiutato.
  • Il concetto di amore è perito, perché la filosofia ne ha simultaneamente ricusato l'unità, la razionalità e il primato (anzitutto sull'essere).
  • L'odio di sé è dunque la tonalità affettiva ultima dell'ego in regime di riduzione erotica.
  • La carne e l' erotizzazione da parte di un altro, l'essere oggetto del desiderio di un altro, mi permettono di prendere coscienza di me e di non farmi sprofondare nel nulla e persino nell'autodistruttività.
  • La parola amore sembra la parola più prostituita.
  • Non posso sentire la cosa del mondo se non attraverso la carne, c' è una resistenza, un dolore nel toccare.
  • O amare non ha alcun senso, oppure significa non essere ricambiati.

BibliografiaModifica

  • Jean-Luc Marion, Dio senza essere, traduzione di A. Dall'Asta, Editoriale Jaca Book, 2008
  • Jean-Luc Marion, Il fenomeno erotico, Cantagalli, Siena, 2007.

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