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Jarod il camaleonte (seconda stagione)

lista di episodi della seconda stagione

Episodio 1, Esperimenti pericolosiModifica

  • [Miss Parker, Sydney e Broots stanno andando nell'ultimo rifugio di Jarod]
    Sydney: Problemi al Centro?
    Parker: Mio padre si è seduto alla sua scrivania alle sette di ogni mattina negli ultimi trentacinque anni. Ma da due settimane non si fa vedere.
    Broots: È strano.
    Sydney: C'è stato un gran movimento al Centro ultimamente. C'è aria di cambiamento.
    Broots: A proposito: hanno i prezzi in tutti i distributori automatici, adesso ci vuole un dollaro per un pacchetto di patatine!
    [Miss Parker lo guarda quasi schifata]
    Broots: Be', è pazzesco. Diciamolo, è tutto diverso da quando...
    Parker: Finisci la frase, avanti. Da quando hanno sparato a Raines, vero?
    Sydney: Be', non guardate me. Ho una pessima mira.
    Broots: E io non ho mai voluto la pistola in dotazione.
    Parker: Se gli avessi sparato io adesso marcirebbe sotto terra invece di riempire padelle nel reparto ustionati del Centro!
  • [Jarod ha appena fatto uno scherzo a uno dei suoi studenti, fingendo di essere un cadavere]
    Joel: Non è stato affatto divertente!
    Jarod: E scherzare con i morti lo è? Voglio che tutti voi comprendiate che c'è un solo peccato imperdonabile nel mio corso. Non tollererò per nessun motivo che si manchi di rispetto a questi cadaveri. Sotto ognuno di questi teli di plastica giace un essere umano. La maggior parte di loro arriva qui perché nessuno li ha cercati e questo significa che sono morti da soli. Spaventati, senza amici, senza casa. Dimenticati dalle famiglie e rifiutati dalla società. Ragion per cui non gli si mancherà di rispetto, nel mio corso.
  • [Miss Parker incontra Lyle per la prima volta]
    Parker: Abbiamo una concorrente, ora!
    Lyle: Noi la consideravamo una buona idea che Brigitte vi fornisse assistenza nella cattura di Jarod.
    Parker: Non ho bisogno di assistenti. E quando dice 'noi' a chi si riferisce?
    Lyle: A me! [Ridacchia]
    [...]
    Brigitte: Davvero io non capisco perché sia così difficile catturare un uomo.
    Parker: Jarod non è uno qualunque, è un simulatore. Una specie di camaleonte, un genio che può trasformarsi radicalmente e diventare chiunque voglia.
    [...]
    Lyle: Mi dica, questo Sydney... ci è d'intralcio?
    Brigitte: Cioè, forse va rimosso dall'incarico!
    Parker: Ma... Sydney ha cresciuto Jarod, c'è una sorta di cordone ombelicale fra loro due. Tagliarlo equivale a dire addio a Jarod.
  • [Miss Parker, Broots e Sydney parlano del Signor Lyle]
    Parker: Chi diavolo è questo Lyle?
    Broots: Io so solo che dà ordini a destra e a sinistra e che anche i più svegli rigano dritto.
    Sydney: Forse fa parte del Triumvirato.
    Broots: Il Triumvirato?
    Parker: E che accidenti ci fa qui?
    Sydney: Ora è lui al comando e la sua scomparsa potrebbe spiegare l'allentamento di tuo padre.
    Broots: Per non parlare del prezzo delle patatine!
  • Jarod: Ho sentito parlare di questo "Halloween". Un rituale in cui la gente porta pezzi di cadavere alle feste, vero?
    Bruno: Non mi hanno mai invitato a quelle feste. Qui c'è gente che fa casino, e ragazzini col... col solito "dolcetto o scherzetto".
    Jarod: "Dolcetto o scherzetto"?
    Bruno: Ma da dove vieni? Da Marte? "Dolcetto o scherzetto": quando i ragazzini si travestono, bussano alle porte e chiedono dei dolci.
    Jarod: Oh! Perché?
    Bruno: Perché la gente glieli regali! E se non lo fa, loro combinano un casino!
    Jarod: Questa è estorsione!
    Bruno: Ah, cominci a capire, razza di alieno!
  • [Jarod e Fernando stanno lavorando su un cadavere]
    Fernando: Gli antichi greci credevano che il cervello fosse la sede della coscienza.
    Jarod: E il cuore la dimora dell'anima.
    [...]
    Jarod: Dicono che in certe culture il legame fra fratelli può essere così forte che uno sente il dolore dell'altro. Riesci a provare il suo?
    Fernando: Lei ha un fratello?
    Jarod: Sì...
    Fernando: Sente il suo dolore?
    Jarod: Ogni giorno.
  • [Miss Parker ha appena visto Brigitte uscire dal suo ufficio]
    Parker: Larron?
    Larron: Sì, Miss Parker?
    Parker: Se quella entra nel mio ufficio un'altra volta, io ti uccido.
    Larron: [Spaventato] Sì, Miss Parker...
  • [Miss Parker, Sydney e Broots parlano nei corridoi del Centro]
    Broots: Secondo me queste stranezze le dobbiamo senz'altro al signor grande ustionato in persona!
    Sydney: Salta fuori questo Lyle, tuo padre scompare nel nulla... È tutto troppo concordante per essere solo una coincidenza.
    Parker: Syd, come mai in certi casi brancoli nel buio senza capirci un'acca, e in altri diventi un saggio che ha una spiegazione per tutto, come te lo spieghi?
    Sydney: [Dando un'occhiata a Lyle] Sopravvivenza.
  • [Bruno va a trovare Jarod in una casa piena di decorazioni horror]
    Bruno: Lo so che non sono affari miei, ma perché hai voluto solo gli annunci mortuari degli ultimi anni?
    Jarod: [Masticando caramelle] Hai ragione, non sono affari tuoi. Eccoti delle caramelle. Assaggiane una di quelle nere al limone, sono molto buone!
    Bruno: Quelle nere al limone?! Ma vieni proprio da Marte! E poi sono troppo vecchio per le caramelle!
    Jarod: Be'...che cosa fai a Halloween?
    Bruno: Il mio scherzo preferito: metto della cacca di cane in un sacchetto di carta davanti alla porta di qualche vecchio, do fuoco e scappo.
    Jarod: Perché?
    Bruno: Perché spengono il fuoco con i piedi!
    Jarod: Ma si sporcano le scarpe!
    [Il bambino lo guarda stranito, Jarod finalmente capisce e scoppiano a ridere]
  • [Jarod chiama Sydney per parlare dei loro fratelli e della morte]
    Jarod: Pensi mai alla morte, Sydney?
    Sydney: Ogni mattina appena mi sveglio mi chiedo se sarà il mio ultimo giorno.
    Jarod: Sei malato?
    Sydney: No, lavoro al Centro. Sono in atto strani cambiamenti, qui.
    Jarod: Che aspetti ad andartene?
    Sydney: Il mio lavoro non è ancora finito! Finché non sarete fuori pericolo... tu e...
    Jarod: Jacob... Non si dimentica un fratello, Sydney. Nella vita o nella morte.
  • [Jarod seppellisce vivo il dottor Fein]
    Jarod: Che cosa tremenda essere sepolti vivi! E con la cacca di cane sotto le scarpe...
    [Jarod spinge la bara nella fossa e Fein urla di paura]
    Jarod: Sh-Sh-Shhhh! Non c'è ragione di svegliare i morti! Li raggiungerà molto presto...
    Fein: Jarod ti prego!
    Jarod: Enrique scoprì che lei aveva ucciso uno dei soggetti di ricerca che lui aveva reclutato.
    Fein: Tu sei pazzo!
    Jarod: Ah, ah, ah! Non è una cosa molto carina da dire a un uomo con una pala! Non è così?
    [...]
    Jarod: Risparmia il fiato, non c'è tanto ossigeno lì dentro. E credimi, ti converrà centellinarlo...
    Fein: No, no, no Jarod!
    Jarod: Felice Halloween!

Episodio 2, La rapinaModifica

  • [Jarod chiama Miss Parker per schernirla e parlarle di Brigitte]
    Parker: Jarod sta combinando qualcosa, me lo sento dentro come una febbre.
    Sydney: Dopo aver rischiato di morire l'ultima volta forse si sta godendo solo un po' la vita.
    Broots: Anche lui ha diritto a una vacanza.
    Parker: Hai mangiato una cipolla a colazione?
    [Squilla il telefono]
    Broots: Broots.
    Parker: Cosa c'è?
    Jarod: Ti sei persa la festa a Omaha!
    Parker: Jarod! [Fa segno a Broots di mettere in vivavoce e rintracciarlo] Che è successo a Omaha?
    Jarod: Di tutto. Credo che il Centro ti abbia tolto l'incarico... Hanno mandato un rimpiazzo niente male.
    Sydney: Di che stai parlando, Jarod?
    Jarod: Sto parlando di quella bionda. 1,70, 60 chili, gambe mozzafiato. Non vorrai smettere di cercarmi, vero?!
    Parker: [Sorridendo] Non ci sperare.
    [L'altoparlante annuncia l'arrivo del treno]
    Jarod: Ora devo andare. A presto.
    Broots: Che cos'è questa storia?
    Parker: È quello che vorrei sapere...
  • [Miss Parker entra nell'ufficio del padre, dove Lyle sta facendo portare via la sua roba]
    Parker: Perché non sono stata informata di Omaha?
    Lyle: [Rivolto a un fattorino] No no, spostate quelle maschere per favore! Con tutto il rispetto, Miss Parker, non è compito mio informarla sugli spostamenti di Jarod, è lei che deve informare me.
    Brigitte: Secondo la sua scheda...
    Parker: La mia scheda?!
    Brigitte: Esatto. Secondo la sua scheda è riuscita ad intrappolare Jarod a Las Vegas, Chicago, Washington e Florida. Dunque ha avuto diverse opportunità per riportarlo indietro...
    Parker: Vuole che le faccia mangiare la mia scheda?
    Lyle: Non c'è bisogno di aggredire per giustificare i suoi errori, Miss Parker...
    Parker: I miei errori?!
    Lyle: Diciamo i suoi insuccessi.
  • [Al Centro Broots, Miss Parker e Sydney parlano degli obiettivi di Jarod]
    Sydney: Middletown. È a meno di cento miglia da qui. Quello che non capisco è che cosa ci fa Jarod insieme a un gruppo di criminali senza scrupoli...
    Broots: Veramente è una banda di professionisti Sydney, la loro specialità è attaccare obiettivi protetti dall'alta tecnologia.
    Parker: Di che genere?
    Broots: Casseforti di società, cassette di sicurezza, in prevalenza diamanti.
    Parker: Individua tutti i potenziali obiettivi nel raggio di 500 miglia dal Centro, ogni obiettivo che possa interessare questa banda. E trova tutto quello che riguarda questo Detective Evans: se da piccolo ha rubato una scatola di cioccolatini voglio sapere quanti ce n'erano dentro!
  • [Miss Parker si accende una sigaretta nell'ufficio del Detective Evans]
    Parker: C'è puzza di Gin qui dentro...
    Detective: E lei chi diavolo è?
    Parker: Non ho né il tempo né la voglia di discutere, perciò arrivo direttamente al punto.
    Detective: Non ha un nome?
    Parker: Diciamo che sono la persona che ha in mano la sua misera e pietosa vita.
  • [Miss Parker torna al Centro con le informazioni e non si accorge che nella stanza ci sono anche Lyle e Brigitte]
    Parker: Rilassatevi, ragazzi, Jarod è mio! L'ho inchiodato al muro. Quando la biondina lo saprà le scoppierà il fegato...
    [...]
    Parker: Dovremmo riuscire a catturarli mentre entrano nel deposito.
    Brigitte: Non sono d'accordo.
    Broots: Mmm... Che sorpresa...
    Sydney: Ha un piano migliore?
    Brigitte: Gli avete teso trappole prevedibili, Jarod è troppo furbo per farsi prendere all'esterno. Lo lasciamo arrivare alla cassaforte, gli diamo l'impressione di sentirsi al sicuro e poi lo prendiamo.
    Parker: Perché non gli spediamo direttamente i diamanti a casa? Conosco Jarod, so come la pensa.
    Brigitte: Però non è mai riuscita a catturarlo...
  • [Broots, Lyle, Brigitte, Sydney e Miss Parker sono a controllare la sicurezza nel deposito]
    Broots: Sono l'unico a conoscere la password per far funzionare il sistema.
    Brigitte: Sono stupita, signor Broots. [Gli sorride compiaciuta]
    Lyle: Sono sicuro che il signor Broots ha curato ogni minimo dettaglio.
    Parker: Lei ne è sicuro signor Broots?
  • [Jarod chiama Sydney]
    Sydney: Sydney.
    Jarod: Come è andata la permanenza forzata al deposito?
    Sydney: Bene! Hai fatto colpo sul nuovo direttore. Spero soltanto che questo non ti renderà la vita più difficile...
    Jarod: Be', apprezzo il tuo interessamento. Ti ho chiamato per una cosa. Sai, mi chiedevo... se hai mai pensato a come sarebbe stato per te se fossi diventato mio padre.
    Sydney: Non sarebbe mai potuto succedere. Per cui non ho neanche pensato... a una simile ipotesi.
    Jarod: Be', grazie Sydney. Per la tua sincerità, almeno.
    [Sydney recupera una cassetta in cui tiene tutti i ricordi di Jarod, anche il suo biglietto per la festa del papà]

Episodio 3, Salto nel vuotoModifica

  • [Miss Parker e Sydney vanno in Oregon a cercare notizie di Jarod]
    Timothy: Ecco. Jarod passava qui la maggior parte del tempo quando è stato con noi.
    Parker: In un tepee?
    Sydney: Sì, cioè no. Se ne stava in questa vasca di isolamento sensoriale.
    Parker: Mi sorprende che sia entrato in uno di questi affari...
    Sydney: Veramente è uno dei pochi congegni che gradiva. Diceva di ricavarne un po' di quella libertà che tanto desiderava.
    Timothy: Be', nessuno resiste lì dentro per più di un'ora, ma Jarod, eh, lui ci rimaneva intere giornate. E quando usciva abbracciava tutti quelli che incontrava. Con lui ho avuto un contatto umano così profondo come non mi era mai capitato.
    Parker: Gli capiterebbe più spesso se solo facesse una doccia ogni tanto!
    Sydney: Ha lasciato niente dietro di sè?
    Timothy: Ha detto di darvi questo.
    [Il ragazzo abbraccia Sydney]
    Sydney: [Ridacchia] Grazie!
    [Tenta di avvicinarsi a Miss Parker]
    Parker: Ho una pistola. Guarda che la uso!
    Timothy: Di ghiaccio, eh?
    Parker: Andiamo a cercare quel fenomeno. Vivere un tepee, ah, che qualcuno mi aiuti!
  • [Dopo aver salvato un operaio su un'impalcatura]
    Jarod: È una bella giornata, meglio restare vivi!
  • [Al Centro Broots accoglie Miss Parker e Sydney al loro rientro]
    Broots: Dove eravate finiti?!
    Parker: In un piccolo angolo di paradiso, vero Syd? Questa è per te.
    [Gli dà un indumento variopinto]
    Broots: Grazie. Ne succedono di tutti i colori, qui!
    Parker: Ma non mi dire! Hai notizie di mio padre?
    Broots: No, nessuno sa dove sia.
    Parker: [Riferendosi a Brigitte] La biondina lo sa senz'altro.
    Sydney: Non fare accuse che non sei in grado di provare...
    Parker: Ah, per favore, Sydney perché non ti fai un bel regalo. Prendi degli steroidi! Da quando sono arrivati quei due questo posto è diventato una fogna!
  • [Jarod parla con l'infermiera che sta cercando di calmare Chris]
    Infermiera: Scusate, ma questo non è il momento per le visite! [Cercando di calmare Chris, che grida] Su non fare così, ti prego!
    Jarod: Chris... Chris, su, sta' calmo.
    Infermiera: Per favore torni più tardi.
    Jarod: Non è raro che uscito dal coma un paziente perda il senso della realtà, è soltanto impaurito. Ha bisogno di contatto umano, vuole sentirsi amato!
    Infermiera: Chi è lei, un terapeuta?
    Jarod: So che cosa vuol dire essere isolato dal mondo...
  • [Jarod parla con un ragazzo di Spider-Man]
    Jarod: Ricominciamo da capo, voglio capire bene. Lui era un ragno e anche un uomo?!
    Ragazzo: No. Era uno studente di liceo che venne morso da un ragno radioattivo.
    Jarod: Chissà che dolore!
    Ragazzo: Così ha assorbito le qualità dei ragni, come arrampicarsi sui muri, tessere ragnatele e aveva una specie di sesto senso.
    Jarod: Che sarebbe?
    Ragazzo: Lui poteva... sì, poteva vedere anche attraverso le pareti!
    Jarod: Non sapevo che gli aracnidi avessero una dote del genere!
    Ragazzo: Che ne so io degli aracnidi! Sto parlando dell'Uomo Ragno!
    Jarod: È interessante! Li leggerò tutti!
  • [Il Dr. Curtis interroga Sydney]
    Curtis: Mi parli del suo rapporto con Jarod.
    Sydney: Mi dica quello che sa...
    Curtis: D'accordo. Ritengo che per lei rappresenti quel figlio che non ha mai avuto. Che cosa prova per lui?
    Sydney: È una tesi interessante, la completi, la prego.
    Curtis: Credo che gli sia molto affezionato. Credo che farebbe qualsiasi cosa per proteggerlo.
  • [Jarod parla ancora dell'Uomo Ragno coi colleghi]
    Jarod: Questo qui, l'Uomo Ragno, è affascinante, un vero eroe. Ma nonostante tutte le sue avventure ha una vita difficile: non ha mai conosciuto i genitori, si sente responsabile della morte dello zio e cercano di ucciderlo in continuazione...
    Roger: Il destino dei supereroi è tragico.
  • [Jarod parla con la dottoressa di Chris]
    Jarod: Potrebbe avere una lesione del lobo frontale. O non ha avuto il tempo di codificare l'evento nella memoria a lungo termine.
    Dottoressa: Non conosce gli elastici per le auto, ma cita la teoria di Dearling sui traumi cerebrali?!
    Jarod: Ero psicologo della riabilitazione tempo fa.
    [...]
    Jarod: Mi sarei aspettato lesioni ben più gravi. Una caduta da quell'altezza... Di solito è mortale.
    Dottoressa: Mi scusi, è stato anche chirurgo forse?
    Jarod: Sì, prima di fare il clown da Rodeo.
  • [Jarod chiama Sydney]
    Sydney: Sydney.
    Jarod: Com'è il tuo libro?
    Sydney: Tra quelli che ho letto non è certo il migliore, sì stavo leggendo. Come lo sapevi?
    Jarod: Verso sera stavi sempre alla tua scrivania, con un buon libro in mano. Ti rilassa ancora?
    Sydney: Mi conosci troppo bene. Si sente una specie di cinguettio, deve essere giorno dove ti trovi.
    Jarod: Invecchiando il tuo udito migliora.
    Sydney: Ma riesco anche a sentire tristezza nella tua voce.
    Jarod: Anche tu mi conosci bene.
  • [Il Dr. Curtis parla con Miss Parker nell'ufficio di suo padre]
    Curtis: Lei conosce Jarod sin da bambina. Che tipo di relazione ha con lui ora?
    Parker: La mia relazione è... [Si blocca e sospira] Di trovarlo e di riportarlo qui. Meglio vivo, ma morto ormai è più probabile. [Divertita]
    Curtis: Dunque nessun problema se Raines avesse ucciso Jarod...
    [Lei si mette in bocca una sigaretta]
    Parker: Nessuno. [Si accende la sigaretta e inizia a fumare] Le dispiace se fumo?
    Curtis: Lei ha sempre dichiarato la sua ostilità nei riguardi di Raines, forse perché si sentiva protetta da suo padre.
    Parker: Non ho bisogno di un papà per proteggermi da un grande ustionato.
    Curtis: Si spieghi meglio, per favore.
    Parker: Credo che lui sia coinvolto nella morte di mia madre. E sa che cosa è accaduto a mio padre.
    Curtis: Da cosa lo deduce?
    Parker: Be', intuito femminile.
    Curtis: Dunque si può dire che le darebbe grande soddisfazione vederlo morto.
    Parker: Mi darebbe grande soddisfazione poter eseguire la sua autopsia prima che sia morto!
  • [Jarod sta mollando la corda di Bobby per farlo confessare]
    Jarod: Hai seguito Chris Welman sulla torre e hai tagliato la corda di sicurezza, non è vero? E poi hai organizzato la messinscena del tentato suicidio!
    Bobby: È tutto falso accidenti, lui ha lasciato un messaggio!
    Jarod: Che tu hai scritto sul suo computer. A proposito, se può farti piacere, anch'io ne lascerò uno sul tuo!

Episodio 4, Il carillonModifica

  • [Sydney e Miss Parker visitano il negozio di fotografie per bambini dove ha lavorato Jarod]
    Fotografo: Ehi, buongiorno! Abbiamo una tariffa speciale per coppie extra per i nonni!
    Parker: Oggi non devo essermi truccata bene!
    Sydney: Conosce quest'uomo? [Gli mostra una foto]
    Fotografo: Sì, certo, è Jarod. Adams. Sì, ha lavorato qui un paio di settimane. Un bravo ragazzo, m'ha dato questo. [Fa suonare il naso finto da clown]
    Parker: Mmm, commovente!
    Sydney: Sa dove sia adesso?
    Fotografo: No, ma mi ha detto che qualcuno sarebbe passato qui a prendere questo aggeggio. Eccolo qui.
    [Non molla la presa]
    Parker: Io sono qualcuno.
    [L'uomo vuole dei soldi]
    Fotografo: Questa è Manhattan.
    Parker: Questa è estorsione!
    [...]
    [Parker apre la borsa e ci trova il View-Master]
    Parker: Ah, un View-Master senza rullini, tragicamente simbolico!
    Sydney: Perché tragicamente?
    Parker: Perché sarò costretta ad ascoltarti mentre attribuirai chissà quale significato a questo giocattolo.
    Sydney: Sai, temo che lo stress per la scomparsa di tuo padre stia cominciando a logorarti.
    Parker: L'unica cosa che mi logora... è Jarod.
    Sydney: Dovresti prenderti una vacanza, ti farebbe bene alla salute.
    Parker: Anche gambizzare Jarod mi aiuterebbe, ma non posso farlo perché non ho proprio idea di dove sia, giusto?!
  • [Al Centro arriva un altro pacco mandato da Jarod]
    Parker: Allora?
    Broots: Allora... Qui c'è un pacco per lei. Viene dal Maine e... si muove.
    Sydney: Jarod?
    Parker: Be', certo non è Babbo Natale!
    [Aprono la scatola e ci trovano un'aragosta e il rullino per il View-Master, nonché un biglietto in una chela dell'animale]
    Parker:[Leggendo il biglietto e le scritte sulle foto] Dov'è papà?, Benvenuta a Rock Cove, Antiquariato di Rock Cove, Casa dell'Aragosta da Chuck, Buon viaggio. Lui vive per tormentarmi!
  • [Jarod chiama Miss Parker che è appena arrivata a Rock Cove]
    Parker: Pronto?
    Jarod: Sai una cosa? L'aragosta è un animale meraviglioso.
    Parker: Specialmente quando urla al contatto dell'acqua bollente. C'è una spiegazione a tutto questo?!
    Jarod: Si tratta di tuo padre. Credevo che fosse chiaro.
    Parker: Se sai dov'è mio padre devi dirmelo!
    Jarod: E allora tu dimmi dove sono i miei...
    Parker: Non lo so, Jarod!
    Jarod: Scoprilo!
    Parker: Non è divertente, Jarod.
    Jarod: Adesso sai quello che provo io. Buona caccia! E salutami tanto Gladys.
    Parker: Gladys? E chi è?
    [Jarod riattacca]
  • [Miss Parker parla con Gladys al negozio d'antiquariato]
    Gladys: [Come se la conoscesse da sempre] Oh, Miss Parker!
    Parker: Gladys?
    Gladys: Eh, sono io!
    Parker: E mi dice che diavolo ci sto facendo qui, Gladys?
    Gladys: Jarod ha detto che avrebbe trovato questo oggetto molto prezioso!
    [Prende il carillon e lo dà a Miss Parker, che lo guarda male]
    Gladys: Valore sentimentale, suppongo...
    Parker: Sono davvero commossa...
    Gladys: Be' non è molto in buono stato, mancano alcuni pezzi...
    [Miss Parker lo agita con veemenza]
    Gladys: Gradisce una tazza di tè? Mi sembra un po' tesa...
    Parker: [Esasperata] Che dovrei farci di questo carillon, legna da ardere!?
  • [Broots racconta un suo sogno a Sydney]
    Broots: Ero in una specie di... di bar e la gente era vestita di cuoio. E... io cercavo di flirtare con la barista, una bella ragazza. Per tutto il tempo io parlo e parlo, dico cose intelligenti! Sa, come... come avviene nei sogni, e poi lei si volta... ed è Miss Parker! A questo punto sono... sono davvero eccitato, e lei allunga una mano e mi afferra e mi trascina attraverso il bar... e comincia a buttarmi dentro a un frullatore!
  • [Miss Parker arriva alla Casa dell'Aragosta di Chuck]
    Cameriere: Benvenuta nella Casa dell'aragosta di Chuck! [Anche lui sembra conoscerla da sempre] Oh, Miss Parker!
    Parker: C'è qualcuno in questo posto che non mi conosca?!
    Cameriere: Il tavolo di Jarod è da questa parte... Ha compagnia.
    Parker: Jarod è qui?!
    Ben: Purtroppo sono soltanto io.
    Parker: Ben!
    Ben: A quanto pare Jarod è riuscito a imbrogliarci...
  • [Ben e Miss Parker parlano insieme]
    Parker: Devo riconoscere che Jarod mi ha proprio stressato in questi ultimi tempi. Comunque, mi ha fatto avere questo.
    Ben: Non vedevo questo carillon da anni!
    Parker: Era tuo?
    Ben: No, era di tua madre... Jarod era a casa mia alcuni mesi fa. Comincia ad avere un senso adesso.
    Parker: Che cosa?
    Ben: La tua preoccupazione per tuo padre. E... e questa. Jarod mi disse che quando noi due ci saremmo incontrati dovevo darti questa. Non so perché ma la porto con me ovunque vada. [Prende una statuina per il carillon] Danza lì dentro, sai? Però credo che non funzioni senza l'altra ballerina.
  • [Ben e Miss Parker parlano di Catherine]
    Ben: Continuo a credere che eravamo nati per vivere insieme l'uno per l'altra... Purtroppo non è stato possibile.
    Parker: Certo... che per lei fu una storia molto triste.
    Ben: È vero, fino a che non arrivasti tu. Dopo la tua nascita la scintilla tornò. Tu le desti la forza necessaria per ricordare chi era. Stava facendo grandi cambiamenti nella sua vita. Ma poi se n'è andata...
    Parker: Dio come mi manca.
    Ben: Anche a me.
    [Parker scoppia a piangere]
    Ben: Non essere triste, lei non era mai triste quando parlava di te. E quello è sempre stato l'unico argomento di cui voleva parlare.
    Parker: Hai detto che manca una ballerina.
    Ben: Sì, un'altra ballerina, una bambina. È un peccato che non possano più ballare insieme.
  • [Jarod chiama Miss Parker per aiutarla a risolvere l'enigma del carillon]
    Parker: Che cosa c'è?
    Jarod: Carina, vero?
    Parker: Carina?
    Jarod: La musica...
    Parker: Non c'è mai la musica durante i tuoi giochetti, Jarod.
    Jarod: Oh, be' mi dispiace molto che tu non abbia fatto buon viaggio, ma hai tutto quello che ti serve per trovare quello che stai cercando!
    [Parker riguarda le foto, poi apre la sua posta e trova una busta inviata da Jarod e contenente la seconda statuina. La mette nel carillon e finalmente inizia a suonare]
    Parker: Che cosa stai cercando di dirmi?
    Jarod: Semplicemente... buon compleanno, Miss Parker.
    Parker: Il mio compleanno è il prossimo 3 gennaio.
    Jarod: Questo è il punto!

Episodio 5, Fino alla fineModifica

  • [Miss Parker e Sydney entrano nel magazzino abbandonato da Jarod]
    Parker: Che significa tutto questo?
    Sydney: Sembra che Jarod stia interessandosi alle arti classiche!
    Parker: Afrodite non ha mai avuto un seno come questo... Secondo me nel nostro amico si è risvegliata una pubertà latente. Altrimenti perché scolpirebbe solo donne?
  • [Mentre Jarod e il collega chirurgo plastico stanno operando una paziente]
    Wade: È una vergogna!
    Jarod: Cosa?
    Wade: La plastica al seno: a una ragazza bella come quella hai fatto un seno solo della terza misura! Peccato...
    Jarod: Ho cercato di non esagerare, altrimenti avrei dovuto metterle un contrappeso dietro!
  • [Al Centro Miss Parker, Sydney e Broots usano Angelo per analizzare le emozioni di Jarod]
    Parker: Vuoi farmi credere che prova le stesse emozioni che ha avuto Jarod quando ha fatto queste cose?
    Sydney: Per ora stiamo solo cercando di comprendere le capacità empatiche di Angelo. Potrebbe dirci che cosa provava Jarod facendole, o le emozioni suscitate dalle statue in chi le guardava...
    Parker: O le emozioni dell'operaio che ha impastato la creta, mmm?
    Angelo: Dolore, tristezza, vergogna.
    Parker: Ti dirò che cosa provo io, Syd, un enorme disgusto per tutto questo!
  • [Jarod e Wade parlano ancora di quanto convenga fare il chirurgo plastico per le star]
    Wade: E per quanto riguarda le donne... Hai presente la bionda del film Hellraiser II? Ci esco insieme. In effetti le ho disegnato io il fondoschiena...
    Jarod: Be', allora se vincerà l'Oscar sarà anche merito tuo!
  • [Jarod va a trovare Tricia e cerca di consolarla]
    Jarod: Sai quando avevo la tua età neanch'io uscivo mai di casa. Sono rimasto isolato per quasi trent'anni. È una lunga storia... Quando sono uscito ho capito che cosa mi perdevo. Gli alberi, la luce del sole, l'aria fresca... La vita è un dono... È un delitto perdersi anche un solo istante...
    [Jarod nota che Tricia non sembra reagire]
    Jarod: Tornerò un altro giorno...
    Tricia: Aspetti...
    [Jarod guarda la ferita di Tricia per valutare i danni]
    Jarod: Hai dei bellissimi occhi... Di che colore sono, blu?
    Tricia: Viola.
    Jarod: Viola... il mio colore preferito...
  • [Broots mostra a Miss Parker e Sydney le foto trovate a casa sua]
    Parker: Broots un'ultima domanda: hai mai pensato a farti visitare?
    Broots: Ti dico che è così! Se non fosse stato per Angelo ora sarei morto. Mi ha salvato la vita, è un eroe!
    Parker: Dunque il nostro cagnolino è uscito da qui dentro. Mi chiedo come abbia fatto...
    Broots: Gli ho trovato in tasca questa carta d'accesso di massima sicurezza, chissà come l'ha avuta!
    Parker: Almeno ti ha salvato da quelli che ti stanno dietro.
    Broots: Ancora non mi credi?! Allora che mi dici di queste foto?
    Parker: Mmm... Usale come cartoline natalizie. [Gli fuma addosso] Rimettilo nella sua cuccia e fa' attenzione che non scappi!
  • [Broots interagisce con Angelo e intuisce che è stata Brigitte a sparargli addosso]
    Broots: Non è stata Miss Parker... È stata Brigitte!
    Parker: È raffreddata... Spero che le venga la polmonite! Che state facendo voi due?
    Broots: Oh, Miss Parker! [La abbraccia]
    Parker: Vuoi che ti prenda a schiaffi?
  • [Jarod torna da Tricia e cerca di convincerla ad uscire]
    Tricia: Non sai come ci si sente a vedere la gente che ti indica come se fossi un fenomeno da circo!
    Jarod: So come ci si sente ad essere esclusi... E so che per questo mi sento più forte.
    Tricia: Non voglio sentirmi più forte, voglio solo tornare ad essere quella che ero prima! Quella lì è come se fosse morta, ormai... [Indicando la propria foto sull'annuario scolastico] Se n'è andata... per sempre.
    Jarod: Ma non le sue qualità! Qui in giro vedo tutte le cose di cui sei appassionata e mi rendo conto che il tuo viso è solo una piccolissima parte di ciò che sei. Hai tu in mano la chiave del tuo futuro! Io so solo che la vita è...è uno strano cammino. E per viverla a fondo... devi essere là fuori.
  • [Miss Parker affronta Brigitte]
    Parker: Giornata lunga, eh?
    Brigitte: Non so se si dice, ma il lavoro nobilita anche una donna.
    Parker: Sarai stanca: i pedinamenti possono essere molto faticosi se non si è allenati. Le notti insonni, le ore di attesa...
    Brigitte: Voi americani avete la cattiva abitudine di accusare sempre gli altri. Stai vaneggiando, non pedino nessuno!
    Parker: Visto che ora è tornato, mio padre non può averti dato il permesso. Dunque si tratta di un'azione completamente autonoma. Hai sparato a Broots.
    Brigitte: Se avessi sparato a Broots... sarebbe morto.
    Parker: Be', forse l'intenzione era solo quella di spaventarlo. Chi ha dato l'ordine?
    Brigitte: Gli ordini li dà solo una persona.
    Parker: Raines... È proprio nel suo stile: forzare l'anello più debole della catena.
    Brigitte: Potrebbe anche essere la risposta giusta.
    Parker: Ricordati quello che ti dico tesoro. Broots sarà pure un idiota, ma è il mio idiota. Sono io l'unica persona che lo terrorizza a morte. Se punti una pistola contro di me non c'è problema, perché so che non avresti mai il fegato di premere il grilletto. Ma la prossima volta che te la prendi con uno della mia squadra ti pianto una pallottola in quel caschetto biondo.
    Brigitte: E tutti dicevano che non una Grimilde.
    Parker: [Ridacchia] Volevano esser gentili!
  • [Jarod finge con la dottoressa Brant di averla sfigurata]
    Jarod: Oh, cerca di stare calma. Il tuo viso è ancora sotto anestesia. Be', quello che ne è rimasto...
    Christine: Sei un pazzo furioso!
    Jarod: Ho cercato di fare del mio meglio, dottoressa. Sono stato abbastanza bravo, sai, considerando che non sono un vero chirurgo plastico! [Ridacchia] Et voilà!

Episodio 6, Jarod contro tuttiModifica

  • [Jarod, furioso, chiama Sydney per parlare della simulazione usata dal Centro]
    Jarod: Oggi ho ucciso un uomo, Sydney! L'ho ucciso io, come se avessi premuto io il grilletto!
    Sydney: Jarod...
    Jarod: Simulazione 2578: mi hai detto che era una situazione di salvataggio, ma voi l'avete usata nell'uccisione di un agente federale e nel rapimento di una donna innocente!
    Parker: Il Centro non ha niente a che fare con quel rapimento...
    Jarod: Be', questo dillo a Emma Barrett! È stato Lyle, vero?
    Parker: Di che cosa stai parlando?
    Jarod: Sto parlando di menzogne! Di come degli innocenti sono morti per il modo in cui voi usate le mie simulazioni. Voi mi avete usato! Nessuno deve più morire. Se è una guerra che vuole il Centro, è quello che avrete! Ma vi prometto che Emma Barrett non sarà la prossima vittima!
  • [Jarod chiama Sydney per chiedere il suo aiuto]
    Sydney: Sydney.
    Jarod: Emma Barrett è ancora viva. Ho visto una squadra del Centro che la portava fuori dal motel a forza, a meno di un isolato dal luogo del rapimento.
    Sydney: Sei sicuro?
    Jarod: L'hanno sbattuta in un furgone e sono partiti. A momenti mi uccidevano. Non ho potuto fare niente.
    Sydney: Sono indignato quanto te per questo, Jarod.
    Jarod: Allora aiutami. Ho bisogno di sapere dove è stata portata.
    Sydney: Il nostro signor Lyle continua a tenere la bocca cucita. Secondo te che ne faranno di lei?
    Jarod: Il Centro la terrà fino a che non avranno ottenuto i soldi. Dopodiché la sua vita non avrà valore. Ti prego, Sydney. Già troppo sangue è stato versato...
  • [Miss Parker fa da interprete per Tommy Tanaka con Lyle]
    Parker: Vuole sapere come mai un'organizzazione così potente risulta così inefficiente. Ciao Tommy...
    Tommy: Ciao.
    [I due si scambiano un bacio e parlano in giapponese]
    Lyle: Voi due vi conoscete a quanto pare...
    Parker: Tommy e io abbiamo passato insieme una lunga... calda estate nel college a Tokyo.
  • [Miss Parker nota che Tommy non ha più uno dei due pollici]
    Parker: [In giapponese] Tommy, che cosa ti è successo?
    Tommy: [In giapponese] Mio padre può diventare molto severo quando i suoi desideri non vengono esauditi.
    Lyle: Cos'ha fatto alla mano?
    Parker: Gli Yakuza puniscono chi li ha offesi con il taglio del mignolo.
    Lyle: E che avrà fatto per perdere un pollice?
    Parker: Buona domanda...
  • [Jarod va a trovare Broots per chiedergli una mano]
    Broots: Si rende conto di quanto sia pericoloso per me? E mia figlia?
    Jarod: Io ci vivo sempre nel pericolo, signor Broots.
    Broots: Mi sento come se dovessi chiederle un autografo. Ecco, lei non trova strano essere qui, faccia a faccia?
    Jarod: Strano, dice? Be', strano come tutto quello che riguarda il Centro...
  • [Jarod trova Emma Barrett sulla tomba di suo figlio]
    Emma: [Piangendo] La colpa è mia se uscivamo da quel negozio di animali...
    Jarod: [Prendendole il volto fra le mani] Non poteva sapere quello che sarebbe successo quel giorno. Max l'amava, e lei lo amava. Solo questo deve ricordare.
  • [Jarod chiama Sydney per ringraziarlo]
    Jarod: Dieci milioni di dollari. Aiuteranno un sacco di persone. Non avrei mai potuto farlo senza il vostro aiuto. Senza il trasferimento dal conto secondario del Centro, non sarebbe successo niente. Grazie. Oh, eh eh, godetevi il regalo!
    [Jarod riattacca]
    Sydney: Tornerai mai a casa Jarod? [Leggendo dopo aver agitato la Palla magica] Meglio che adesso non te lo dica.

Episodio 7, Alto tradimentoModifica

  • [Dopo l'esercitazione dei soldati sul campo]
    McClaren: Dove diavolo ti sei cacciato?
    [Jarod, camuffato per mimetizzarsi nell'erba, si alza in piedi e si rende visibile]
    Jarod: Le è caduto il sigaro, signore.
    McClaren: Ottimo lavoro. Dove ha imparato a mimetizzarsi così?!
    Jarod: Ho fatto un sacco di addestramento, signore.
  • [Broots arriva al Centro con sua figlia Debbie]
    Parker: Ti occupi di assistenza all'infanzia?
    Broots: La baby-sitter ha preso la rosolia, la sua madrina all'ultimo momento è sparita, non avevo altra scelta!
    Parker: Ci sono le pagine gialle e sotto la 'b' cercavi baby-sitter.
    Broots: Io non lascerei mai mia figlia da sola con una persona che non conosco! Mi dispiace, Debbie resta qui con me!
    [Il tono di Broots è così risoluto che Sydney lo guarda spaventato e Miss Parker sorpresa]
    Broots: Se... se per te va bene.
    Parker: Fai in modo che cappuccetto rosso non mi stia fra i piedi!
  • [Broots e Sydney pensano che Miss Parker sia l'unica libera di occuparsi di Debbie]
    Parker: Non pensarci nemmeno!
    Broots: Oh, andiamo, è per un giorno, forse due giorni al massimo!
    Parker: [Esasperata] Io non so fare la mammina!
    Sydney: Magari potrebbe... potrebbe aiutarti a elaborare qualche problema insoluto della tua infanzia.
    Parker: [Ridacchia] Non è mai finita per te, vero?
    [Sydney e Broots la guardano intensamente]
    Parker: Mi sei debitore, di molto!
  • [Miss Parker torna a casa in compagnia di Debbie]
    Parker: Senti, se vuoi che andiamo d'accordo, queste sono le regole. Non si corre, non si gioca, niente piedi suo mobili, e niente rumore, il che include pianto e lamenti. Sii invisibile e non litigheremo mai.
    [Suona il telefono]
    Debbie: Hai dei bei vestiti!
    Parker: E non toccare le mie cose, specialmente i miei vestiti!
  • [Jarod va a trovare il deputato Stanfield a Washington]
    Deputato Beckwith: Lei è un elettore registrato, figliolo?
    Jarod: No, signore, ma ho aiutato a manipolare la grande vittoria di Nixon nel '72.
  • [Miss Parker si sta pettinando i capelli e Debbie le si avvicina]
    Debbie: I tuoi capelli sono bellissimi. Mi pettineresti come te?
    Parker: Non ho tempo adesso.
    Debbie: Perché sei così cattiva?
    Parker: Perché sono nata cattiva.
  • [Jarod fa confessare McClaren fingendo di volerlo uccidere]
    McClaren: Sono il suo ufficiale in comando!
    Jarod: Non tecnicamente. Vede, io in realtà non sono nell'esercito. Ma se la fa sentire meglio, non le sparerò alle gambe come fece lei con Clements. Mirerò...più in alto.
  • [Broots torna al Centro e trova Debbie vestita come Miss Parker]
    Parker: Siamo andate per negozi. Hai qualcosa da eccepire?
    Broots: Tesoro, prendi tutte le tue cose e lasciamo Miss Parker al suo lavoro...
    [Parker annuisce verso Debbie]
    Parker: È una brava bambina.
    [Broots annuisce, orgoglioso]
    Parker: Abbi sempre cura di lei. O ti darò la caccia e ti ucciderò, è chiaro?
  • [Miss Parker raggiunge Sydney al Centro]
    Sydney: [Riferendosi ai gemelli dell'esperimento] Sono svegli da oltre novanta ore, Miss Parker.
    Parker: Sì, nella stessa stanza con te, è un record! Sydney, tu devi aiutarmi con quella bambina, toglimela di torno, inventati qualcosa, non la sopporto più!
    Sydney: È solo una bambina!
    Parker: Ma non mi sta a sentire! Fruga sempre nelle mie cose, non posso fare nemmeno un passo senza averla alle calcagna, mi sembra... è come un chihuahua!
    [...]
    Parker: Lei si diverte a infastidirmi.
    Sydney: Debbie non cerca di infastidirti. Debbie cerca di piacerti, inconsciamente sente che entrambe avete in comune il dolore per l'abbandono delle vostre madri.
    Parker: Ma non sei capace una volta tanto di fare una normale conversazione?!
    Sydney: Si tratta del suo meccanismo di difesa. Lei sente che tu il trauma l'hai superato e ciò le dà la speranza che anche lei, un giorno, riuscirà a superarlo. Ecco perché tu devi lasciare che questo rapporto progredisca.
    Parker: Sai, sarebbe davvero carino se per una volta riuscissi a stare dalla mia parte!
    Sydney: Non si tratta di schieramenti, Parker. Si tratta di ciò che è meglio per la bambina. Scaricando la tua collera sulla piccola Debbie, tu hai trasferito la collera che provi nei confronti di te stessa bambina.
    Parker: E per quale motivo sarei così arrabbiata, Dr. Spock?
    Sydney: Perché ti senti responsabile della morte di tua madre...

Episodio 8, Le colpe dei padriModifica

  • [Sydney arriva al Centro di ottimo umore]
    Sydney: Buongiorno Miss Parker! Broots!
    Broots: Sydney...
    Parker: Sembri... ringiovanito.
    Sydney: Sarà l'effetto delle mutande fresche di bucato.
    [Miss Parker è costernata e guarda Broots]
    Parker: Cos'è, una battuta forse?!
    Sydney: È che sono di buon umore. Ieri sera ho avuto un appuntamento galante.
    Broots: Un appuntamento galante?
    Parker: È quando due persone si incontrano invece di avere un rapporto attraverso un computer. Dunque, se hai avuto un appuntamento galante sei sicuro che quelle che hai siano le tue mutande?
    Sydney: Bernice e io siamo andati in un posticino veramente simpatico, il Chocolate.
    [Miss Parker e Broots ridono]
    Broots: Lei è andato in un locale notturno alla moda?
    Sydney: Le nuove esperienze danno nuova linfa alle mie facoltà mentali.
    Parker: E al tuo senso dell'umorismo...
    Sydney: Esatto. Sapete quanti psichiatri ci vogliono per poter cambiare una lampadina?
  • [Jarod parla con i colleghi al lavoro]
    Wilkes: MIT, Exxon Valdez, Kuwait. Ce ne vuole per mettere su quel curriculum...
    Jarod: [Mangiucchiando] Mmm, veramente l'ho scritto in quattro minuti!
  • [Miss Parker e Broots trovano l'ufficio di Sydney in completo disordine]
    Broots: Questo... questo non è normale...
    Parker: Siamo al Centro, Broots. La gente qui è piuttosto stravagante...
  • [Miss Parker porta Angelo nell'ufficio di Sydney]
    Broots: Non è affatto una buona idea. Se Raines scopre che abbiamo usato Angelo per aiutarci, saranno guai.
    Parker: Zio Fester non saprà mai che Lurch è scomparso!
  • [Jarod chiama Miss Parker per parlare della scomparsa di Sydney]
    Jarod: Sydney è nei guai, vero?
    Parker: Ma come fai? Come fai a sapere tutto quello che succede in questo posto?!
    Jarod: Intuizione.
    Parker: Abbiamo visto il tuo identikit di Martin Zeller. Chi è?
    Jarod: Non lo so esattamente. Ma ricordo che Sydney era molto scosso quando feci questo disegno.
    Parker: [Esasperata] Insomma, chi è?
    Jarod: Se Sydney vorrà dirtelo lo farà lui! Scopri dove l'Ufficio Viaggi del Centro ha mandato Zeller, Sydney andrà lì.
    Parker: Non sarà uno dei tuoi soliti trabocchetti, Jarod?
    Jarod: Se ti interessa che Sydney ritorna, va' da sola. Niente guardaspalle, né agenti. Spero che arriverai in tempo...
    Parker: In tempo per cosa?
    Jarod: Per fermarlo...
  • [Jarod chiude Strickland in un contenitore per MZT]
    Strickland: Jarod, fammi uscire da qui!
    Jarod: Io mi calmerei se fossi in te: resterai lì dentro per almeno... un centinaio di secoli!
  • [Miss Parker cerca di convincere Sydney a non sparare a Zeller]
    Parker: Sydney... Ricordi il giorno in cui mia madre fu sepolta? Non dimenticherò mai quel giorno. Tu mi hai fatto sentire al sicuro. Più di quanto abbia fatto mio padre, più di chiunque altro. E solo tenendomi la mano...
    [Sydney sorride ripensandoci]
    Parker: Dammi la pistola.
    [Sydney gliela porge, lei mette il silenziatore e gliela ridà]
    Parker: Non è altro che un mostro. Fai un favore a te stesso e al mondo. Un gran favore.
    [Miss Parker si allontana, ma Sydney ci ripensa]
    Sydney: Non posso.
    Parker: Perché?
    Sydney: Jarod. Ma non lo vedi? Anch'io sono diventato un mostro!
  • [DSA - 2 Aprile 1971]
    Jarod: Vorrei avere una famiglia. Cos'è Sydney? [Notando il tatuaggio fatto a Sydney nel campo di concentramento]
    Sydney: Un ricordo della guerra.
    Jarod: Stavi in un campo di concentramento?
    Sydney: Io e mio fratello siamo stati in un posto freddo e buio per molti anni.
    Jarod: Come il Centro?
    Sydney: Non esattamente, Jarod...
    Jarod: Ti hanno fatto del male?
    Sydney: Non quanto alla mia famiglia. Li hanno uccisi tutti.
    Jarod: Sarò io la tua famiglia.
  • [Miss Parker porta a Sydney un pacco arrivato per lui]
    Sydney: Miss Parker? Grazie...
    Parker: Syd, quanti psichiatri ci vogliono per cambiare una lampadina?
    Sydney: Uno, ma è la lampadina che deve volerlo...
    [Parker sorride]
  • [Sydney chiama Jarod al numero segnato sul disegno]
    Jarod: Va tutto bene?
    Sydney: Sì, grazie. L'ho odiato per tutta la vita, Jarod. Ma quando l'ho visto l'ultima volta... ho visto me stesso.
    Jarod: Tu non sei un mostro, Sydney. E sei ancora... la mia famiglia.
    [Sydney sorride]
    Jarod: Dimmi una cosa... Sei mai andato... a pesca?
    Sydney: [Ridendo] Perché?
    Jarod: Forse ci andremo, un giorno. Solo io e te.

Episodio 9, StuntmanModifica

  • [Al telefono col Signor Parker]
    Parker: Hai avuto una gran pazienza con me, hai ragione... Papà, papà, lo so! Lo so che non sei d'accordo sul mio modo di occuparmi di Jarod, ma... Niente più scuse, senti... [Il padre riattacca] Non ho finito!
  • [Miss Parker, Sydney e Broots parlano del pacco ricevuto da Jarod]
    Broots: La gente crede che la combustione spontanea sia una fantasia, io no, ecco perché non porto mai fiammiferi in tasca.
    [...]
    Broots: Guardate: un angelo con un'ala spezzata.
    Sydney: Forse Jarod si considera un angelo caduto, tu che dici?
    Parker: O semplicemente s'è dimenticato di scrivere "Fragile" sulla scatola d'imballaggio!
    Broots: Ehi! [Leggendo il biglietto] Igor conosce il segreto. Quale segreto?
    Sydney: Siamo al Centro. Basta girarsi e ne trovi uno.
    Parker: Bene io vado a fare un massaggio Shiatsu. Broots, guardati un'altra volta il figlio di Frankenstein, vedi se ci può condurre dal nostro amico. Con metà dei nostri agenti sguinzagliati dappertutto lo troveremo di sicuro e quando succederà ho in mente di provocare una certa combustione spontanea...
  • [Jarod chiama Miss Parker subito dopo che la donna ha trovato Igor nel suo letto]
    Parker: Che cosa c'è?
    Jarod: Come sta Igor?
    Parker: Ah! Sarà meglio che non russi!
    Jarod: Il rumore che fa non dipende dal respiro pesante, sono le sue unghie affilate.
    Parker: Molto spiritoso, Jarod! Vuoi dirmi che cosa significa?
    Jarod: Be', chiedilo a Igor...
    Parker: Ah giusto, lui conosce il segreto! Senti, smettiamola con questi indovinelli una volta per tutte!
    Jarod: Certo! Se mi dici il segreto della mia identità.
    Parker: Sai che non posso aiutarti riguardo a questo...
    Jarod: E allora neanch'io posso aiutarti. Andiamo avanti con gli indovinelli e vediamo che cosa succede.
    [Jarod riattacca e Igor fa rumore]
    Parker: [Rivolta al pupazzo] Sei veramente insopportabile!
  • [Jarod scopre in cosa consiste la campagna pubblicitaria della Blaster]
    Jarod: Fatemi capire una cosa... La gente comprerebbe la vostra birra basando la propria scelta su due tizi che non sanno leggere una mappa e sono talmente idioti da passare attraverso un cartellone esplosivo?
  • [Miss Parker, Broots e Sydney cercano di far aprire il pupazzo di Jarod]
    Parker: Forza Igor, fa qualcosa! Prendi fuoco, suona un campanello! Aiutami. Syd dammi il tuo cellulare...
    [Miss Parker fa suonare il trillo del suo telefono e Igor apre la bocca]
    Broots: Un meccanismo di attivazione audio...
    Parker: Già, come l'autocombustione che ha aperto un cratere nel mio ufficio... Jarod è fastidioso ma intelligente. [Rivolta a Broots] Dai muoviti, facciamo in fretta!
    Broots: Non vorrei che mi staccasse le dita.
    [Estrae un telecomando dalla bocca del pupazzo]
    Parker: Dammelo!
    Igor: Il mio nome è Igor. Suonare il campanello. Igor conosce il segreto. Igor conosce il segreto. Igor conosce il... Igor conosce il segreto.
    Parker: Tutto qui? Un altro vicolo cieco.
    [Parker lancia il telecomando sul tavolo e Igor cambia frase]
    Igor: Sei proprio uguale a lei. Sei proprio uguale a lei!
    Broots: [Rivolto al pupazzo] Uguale a chi?
    Sydney: Tua madre. Igor conosce un segreto su tua madre.
    Parker: Jarod non è intelligente, è solo fastidioso!
  • [Jarod chiama Miss Parker per parlare di Fenigor]
    Parker: Che c'è?
    Jarod: Come va con la mia sensazione?
    Parker: C'è bisogno di chiederlo? Perché quel giochetto? Perché non me l'hai detto subito?
    Jarod: Qualche volta la destinazione non è così importante quanto il viaggio...
    Parker: E in che punto del tuo viaggio hai trovato quel nastro della sorveglianza?
    Jarod: Nella cassetta di sicurezza di tua madre.
    Parker: Già, come la sua cartella medica e la sua fede.
    Jarod: Oh, saresti sorpresa di quello che si può trovare lì dentro.
    Parker: Jarod...
    Jarod: Ah! Sai quali sono i patti: tu mi aiuti con i miei segreti e io ti aiuto con i tuoi...
    Parker: Non siamo ancora riusciti a trovare niente su Igor o Fenigor. Non so se abbia aiutato mia madre oppure l'abbia tradita.
    Jarod: Be', continua a cercare. Igor conosce il segreto del nostro passato.
    Parker: Come fai ad esserne così sicuro?
    Jarod: Una sensazione. Soddisfatta?

Episodio 10, FratelliModifica

  • [Miss Parker arriva al Centro e trova Broots intento a giocare col videogioco delle macchinino]
    Parker: [Battendo le mani per spaventarlo] Buongiorno, Broots! Scusa il disturbo... Fammi indovinare... Jarod?
    Broots: Sì, è arrivato stamattina. L'ha comprato in un posto che si chiama Sala giochi Astro a Indianapolis.
    Parker: Lavorava in una sala di videogiochi?
    Broots: No, era lì solo per divertirsi! Il proprietario ha detto che lo ha visto giocare per 24 ore di fila. E soltanto con un gettone!
    Parker: [Sarcastica] Impressionante...
  • [Jarod ha appena fatto dei tempi velocissimi in pista]
    Grant: Una prova eccezionale!
    Jarod: Avrei potuto fare molto meglio se fossi uscito più veloce alla quarta curva.
    R.J.: E dov'è che hai imparato a guidare, campione?
    Jarod: A Indianapolis.
    Ragazza: Davvero?! Sul circuito?
    Jarod: No, in una sala giochi!
  • [Miss Parker e Broots parlano della casa in cui Sydney è solito andare]
    Broots: L'unica ipotesi che mi viene in mente è che sia andato a Whitecloud.
    Parker: Dove?
    Broots: Ehm, Sydney ha una baita vicino al lago Whitecloud, so che ogni tanto va lì a pescare.
    Parker: Sydney che pesca trote. Inorridisco al pensiero...
  • [Jarod parla con Mario Andretti di etniche di guida]
    Mario: Ciao, Jarod!
    Jarod: Ciao, Mario!
    Mario: Un bel giro, proprio un bel giro!
    Jarod: Grazie!
    Mario: Ti ho osservato... Senti solo un consiglio, quando entri nella prima curva resta un po' più largo, evita le buche dell'asfalto, andrà meglio!
    Jarod: Lo terrò a mente, grazie!
    Mario: Ciao!
  • [Jarod parla con Michael Andretti]
    Jarod: Non che un Andretti abbia bisogno di consigli, Michael, ma... tieniti largo quando affronti la prima curva, e andrai molto meglio!
    Michael: È un consiglio che ha un non so che di familiare, comunque ti ringrazio!
    [Michael lo guarda incuriosito]
  • [Broots è a Whitecloud e Miss Parker lo invita ad andarsene alla svelta, ma lui sposta una tenda e scopre Jacob steso a riposare]
    Broots: Ma... Ma chi è quello?
    Sydney: Mio fratello Jacob, sta molto male...
    Parker: Fatti sfuggire una sola parola di ciò che hai visto e ti assicuro che neanche tua madre riconoscerà più la tua faccia, è chiaro?!

Episodio 11, Jarod GigolòModifica

  • [Entrando nell'ultimo appartamento di Jarod, Miss Parker, Sydney e Broots trovano vestiti costosi e chic]
    Parker: Da quando le cavie di laboratorio vestono abiti di lusso?
    Broots: Sembra roba uscita da un atelier.
    Parker: Tu che ne sai? Ci saranno ventimila dollari di abiti firmati, qui dentro.
    Sydney: Forse ti lancia una sfida all'ultima moda, Miss Parker!
    Parker: Che cosa ha in mente, Syd?
    Sydney: È un modo di esprimere individualità, forza. Si mette in mostra come farebbe un animale in calore.
  • [Jarod è insieme a una sua cliente, Isabella]
    Jarod: La mia vita dipende dalla generosità delle sconosciute.
    Isabella: Jarod...
    Jarod: Isabella...
    [Jarod le porge l'accappatoio mentre la donna esce dalla piscina]
    Isabella: Pensavo che la cavalleria fosse morta.
    Jarod: È solo leggermente ferita.
  • [Miss Parker e gli altri sono ancora nell'appartamento di Jarod]
    Parker: Perché lasciarsi dietro tutto questo?
    Sydney: Jarod opera a un livello diverso dagli altri esseri umani.
  • [Jarod parla col suo capo, Felicia]
    Felicia: Pagano per un capriccio, non pagano per un uomo. Pensi di poterti trasformare in un altro?
    [Jarod sorride fra sé e sé]
    Jarod: Farò del mio meglio.
  • [Cynthia descrive il rapporto di lavoro che avrà con Jarod]
    Cynthia: Sarai un oggetto, come un gioiello.
    Jarod: Oh, allora dovrò brillare.
    Cynthia: Per cinquemila dollari la settimana mi aspetto di essere folgorata!
  • [Jarod parla con il direttore del cantiere di Cynthia di San Valentino]
    Jarod: Il giorno di San Valentino, più precisamente Cupido. Un bimbetto corpulento che sembra un arciere va in giro a lanciare frecce sulla gente che d'improvviso s'innamora?! E per dimostrare quell'amore le coppie si regalano... cioccolatini e altri dolci... Ma vogliono diventare grassi come quel bimbetto?!
  • [Miss Parker, Sydney e Broots arrivano al negozio per adulti indicato da Jarod]
    Parker: Qualcosa non va, Broots?
    Broots: Ehm... è un po' imbarazzante, non sono mai stato in un posto del genere.
    Parker: Già. E io sono cresciuta in un convento!
    [Nel negozio, Broots guarda con interesse un Playboy]
    Parker: Comincia a tornarti in mente qualcosa, vero Broots?!
    Sydney: Jarod deve averci portato qui per un motivo...
    Parker: Si chiama umiliazione.
  • [Felicia rimprovera Jarod che non ha ancora agito con la sua cliente]
    Felicia: Ho parlato con Joyce, dice che è rimasta come... inappagata. Che c'è che non va, è una casalinga! Le mordicchi un po' l'orecchio ed è fatta!
    Jarod: Be', non capisco cosa voglia esattamente.
    Felicia: Se chiami un idraulico, vuoi che ti aggiusti il bagno. Lei ha chiamato un gigolò.
  • [Jarod chiama Sydney mentre è seduto sul tetto di un palazzo]
    Sydney: Sydney...
    Jarod: Perché la gente si innamora?
    Sydney: È come se mi chiedessi perché le stelle appaiono nel cielo...
    Jarod: Praticamente tutti passano la vita a cercare quella persona particolare, la persona da amare. Ma quando alla fine la trovano... cade tutto a pezzi...
    Sydney: Un paradosso, vero? Ma io credo che sia sempre meglio aver amato e perso qualcuno, che non avere amato mai.
    Jarod: Dunque, tu credi che l'amore sia una cosa per cui lottare? Una cosa per cui valga la pena?
    Sydney: È questo che cercavi di dire nel romanzo che hai lasciato per Miss Parker?
    [Jarod annuisce, sorridendo]
    Jarod: Il libro parla da sé, Sydney.
  • [Miss Parker legge un passo dal libro "La piccola innamorata triste", scritto da Jarod con lo pseudonimo Jarod Heart. Intanto ricorda il suo primo bacio con Jarod]
    Si sentiva consumata da un grande vuoto, un abisso oscuro e silenzioso. Terrificante come il palazzo che la circondava. Ma da qualche parte, in quella fredda oscurità, lei colse un lampo di luce. Si ricordò di un tempo, di una bambina precoce con un cuore ardente, un'anima infiammata dalla passione e un sorriso che trasformava l'inverno in primavera. Ma la luce se n'era andata, la fiamma si era spenta. Il suo passato le era stato rubato dai soldati del palazzo. Avrebbe continuato a cercare, con la speranza di riaccendere quel fuoco. Fino ad allora, sarebbe rimasta, la piccola innamorata triste.
  • [Jarod cerca di sedurre Joyce nel suo appartamento]
    Jarod: Non dirmi che stai pensando ad Howard... Quello non ti merita.
    Joyce: Be'...
    Jarod: Insomma, quanto poliestere può indossare un uomo?
    Joyce: Poli- che... che cosa?
    Jarod: E quel fisico [ridacchia] A che somiglia, a un grosso salsicciotto?
    Joyce: [A disagio] È vero, in effetti Howard è un po' tarchiato...
    Jarod: Babbo Natale è tarchiato, lui è un'infrazione al piano regolatore...
  • [Jarod cerca di convincere Cynthia a riabbracciare il suo passato]
    Cynthia: Quello è il mio passato.
    Jarod: Dunque pensavi di liberartene, come ti sei liberata del nome o della cicatrice sul braccio? Credimi: le ferite del cuore non si rimarginano, io ci ho provato...
    [...]
    Cynthia: Ora è tardi per tornare indietro.
    Jarod: Cindy, non è mai tardi per la verità.
  • [Jarod chiama Miss Parker per sapere se ha letto il suo libro]
    Parker: Sì?
    Jarod: Dicono che sia meglio aver amato e perso qualcuno che non aver mai amato. Credi che sia vero?
    Parker: Se ti senti solo, chiama Telefono amico!
    Jarod: Hai letto il mio libro?
    Parker: Sì, sì, l'ho sfogliato. Mi è sembrato molto triste.
    Jarod: È che descrivo le cose come le vedo.
    [Miss Parker annuisce impercettibilmente]
    Jarod: Perché siamo finiti così?
    Parker: Così come?
    Jarod: Soli. È curioso, perché in fondo vogliamo entrambi la stessa cosa: qualcuno da amare, qualcuno che ci ami.
    [C'è una lunga pausa in cui entrambi stanno in silenzio]
    Jarod: Tu credi che lo troveremo mai quel tipo di amore?
    Parker: Si può sapere che cosa vuoi da me, Jarod?
    Jarod: [Scuote la testa, sconsolato] Apri la scatola...
    [Miss Parker guarda per qualche secondo la cornetta, poi apre la scatola e ci trova un cioccolatino con la scritta Be My Valentine]

Episodio 12, Caramelle con sorpresaModifica

  • [Miss Parker parla col suo nuovo spazzino, Hayes]
    Parker: Lo spaccio è chiuso?
    Hayes: Oh, Miss Parker! Oggi dovrebbero essere tutti fuori per la prova antincendio.
    Parker: E allora perché gioca con i fiammiferi?
    Hayes: Non capisco...
    Parker: La prego... se vuole lavorare con me deve mettersi in testa tre cose. La prima: tenga dritta la cravatta. [Gli sistema il nodo] La seconda: se ne compri un'altra.
    [Hayes ridacchia]
    Hayes: E la terza?
    Parker: Niente caramelle...
    [Miss Parker gli porge il posacenere per sputare quella che ha appena rubato dalla sua scrivania]
  • [Jarod chiama Miss Parker per avvisarla sull'attentato nei confronti di suo padre]
    Jarod: Qualcuno ha ordinato l'assassinio di tuo padre. La mia fonte dice che esiste un file nell'archivio del Centro classificato "Arkham". Apparentemente spiega tutto.
    Parker: Jarod, questo è il giorno sbagliato per giocare con me.
    Jarod: So che giorno è oggi, Miss Parker. Il Centro ti ha portato via tua madre, come hanno portato via da me la mia. Non permetterò che completino il lavoro uccidendo tuo padre.
    Parker: Mio padre ti ha tenuto al Centro per buona parte della tua vita Jarod, perché adesso vuoi aiutarlo?
    Jarod: Perché se lui muore le mie risposte muoiono con lui. E anche le tue...
  • [Miss Parker minaccia Raines, convinta che sia lui ad aver progettato l'attentato a suo padre]
    Parker: Che cosa ci fa qui?
    Raines: Io abito qui!
    Parker: Asmatico! Io la uccido!
  • [Sydney cerca di convincere Miss Parker che Raines sta dicendo la verità]
    Sydney: Raines ha ragione.
    Broots: Forse il blocco delle porte non c'entra con l'esercitazione antincendio.
    Parker: Non c'è nessuna esercitazione, volevano solo sgombrare il Centro! Adesso scommetto che Nosferatu ha un cecchino su all'eliporto!
    Sydney: Raines non ha niente a che fare con tutto questo!
    Parker: Svegliati e respira ossigeno, Syd, c'è lui dietro tutta questa faccenda!
  • [Miss Parker si ricorda che il suo spazzino Hayes deve contattarla a breve]
    Parker: Hayes!
    Sydney: Chi?
    Parker: [Sorridendo] Il mio nuovo spazzino! Ah, gli ho lasciato un messaggio dopo avervi chiamato, ha l'ordine di cercarmi nel Sim Lab se non mi sente entro un'ora!
    Broots: [Guardando l'orologio] Be', è adesso! Siamo a posto!
    Parker: Questo se ha ricevuto il messaggio. Il motto della famiglia Parker: Non dipendere da nessuno tranne che da te stesso.
  • [Miss Parker e Broots parlano mentre cercano di far partire l'ascensore]
    Broots: Debbie ha detto che sa già quello che vuole fare nella vita. Ha dieci anni! Comunque, secondo me...
    Parker: Non pensi mai di andartene da qui, Broots?
    Broots: Che vuoi dire?
    Parker: Andartene, dal Centro. Prendere la tua Debbie e andartene da qualche parte. Lontano.
    Broots: Sì, c'ho pensato molte volte.
    Parker: Fallo, non preoccuparti di quello che gli altri pensano, non fidarti della falsa sicurezza del lavoro fisso. Se pensi che è quello che ti senti di fare, fallo. Fallo per Debbie. Ma fallo adesso, perché il prossimo ascensore che prenderai...
    Broots: Io... non ho mai conosciuto tua madre, Miss Parker. Ma... scommetto che faceva le sue scelte solo per il bene della sua bambina.
    Parker: Allora, dimmi, che cosa vuole fare Debbie della sua vita?
    Broots: Be', dice che vuole diventare come te.
    [Entrambi ridono]
  • [Miss Parker e Broots arrivano con l'ascensore nel SL-26 e stanno per uscire, senza armi]
    Broots: No aspetta, non puoi uscire così! [Prende un cacciavite da terra] Tieni!
    Parker: Io voglio ucciderla, non avvitarla!
    Broots: Ah ti farà comodo! [Raccoglie anche lui una chiave inglese] Comunque io ti seguo...
    Parker: [Ironicamente] Adesso mi sento meglio!
  • [Miss Parker ricorda di un dialogo avuto con Jarod quando erano bambini al Centro, subito dopo la morte di Catherine]
    Jarod: Ti manca tua madre, vero?
    Parker: Mi portava sempre questi dolci. Adesso ho soltanto mio papà, ma lui lavora sempre. La mia mamma e io parlavamo di tante cose. Lei mi pettinava, o leggevamo insieme...
    Jarod: Anch'io ho perso mia madre. Ma io le parlo ancora. La sua voce è dentro di me, anche quella di tua madre è dentro di te...
  • [Jarod si rialza dopo aver finto di essersi rotto una gamba per aiutare Chris]
    Jarod: Chiedo scusa per il falso allarme, ma è stato per una giusta causa.
    Paramedico: Ma non si è rotto la gamba?!
    Jarod: Io mangio molti gelati. Calcio, fa molto bene!
  • [Jarod chiama Miss Parker mentre è al cimitero sulla tomba di Catherine]
    Parker: Parker!
    Jarod: Sono contento che tuo padre stia bene.
    Parker: Grazie, Jarod.
    Jarod: Tua madre ti manca molto, vero?
    Parker: Sì...
    Jarod: Anche tu le manchi.
    Parker: Come puoi essere così sicuro?
    Jarod: Leggi il biglietto.
    [Miss Parker prende il biglietto nel mazzo di fiori appoggiato sulla tomba. Jarod le ha scritto la frase La sua voce è dentro di te. Miss Parker stringe il biglietto al cuore e non si rende conto che poco distante, Jarod la osserva]

Episodio 13, Artista in incognitoModifica

  • [Al Centro, Miss Parker si lamenta dei continui buchi nell'acqua nella ricerca di Jarod]
    Parker: È incredibile! Giuro che sto diventando pazza! Anche stavolta abbiamo mancato Jarod, quando sembrava che lo avessimo in pugno, ma adesso non indoviniamo più neppure la città giusta!
    Broots: Be', ci rifaremo Miss Parker, è solo un passaggio a vuoto...
    Parker: Questo è il Centro, Broots. Non ci sono passaggi a vuoto.
    [Il telefono squilla]
    Parker: Che cosa c'è?
    Jarod: Bene bene bene. È tanto che non ci vediamo. Come ti va la vita?
    Parker: Peggio di così non potrebbe andare. Che cosa vuoi, Jarod?
    Jarod: Che cosa vuole il signor Lyle da me?
    Parker: Il signor Lyle?
    Jarod: Già. Mi ha dato la caccia ad Albuquerque e Santa Fe. Anche se ormai non può più fare l'autostop.
    Sydney: L'autostop?
    Jarod: Sì, qualcuno gli ha tagliato un pollice.
    Parker: Jarod, credo che dovresti dirci dove ti trovi. Possiamo proteggerti da lui.
    Jarod: [Sorridendo per il tentativo di Miss Parker] Apprezzo davvero molto il tuo interessamento, ma sono abituato a cavarmela da solo. Be' ora ti saluto, devo andare al lavoro. [Carica una pistola] Ciao...
  • [Jarod parla con Joey di come intende falsificare le banconote]
    Joey: Oh, vuoi rapinare il vecchio Zio Sam?
    Jarod: Se usiamo la carta dello Zio Sam, nessuno al mondo riuscirà a distinguere le nostre banconote da quelle vere. Ehi, Picasso non dipingeva sulla carta igienica.
  • [Jarod viene arrestato dai federali, ma in realtà è uno di loro]
    Jarod: [Rivolto al collega Grimm] Mi dovevi colpire così forte?
    Morton: Meglio che beccarsi tre proiettili... Giubbetto o non giubbetto puzzerò di pesce per almeno un mese!
    Jarod: Quanto tempo sei restato in quella cassa di pesce?
    Morton: Ti dico soltanto che a un certo punto pensavo di morire sul serio...
  • [Jarod si incontra con Flanagan, l'infiltrato dell'F.B.I.]
    Jarod: Salve, signor Flanagan.
    Flanagan: Dov'è Bobby?
    Jarod: Ha avuto qualche problema.
    Flanagan: Tu sei quello sbruffone dell'interrogatorio?
    Jarod: La prima impressione non sempre è quella giusta...
  • [Miss Parker parla con Sydney dell'incarico affidatole dal padre]
    Sydney: Cosa ti ha chiesto di fare il tuo caro genitore?
    Parker: Vuole che della faccenda me ne occupi io.
    Sydney: Devi ucciderlo?
    Parker: Lyle è soltanto un criminale, e avrà quello che merita.
    Sydney: Da come parli sembri veramente convinta.
    Parker: È così.
    [...]
    Sydney: Cos'hai intenzione di fare, Parker?
    Parker: Sistemerò questa faccenda.
    Sydney: E poi?
    Parker: Poi tornerò a casa e dormirò come un angelo...
  • [Miss Parker chiama Broots per sapere cosa potrà fare Lyle col chip]
    Parker: Per questo gli danno venti milioni di dollari!
    Broots: Venti milioni?! Però... il crimine paga!
  • [Miss Parker trova Lyle al molo prima che scappi e gli punta contro la pistola per ucciderlo, ma non è convinta]
    Lyle: Dunque sei tu il mio boia. Lo farai veramente?
    Parker: Dipende da te.
    Lyle: Allora perché ne stai parlando?
    [Miss Parker esita]
    Lyle: Non è così facile, vero? Sai perché non mi ucciderai? Perché sei come me. Quelli come noi hanno il desiderio innato di dominare, definire.
    Parker: Io e te non abbiamo proprio niente in comune.
    Lyle: Noi... Siamo convinti entrambi di una cosa. Che il concetto di uguaglianza tra gli uomini può soltanto perpetrare la mediocrità. Noi non siamo mediocri, vero Miss Parker? Siamo indipendenti. E l'indipendenza è un privilegio dei forti... Dimmi, Miss Parker, tu quanto sei forte?
    Parker: Più di quanto credi.
    Lyle: E allora dimostramelo.
    Parker: Non aspetto altro!
    Lyle: È stato bello conoscerti.
    [Lyle si volta e prende l'arma di scatto, così Miss Parker gli spara per difendersi]
  • [Jarod chiude Joey e Flanagan nella cella frigorifera con Bobby]
    Joey: Sei della RICO? Tu lo sapevi? [Rivolto a Flanagan]
    Flanagan: Che ne dici tu?!
    Jarod: [Sorridendo] Per la verità non sono né un poliziotto né un criminale, è un po' difficile da spiegare.
  • [Jarod dona a Faye dei soldi per rifarsi una vita]
    Faye: Tu chi sei veramente?
    Jarod: [Le dà un bacio sulla guancia e sorride] Un artista!

Episodio 14, AmnesiaModifica

  • [Brigitte spiega a Miss Parker perché saranno interrogati]
    Parker: Brigitte. L'ultima volta che ti ho visto cercavi di fare esplodere in volo l'elicottero di mio padre. Come sei riuscita a tornare al Centro?
    Brigitte: Be', prima di arrivare a questo, ho promesso a certi amici che avrei scoperto perché dopo 8 mesi Jarod è ancora là fuori. Non è possibile.
    Parker: Loro lo hanno creato. E loro sanno di cosa è capace!
  • [Miss Parker e Sydney si chiedono se Broots reggerà alla pressione]
    Sydney: Credi che reggerà?
    Parker: Prima o dopo essersela fatta sotto?
  • [Broots parla a Brigitte e Raines di Jarod]
    Broots: [Ridendo] È intelligente e furbo, il che rende più divertente cercare Jarod...
    Brigitte: Dice?
    Broots: Be', no, io non volevo dire...
    Raines: Sta dicendo che è il suo eroe?
    Broots: No, io, no, no, non sto dicendo questo...
    Brigitte: Allora cosa sta dicendo?
    Broots: Sto... sto solo dicendo che Jarod è intelligente e lo si vede, glielo leggi negli occhi, te ne accorgi!
  • [Miss Parker e Broots assistono all'interrogatorio di Sydney dalla loro cella]
    Sydney: Il legame fra Jarod e me è unico, in quanto Jarod è speciale.
    Raines: Unica al punto da indurla a lottare contro il Centro per la sua libertà?
    Sydney: Questo non lo farei mai, lo sa. Jarod è un caso molto complesso. Ho cercato di tenerlo in vita e di controllare la sua psiche durante questa ricerca.
    Brigitte: Chi è lei la sua balia?
    Sydney: Dobbiamo avere pazienza. Le vostre tattiche sono troppo aggressive. Il giorno in cui farete veramente arrabbiare Jarod, sarà il giorno in cui sparirà per sempre. Ho tentato di riportarlo qui. Questo è il mio obiettivo. Come scienziato credo che il Centro sia il luogo adatto, in quanto egli stesso capirà che solo qui... può esprimere appieno il suo enorme potenziale. Voi non sapete chi è Jarod.
  • [Miss Parker viene interrogata da Brigitte e Raines riguardo al suo rapporto con Jarod]
    Raines: Grazie per essersi unita a noi, Miss Parker.
    Parker: [Ironicamente] Be' era un invito a cui semplicemente... non potevo dire di no!
    Brigitte: Spenga la sigaretta.
    Parker: [Sorridendo] Non si preoccupi, non aspiro il fumo.
    Brigitte: Butti quella sigaretta...
    Parker: [Miss Parker la spegne] Oh, questa è una crudeltà, persino per una della Commissione T. Coraggio, spari pure, io non mi muovo da qui...
    Brigitte: Il Triumvirato è un po' confuso riguardo ai motivi che la spingono a cercare Jarod.
    Parker: Be', forse dovrebbero tirare fuori la testa dalla sabbia. Io faccio il mio lavoro, e intendo portarlo a termine.
    Raines: Ciò che stiamo cercando è la verità.
    Parker: Verità. Molto interessante, detto da lei.
    [Miss Parker inizia a scarabocchiare su un foglio la parola Truth (Verità)]
    Brigitte: Così non ha alcuna preoccupazione nel fare il suo lavoro... Nessun problema irrisolto o nessun conflitto con il Centro o con Jarod.
    Parker: Io non ho nessun problema irrisolto con il Centro.
    Brigitte: È la verità?
    [Miss Parker ricorda l'aiuto che Jarod le sta dando per scoprire chi ha ucciso Catherine]
    Parker: Io non ho problemi irrisolti con il Centro.
    Brigitte: Però non ha risposto su Jarod.
    [Miss Parker guarda uno dei suoi anelli e ricorda una conversazione su Jarod riguardo a Fenigor e gli oggetti appartenenti a Catherine che le ha inviato]
    Brigitte: Ci sta dicendo che in un anno e mezzo di ricerche Jarod non ha avuto nessuna particolare influenza su di lei?
    Parker: È quello che sto dicendo.
    Brigitte: Di nessun genere?
    Parker: Nessuna influenza in assoluto.
    Brigitte: Nemmeno emotiva?
    [Miss Parker si ricorda della conversazione avuta con Jarod nel giorno di San Valentino e del loro primo bacio da piccoli. Poi rimane per un po' soprappensiero]
    Brigitte: Miss Parker? Miss Parker?!
    [Miss Parker si ridesta dai suoi pensieri, evidentemente a disagio]
    Brigitte: Salve.
    Parker: Abbiamo finito qui.
    Brigitte: Miss Parker? Adesso può anche fumare.
    Parker: [Sorridendo sarcasticamente] Grazie, ho smesso.
  • [I tre colleghi in cella riflettono su quello che sta succedendo]
    Broots: Perché ci fanno aspettare qui, Miss Parker?
    Parker: Così quando Wonder Woman lo porterà qui dimostrerà che non siamo riusciti a farlo tornare perché uno di noi lo stava aiutando!
    Sydney: Lasciandoci qui mezzi morti.
    Broots: Non avrei mai pensato di fare il tifo per Jarod!
  • [Brigitte va a cercare Jarod nel rifugio di Argyle e lui finge di dormire]
    Brigitte: Bene, ecco il mio bell'addormentato. E dicevano che eri così difficile da catturare... [Brigitte lo raggiunge vicino al letto sul quale è sdraiato e ammanettato a un tubo] È ora di alzarsi.
    [Brigitte sale a cavalcioni sopra di lui e gli punta la pistola addosso]
    Brigitte: Svegliati, Amoruccio. Su bello, svegliati. Svegliati! [Gli dà uno schiaffo per fargli aprire gli occhi] Ciao, è ora di tornare a casa.
    Jarod: [Divertito] Mi dispiace, ma io non ci voglio tornare...
    [Jarod ruota il tubo e fa in modo che il gas finisca in faccia a Brigitte, facendola cadere]
  • [Jarod libera Argyle, che era stato chiuso nel bagagliaio dagli spazzini]
    Jarod: Le tue uova d'oro. [Gli mostra la borsa con i soldi del Centro]
    Argyle: Sapevo che potevo fidarmi di te, amico! [Gli prende la borsa, ma Jarod la tira via dalle sue mani]
    Jarod: Mmm, adesso che ci penso, credo che le regalerò...al canile. A nome del cane! Come hai detto tu è lui l'eroe... E ridammi le mie caramelle! [Gli ruba di mano i suoi Pez]
  • [Jarod chiama Raines dal cellulare di Brigitte]
    Raines: Brigitte?
    Jarod: No, mi dispiace. Sono Jarod... Ma potete venire a riprendervi la vostra bionda, ora...
    [Notando lo sguardo furioso di Raines, Miss Parker sorride dal vetro, intuendo che Jarod è scappato di nuovo]
    Jarod: [Raggiungendo Brigitte, ammanettata al letto dove si trovava lui poco prima] Sogni d'oro, amore... [Le dà un pizzicotto sulla guancia per sbeffeggiarla, poi se ne va soddisfatto]
  • [Miss Parker discute col padre animatamente]
    Mr. Parker: Vuoi un passaggio?
    Parker: Per dove, papà, un altro vicolo cieco?
    Mr. Parker: Ma di cosa stai parlando?
    Parker: Non ti azzardare! Sei stato tu a propormi per una Commissione T.
    Mr. Parker: [Ridendo] Mi chiedevo quanto ci avresti messo a capirlo... Andiamo, non penserai che potrei ingannarti, sei una Parker, sarei uno stupido persino a provarci! Inoltre... queste maledette scarpe mi stanno uccidendo...
    Parker: Se questo è vero, perché ti sei alleato con Brigate?
    Mr. Parker: Brigitte ha fatto un accordo con il Triumvirato, la tua pelle per la sua. Ho accettato per liberarmi di lei per sempre. Azione, reazione, dai e prendi. E non si tratta di chi sa qualcosa, si tratta di chi pensa di sapere qualcosa che tu vuoi che si pensi!
    Parker: [Confusa] Io...
    Mr. Parker: Senti. Per tenere lontani i cani affamati, ogni tanto bisogna gettar loro un osso...
    Parker: Ed è questo che sono io? Un osso?
    Mr. Parker: Tu sei la mia eredità. E l'hai dimostrato di nuovo oggi, non dimenticarlo mai. Ti manterrà viva. Devi fidarti di me.
    [Il padre le dà un bacio e se ne va, lasciando la figlia a ricordare tutte le volte che il Signor Parker le ha chiesto di fidarsi e di come Jarod la stia diffidando dal farlo]

Episodio 15, Pallottole specialiModifica

  • [Miss Parker, Broots e Sydney irrompono nell'ultimo rifugio di Jarod e trovano una serie di sagome con impresse le loro foto come se fossero dei bersagli. Miss Parker spara contro quella di Broots]
    Parker: A quanto pare al nostro eroe piace molto giocare...
    [Miss Parker nota i libri che stava leggendo Jarod]
    Parker: Ah, regole del combattimento urbano, tecniche per neutralizzare il nemico, combattimento corpo a corpo. Il nostro intellettuale sta diventando un vero e proprio guerriero della domenica!
    Broots: Mi hai sparato! In mezzo agli occhi!
    Parker: Direi che ti dona...
    [...]
    Parker: Che cos'è questa, la centrale del testosterone?!
    Broots: Secondo te che significa?
    Parker: Si direbbe che Jarod si stia preparando ad andare alla guerra...
  • [Miss Parker invita Broots a tenerla informata sulle ricerche che gli ha chiesto di fare Sydney]
    Parker: Voglio il biglietto che ti ha dato Sydney.
    Broots: [Bisbigliando] Ascoltavi dietro la porta?
    Parker: È stato un caso, chiama la polizia... Il biglietto.
    [Broots glielo porge e Parker lo legge]
    Parker: Ah... Il dottor Pavlov sta sbavando da quando ha trovato quel biglietto di Jarod. Fa' esattamente quello che ti ha chiesto.
    Broots: Ok.
    Parker: Se per qualche motivo Sydney sta proteggendo Jarod, io devo saperlo, hai capito?
    Broots: Sì?
    Parker: Ah, Broots... Non vedo l'ora di sapere che cosa hai sognato... [Gli fa l'occhiolino]
  • [Jarod ha appena preparato una simulazione a bersagli per i suoi colleghi della S.W.A.T.]
    Stephens: Mi piace la scenografia della simulazione.
    Jarod: Be', le simulazioni sono un po' la mia specialità.
  • [Miss Parker e Broots parlano del fatto che Sydney potrebbe avere un figlio]
    Broots: Il certificato risale al '74 e appartiene a un bambino di nome Nicholas, nato otto mesi dopo che Michelle Lucca lasciò il Centro.
    Parker: Io credevo che lui fosse completamente asessuato, e ora scopro che ha un figlio...
    Broots: È per questo che dovremmo lasciar perdere.
    Parker: Finiscila con questa vena moralistica, Broots!
    Broots: Io non vorrei che il Centro si intromettesse nella vita di mia figlia. Dobbiamo tirarci indietro, Miss Parker!
    Parker: Prima è Sydney a dimostrare di avere il testosterone, e adesso tu! [Gli picchia dentro per prenderlo in giro] Sarà colpa dell'acqua.
  • [Sydney minaccia di andarsene dal Centro e Miss Parker e Broots cercano di dissuaderlo]
    Parker: Ho visto il certificato di nascita.
    Sydney: Michelle ha detto che il Centro aveva minacciato di uccidermi se io fossi venuto a sapere di mio figlio! Le hanno ordinato di andarsene, hanno rubato la mia vita! Come l'hanno rubata a Jarod, a Angelo, a...
    Parker: A me?!
    [Si guardano silenziosamente]
    Parker: Se te ne vai adesso, non scoprirai mai chi è stato a farlo.
    Broots: Non... Non vorrà andarsene sul serio, vero?
    Sydney: [Un po' contrariato] A quanto pare no...
    [Miss Parker sorride, sollevata]
    Sydney: Se tu sapevi di quel certificato, perché non me l'hai mai detto?
    Parker: Tutti hanno diritto a una vita privata. Anche tu...
  • [Jarod telefona a Sydney per sapere se ha trovato Nicholas]
    Sydney: Sono Sydney.
    Jarod: Hai trovato tuo figlio?
    Sydney: Sì, l'ho trovato.
    Jarod: Ti ricordi che tanto tempo fa ti ho chiesto se mi avrebbe mai voluto una famiglia?
    Sydney: Sì, ricordo.
    Jarod: Be', io credevo che le persone fossero unite dal sangue. Ma ho capito che ci vuole anche qualcos'altro. Ci vuole amore.

Episodio 16, SilenzioModifica

  • [Miss Parker, Broots e Sydney arrivano in Kentucky nello store di merce per LunaPark dove aveva lavorato Jarod]
    Parker: La tua merce è...affascinante.
    Jim: È la stessa parola che usava Jarod, era entusiasta delle cose che fabbrichiamo. Metteva la mano davanti agli specchi e lo specchio che distorce era la sua specialità!
    Broots: Non è strano!
    Parker: È una cosa contorta...
    Jim: Se pensa che quello sia contorto, venga a vedere questo. La casa degli specchi di Jarod. Stava qui dentro per delle ore, a guardarsi allo specchio e a lavorare.
    Broots: Guardate.
    [Sul tavolo c'è un volto creato con dei pezzi di specchio frammentati]
    Jim: L'ha fatto Jarod. Diceva che è un altro punto di vista della sua anima.
    Sydney: Lo sviluppo del bambino. La fase dello specchio, durante la quale nasce l'io. Il bambino si rende conto di essere diverso dalla madre. Inizia l'identità.
    Parker: Che significa?
    Sydney: Che Jarod sta cercando di ricostruire una personalità distrutta, una vita distrutta.
  • [Il Signor Raines parla con Miss Parker per sapere se sta tramando contro di lui]
    Raines: Angelo è stato trasferito. Lei sa niente di questa decisione, Miss Parker?
    Parker: Dice a me?
    Raines: Esattamente un'ora dopo che è stato trasferito sono stato avvertito che la Torre mi controlla. Tre squadre di agenti in questo momento stanno esaminando le mie schede personali, il mio ufficio e tutto il resto!
    Parker: Oh, mi piange il cuore dal dolore!
    Raines: Questi controlli non vengono effettuati se non c'è un ordine! Se scopro che dietro a questa storia c'è lei, io...
    Parker: Lei cosa? Mi denuncia di nuovo alla Commissione T? Quali segreti sta proteggendo, dottor Raines? Gli stessi che aveva scoperto anche mia madre? Motivo per cui l'hanno uccisa? Magari riusciranno a far parlare Angelo, o... si chiama Timmy?
  • [Sydney chiede a Miss Parker quale tattica vuole adottare per scoprire cosa sta facendo Raines]
    Sydney: Sei sicura di voler incrociare la spada con Raines? Questa tattica non ha funzionato con tua madre...
    Parker: Io non sono mia madre. Broots...
    Broots: Non chiedermi di andare nell'ufficio di Raines, il mio colon non reggerebbe!
    Parker: Rilassa il tuo fondoschiena!
  • [Miss Parker, Sydney e Broots studiano la cartella di Dannie]
    Parker: Dunque, diagnosi preliminare: leggera depressione. Che rottame!
    Sydney: Una leggera depressione può sempre essere amplificata.
    Broots: Manipolazione delle onde cerebrali?
    Sydney: Qualunque sia stata la cura iniziale di Dannie, prevedeva l'assunzione di droghe che andavano gradualmente aumentando di dosaggio.
    Parker: È tipico di Raines. Hai il mal di testa? Lobotomia.
  • [Jarod e Stess seguono Bingham in auto. Il simulatore si sta preparando un bicchiere di latte al cioccolato]
    Stess: Ti ha mai detto nessuno che sei originale?
    Jarod: Originale?! Mmm. Sì, qualche volta!
  • [Raines affronta di nuovo Miss Parker e la minaccia di non intromettersi nei suoi affari]
    Raines: Come si è ferita la mano?
    Parker: Giocando a palla!
    Raines: La Torre ha appena ricevuto altre prove. Qualcosa a proposito delle mie attività extra-curriculum.
    Parker: Dovrebbe ingaggiare gente migliore. Fumi? [Rivolta a Willie, lo spazzino]
    Willie: No. [Intuisce che deve averlo visto mentre cercava di far incendiare il magazzino di Dannie con una sigaretta]
    Parker: Oh...
    Raines: Lei mi ricorda molto una persona che conoscevo. Una persona che era assolutamente identica a lei.
    Parker: Io non sono mia madre. Non commetta l'errore di dimenticarselo.
    Raines: Certo dovremmo stare tutti più attenti agli errori che commettiamo... Non le pare?
  • [Sydney e Broots parlano con Miss Parker di Dannie]
    Broots: Perché Raines voleva creare una persona come lui?
    Parker: Forse voleva creare un assassino tutto suo, ma non ha funzionato.
    Sydney: Solo Dio lo sa.
    Parker: Dio e il Centro. Quando mi ha aggredito il mio istinto è stato di ucciderlo. Ma quando l'ho guardato mi stava scongiurando di ucciderlo. Ho visto un uomo che avrebbe avuto delle chance se il Centro non gli avesse messo di nuovo le mani addosso...
    Sydney: Hai visto te stessa...
  • [Stess sta leggendo l'articolo sull'incarcerazione di Bingham]
    Stess: Credi di conoscere qualcuno e poi ti accorgi di non conoscerlo affatto...
    Jarod: Non dirlo a me!
  • [Jarod chiama Sydney per sfogarsi sui suoi sentimenti]
    Sydney: Sono Sydney.
    Jarod: È possibile dimenticare tutte le cose terribili che ci sono successe quando eravamo piccoli?
    Sydney: Dimenticarle, credo di no. Ma credo che sia possibile usarle per diventare più forti.
    Jarod: Io cerco di essere forte... Ma a volte vedo soltanto oscurità, frammenti della persona che sono. Mi sentirò mai completo?
    Sydney: Non lo so Jarod, ma lo spero.
    Jarod: Anch'io.

Episodio 17, L'incidenteModifica

  • [Jarod sta aspettando di imbarcarsi su un volo in compagnia di un ragazzo che ha appena conosciuto, Daniel]
    Daniel: Non posso partire, ero in lista d'attesa...
    Jarod: Oh...
    Daniel: Perderò l'iscrizione... Sai quante nuove matricole ci sono a San Diego? Il prossimo volo è fra cinque ore, per allora tutti i corsi saranno chiusi.
    Jarod: Tieni. Prendi il mio posto. [Gli porge il suo biglietto]
    Daniel: No, no...
    Jarod: Senti, io non ho fretta, nessuno mi sta inseguendo... per oggi!
  • [Sydney e Parker parlano nei corridoi del Centro]
    Parker: Mio padre vuole una lista di tutti i probabili alleati di Lyle. Dalla sua morte mio padre ha fatto pressioni sul Triumvirato per subentrargli, ma sta incontrando degli ostacoli...
    Sydney: Gli alleati del Signor Lyle sanno che tuo padre gli si è sempre opposto... e il fatto che tu l'abbia ucciso aumenta solo la loro resistenza alla sua promozione.
    Parker: Anche da morto Lyle è una seccatura...
  • [Broots, Sydney e Miss Parker scoprono gli ultimi indizi inviati da Jarod]
    Sydney: Armadietti?
    Parker: Da dove diavolo vengono questi affari?
    Broots: Li ha mandati Jarod.
    [Parker apre il suo e ci trova un annuario]
    Parker: Classe 1983, Liceo Douglas. Townsend, Nebraska.
    Broots: Perché Jarod ci avrebbe mandato degli annuari?
    Sydney: Pagina 2.
    Broots: C'è un tesserino con un nome nel mio. Chi è Ricky Sanders?
    Sydney: Professor Tom Greer.
    Parker: [Guardando il suo] Oddio...
    Broots: Tu chi hai... [Miss Parker gli mostra il suo tesserino, legato a quello di Broots] Signora Ricky San... Sanders!
    Sydney: Ho sempre pensato che sareste stati una bella coppia.
    Parker: Già, quando gli asini voleranno!
    Sydney: Jarod si aspetta che andiamo a questa rimpatriata scolastica, signora Sanders.
    Parker: Brillante intuizione, Syd, ma perché ha fatto di te un professore?
    Broots: Guardate qui.
    Parker: [Leggendo il biglietto scritto a mano da Jarod] Resta sempre come sei, se vuoi sopravvivere.
    Sydney: Jarod ci sta dicendo che siamo in pericolo.
    Parker: Broots, controlla tutti gli zoticoni di questo libro. Finché non ho altre informazioni non vado a passeggiare per Armpit, Oklahoma!
    Broots: È in Nebraska...
    Parker: L'inferno è l'inferno, Broots...
  • [Miss Parker, Sydney e Broots discutono dei personaggi che dovranno impersonare]
    Broots: Assomiglio a questo Ricky Sanders, secondo te?
    Parker: [Sorride, la foto di Sanders mostra un ragazzo piuttosto grasso] Mmm, dopo che ha ingoiato un lassativo.
    Broots: Ma come fa Jarod a pensare che qualcuno creda che sono lui?
    Parker: Be', dì loro che hai avuto una vita molto travagliata dopo il diploma...
    Broots: Questo non spiega i capelli.
    Parker: È solo un raduno di ex-allievi, Broots, l'unica cosa penetrante che potremo trovare là è l'odore di stalla! E che dire di Miss Porcellina?
    Broots: Ehm, non ci sono foto. Non è un'ex-alunna. [Si schiarisce la gola] A quanto pare Ricky l'ha conosciuta all'estero, lavorano entrambi come missionari cattolici in Africa.
    [Sydney ridacchia]
    Parker: Lo trovi divertente?
    Sydney: [Ridendo di gusto] Be', Jarod vorrebbe che la gente credesse che tu sei una missionaria?!
  • [Miss Parker chiede a Broots di prenotare delle stanze in albergo per loro]
    Parker: Nell'ultima pagina c'è una lista di persone sotto la parola timidi.
    Broots: Ah sì, le loro foto non ci sono. Ho fatto delle ricerche, niente di speciale, tranne che due di loro sono morti.
    Parker: Non più morti degli abitanti di Townsend nel Nebraska. Chiama l'albergo e prenota delle stanze per questa festa. [Si accende una sigaretta]
    Broots: Ehm... l'ha già fatto Jarod, sono camere per non fumatori.
    Parker: [Sorridendo, infastidita ma divertita] Perfetto... [Sputa il fumo]
  • [Miss Parker e Broots si stanno preparando per la riunione di classe]
    Broots: Sai Miss Parker, se cercassi di vedere tutto questo come una piccola vacanza dal Centro, potresti divertirti.
    Parker: Tutte queste persone sono morte dal collo in su e nemmeno lo sanno.
    Broots: Perché? Ah, perché quella coppia all'ingresso è sposata da 14 anni, va in chiesa la domenica e allena la squadra della scuola? Magari la mia ex-moglie ed io fossimo stati così!
    Parker: Hai battuta la testa violentemente quando sei caduto dal camion di rape? [Gli sorride, mentre fuma]
    Broots: Ah... Scusa, ma che cos'ha di così grandioso la tua vita? Sei costretta a stare al Centro fino a quando non avrai preso un tizio tolto ai suoi genitori, sei ossessionata dall'omicidio di tua madre, per ricevere l'attenzione di tuo padre devi competere con un calvo che trascina una bombola di ossigeno, credi che...
    Parker: [Minacciosamente] Attento!
  • [Alla riunione di classe Miss Parker e Broots parlano con gli ex-compagni di Ricky Sanders]
    Butch: E indovina con chi è sposato? [Indica Miss Parker, poco lontano] Sì...Qual è il tuo segreto? [Rivolto a Broots]
    Broots: Ecco, c'è da chiederlo? [Ridendo]
    Kelli: Non avevo mai conosciuto un missionario!
    Parker: Questa è una notizia!
    Kelli: Ricky, chi l'avrebbe mai detto, un uomo di Dio! Sa, qualche volta siamo usciti insieme... Le ha mai parlato di me?
    Parker: Sì, spesso. Ricorda di aver giocato con le sue tonsille nel fienile dopo la festa del raccolto.
    [Kelli se ne va scandalizzata, Miss Parker ride soddisfatta di sé]
  • [Jarod chiama Sydney per cercare conforto dopo la morte di Daniel]
    Sydney: Sydney.
    Jarod: Un ragazzo è morto per causa mia. Gli ho ceduto il mio posto sull'aereo... e l'aereo è precipitato.
    Sydney: Mi dispiace. Jarod, tutti noi crediamo di poter controllare gli eventi della vita, ma è solo un'illusione.
    Jarod: Aveva tutto per essere felice. Una famiglia, un futuro... Adesso lui è morto... E io sono ancora qui...
    Sydney: Vedi Jarod, tu e io potremmo passare il resto della nostra vita parlando del destino.
    Jarod: Per tutta la vita? Durerà tanto questo dolore?

Episodio 18, Il bambino rapitoModifica

  • [Broots comunica ai colleghi gli ultimi movimenti di Jarod]
    Broots: Clarkston Pharmaceuticals, producono un antidepressivo, si chiama Panalex. Jarod ha lavorato lì per tre mesi.
    Sydney: Chi ha aiutato?
    Broots: Nessuno.
    Parker: Be', certo non rubava la formula per le vitamine di Flintstone.
    Broots: Risparmiati le battute. Azionista di maggioranza della Clarkston è...
    [Broots inizia ad ansimare con fatica per far capire di chi sta parlando]
    Parker: Il signor Raines?
    [Broots ridacchia e Miss Parker sorride]
    Raines: [Entrando all'improvviso] Tutti hanno bisogno di un gruzzolo. Continui.
    Broots: Ecco, ehm... questo è un... un indizio valido.
    Sydney: Non significa nulla se non riusciamo a scoprire lo scopo emozionale di Jarod.
    Raines: Lo scopo di Jarod è quello di perseguitare il Centro! Lui vuole le mie azioni!
    Sydney: Se fosse solo questo, lei ora sarebbe al verde. [Miss Parker sorride, non vista dagli altri] Dovrebbe sapere che Jarod è ossessionato dall'altruismo.
  • [Jarod chiama Sydney per parlargli dei suoi ricordi sul rapimento]
    Jarod: Io fui rapito dalla mia casa nel cuore della notte. Sto ricordando tutto Sydney.
    Sydney: Sono ricordi repressi. Spesso riemergono durante eventi traumatici, Jarod. Ma quegli stessi ricordi non sono mai così importanti quanto il modo in cui li affronti.
    Jarod: E tu come li affronti i tuoi? Come convivi con quello che è successo a me?!
    Sydney: Jarod niente può giustificare quello che ti è successo. Ma quello che stai facendo là, nel vasto mondo ormai da due anni... Mi dice che qualcosa di giusto...
    Jarod: È scaturito da qualcosa di molto molto sbagliato!
  • [Al Centro Miss Parker, Raines e Broots aspettano Sydney per il briefing]
    Sydney: Hai trovato qualche prova del rapimento del bambino?
    Parker: [Con tono inquisitorio] Perché lui, Syd?
    Sydney: Una sensazione.
    Raines: Faccia andare il nastro signor Broots.
    Broots: [Sussurrando] Syd, me l'hanno fatto fare loro. Scusami
    [Il nastro riproduce la conversazione telefonica di poche ora prima]
    Jarod: Come convivi con quello che è successo a me?!
    Sydney: Jarod niente può giustificare quello che ti è successo. Ma quello che stai facendo là, nel vasto mondo ormai da due anni... Mi dice che qualcosa di giusto...

    Raines: E io da due anni sto dicendo che il suo legame personale con Jarod ostacola questa caccia all'uomo! Questa è la prova!
    Sydney: Le mie conversazioni con Jarod non sono niente di nuovo.
    Raines: Ma ci tengono lontani da lui.
    Sydney: Ma gli impediscono anche di sparire...
    Parker: Sydney... Ha ragione lui.
    [Sydney va via, sconvolto che lei abbia preso le parti di Raines]
  • [Miss Parker e Sydney si incontrano in ascensore e lui è freddo]
    Parker: Mi detesto per stare dalla parte di Raines, ma stavolta non ha torto. Questo cordone ombelicale che ti lega a Jarod sta... sta diventando un problema.
    Sydney: Ai tuoi occhi.
    Parker: Jarod sta facendo il tuo lavoro là fuori, vero?
    Sydney: Potrei dire la stessa cosa di te.
    Parker: Mmm... I suoi giochi mentali non funzionano più con me, non te ne sei ancora accorto?
  • [Jarod viene catturato da Miss Parker, Sydney e Sam. Lei non vuole saperne di lasciarlo salvare il bambino]
    [Il telefono di Jarod squilla e Miss Parker glielo prende dalla giacca]
    Jarod: Miss Parker... È stato rapito un bambino. Ha bisogno del mio aiuto!
    Parker: Questa volta non attacca! [Getta il telefono a terra, rompendolo]
    Jarod: Vogliono ucciderlo!
    Parker: Saranno le autorità ad occuparsene.
    Jarod: Non possono, non sanno niente!
    Parker: Portatelo alla macchina!
    Jarod: [Mentre Sam lo trascina via] Sydney, ti prego! Ti prego non permettere che lo facciano! È come quando rapirono me quando ero piccolo, ti prego!
    Parker: È finita, Jarod!
    Jarod: [Furioso] Come riesci ad affrontare il tuo passato, Sydney?
  • [Sydney e Parker parlano con Raines dell'ennesima fuga di Jarod]
    Raines: Inaccettabile! Jarod è fuggito per colpa sua, Miss Parker.
    Sydney: Niente affatto. Parker l'aveva preso, è Willie che ha sbagliato, è tutto scritto nel mio rapporto.
    Parker: Secondo lei come reagirà mio padre quando lo leggerà?
    Raines: Non è finita.
    Parker: Può scommetterci quella testa pelata!
    [Raines se ne va]
    Parker: [Sorridendo] Era tanto che volevo dirglielo. [Fa per andarsene]
    Sydney: Sapevo che avresti fatto la cosa giusta con Jarod.
    Parker: [Torna indietro] Sai, Sydney... A volte mi chiedo se vuoi che resti là fuori nel mondo ad aiutare la nostra creatura.
    Sydney: Io voglio qui Jarod quanto te. Solo che non lo voglio morto.

Episodio 19, La notte degli zombiModifica

  • [Miss Parker, Sydney e Broots seguono le indicazioni di una fonte anonima e raggiungono un posto che dovrebbe avere informazioni su Jarod]
    Parker: Basta con le informazioni anonime su Jarod!
    Broots: Quell'uomo ha detto che avremmo trovato qui quello che cerchiamo.
    Parker: Se cercassimo luoghi degradati e latrine a cielo aperto potrebbe anche andare, si meritava anche una ricompensa!
    Sydney: Secondo te ci stanno sviando?
    Parker: Grazie, Sherlock! [Miss Parker guarda la camicia di Broots] Rosa?!
    Broots: Ah... Il bucato l'ha fatto Debbie, ha messo i capi colorati con quelli bianchi, non voglio ferire i suoi sentimenti.
    Parker: Non farle tagliare l'erba... Fa ripulire tutta la zona. E qualunque cosa nel raggio di 50 piedi sia portata al Centro. [Gli ruba gli occhiali da sole e se li mette lei]
  • [Sam attira l'attenzione di Miss Parker]
    Parker: [Prende una busta lasciata per lei con sopra il suo nome e che contiene un cartellino di identificazione di sua madre]
    Sydney: Ti senti bene? La carta d'identità di tua madre... e la carta di scadenza è stata cambiata... [La data è quella della morte di Catherine]
    Parker: L'umorismo di Jarod si è fatto più arcano dall'ultima volta che ci siamo parlati...
  • [Jarod parla con il Vice-sceriffo Miller delle condizioni di suo figlio]
    Jarod: Come sta J.R.?
    Vice-Sceriffo Miller: Meglio.
    Jarod: Ha un'insufficienza cardiaca. Me ne sono accorto dal colore bluastro dei polpastrelli e delle labbra. Da come si presenta direi che è un fatto congenito. Suo figlio è molto malato.
    Vice-Sceriffo Miller: Lei è un dottore?
    Jarod: Non in questo momento.
  • [Sydney mostra a Miss Parker e Broots la mail ricevuta da Jarod]
    Sydney: Ho ricevuto quest'e-mail da Jarod oggi.
    Parker: Non sarai stato tu a mandare questo messaggio del Rifugio a Jarod?
    Sydney: Se l'avessi fatto, lo mostrerei a te?
    Broots: È una bella domanda.
  • [Jarod incontra Lyle per la prima volta dopo la sua presunta morte]
    Jarod: Lyle...
    Lyle: Morto ma non dimenticato.
  • [Jarod si risveglia ammanettato a un palo e con Lyle che gli scatta delle foto]
    Jarod: L'hai mandato tu il messaggio...
    Lyle: Sei veramente un genio!
    Jarod: Come hai scoperto il segnale Rifugio?
    Lyle: Lascia perdere. Prima di ritrovarmi senza un dito nel deserto ero il capo dei topi della fabbrica di formaggio. Tu avrai anche raggiunto le alte sfere, ma io avevo accesso ai video della sorveglianza di tutte le conversazioni fra te e Sydney. [Scatta una foto di loro due insieme] Non sai che faccia hai fatto quando mi hai visto... [Ridacchia] Impagabile!
  • [Lyle dice a Jarod che ha sepolto viva la moglie dello sceriffo]
    Lyle: C'è una lieta notizia. È incinta. È incinta di sei mesi. Perciò capisci, il nostro bravo sceriffo non può fare altro che collaborare.
    Jarod: Tu sei pazzo.
    Lyle: Mmm... Una diagnosi psicologica è sempre molto soggettiva.
    Jarod: Che cosa vuoi?
    Lyle: Non è ovvio? [Gli fa un'altra foto da vicino] Voglio tutto.
  • [Lyle spiega a Jarod i suoi piani mentre si annoda una cravatta]
    Jarod: Tu ora hai bisogno di un ferma-cravatta! Pensi davvero che il Centro ti farà entrare là dentro come se niente fosse?
    Lyle: Riporto loro il ragazzo d'oro, ed è un affare come al solito. Prima dovranno fare dei cambiamenti, per rimuovere degli ostacoli.
    Jarod: Come Sydney e Miss Parker?
    Lyle: [Sistemandosi i capelli] Fra gli altri.
    Jarod: Quanto tempo pensi ci vorrà prima che qualcuno decida di rimuovere te?
    Lyle: Mmm. Nulla è per sempre. Tuttavia per noi c'è un modo per assicurarci il potere.
    Jarod: Noi?!
    Lyle: Con il tuo cervello e le mie capacità di comando non c'è nulla che non possiamo ottenere. Posso essere tuo amico Jarod...
    Jarod: Sei stato forse un amico quando hai tentato di fermarmi il cuore?! Perché volevi uccidermi?
    Sceriffo: Ehi! La mia vice ha appena chiamato, ha detto che c'è una donna alta, bruna che fa domande su un certo Jarod e su un uomo senza un pollice.
    Lyle: Miss Parker... Peccato, andava tutto così bene!
    Jarod: Nulla è per sempre!
  • [Jarod cerca di punzecchiare Lyle mentre aspettano il ritorno dello sceriffo]
    Jarod: Lo sai, non mi sorprende affatto.
    Lyle: Che cosa?
    Jarod: Questo gioco della resurrezione che stai facendo. Facesti la stessa cosa alle superiori, solo che allora eri veramente creativo. Uccidesti il tuo migliore amico e poi riuscisti a fare incolpare tuo padre.
    Lyle: Che cosa sai di mio padre?
    Jarod: So che sta marcendo nella cella di una prigione, condannato all'ergastolo per un reato che tu hai commesso.
    Lyle: In fondo se lo meritava.
    Jarod: [Sorridendo meschinamente] E che ne dici di tua madre? Meritava quello che le è successo? Ah, ti ho detto che sono andato a trovarla? Una signora gentile, solo che non ci sta più con la testa. Stava cercando di dare da mangiare a un paio di cani che in realtà non c'erano.
    [Lyle getta a terra le cartelle che aveva in mano, arrabbiato]
    Lyle: Non ci dovevi andare!
    Jarod: Ha lasciato la tua cameretta come l'hai lasciata tu. È tutto molto accogliente...
    Lyle: [Prendendo una sbarra e cercando di soffocarlo] Ancora una parola e sei morto.
    Jarod: Se mi uccidi non avrai più niente da barattare, amico!
  • [Lyle apre una valigetta contenente una siringa e un farmaco]
    Lyle: Ora passiamo al punto 2 dell'operazione.
    Jarod: Senti, detesto mandare a monte i tuo progetti ma è contro la legge spacciarsi per un dottore.
    Lyle: [Ride] È divertente!
  • [Lo sceriffo torna da Lyle e Jarod per parlare di sua moglie]
    Lyle: Miss Parker?
    Sceriffo: Se n'è andata. Mi ha mostrato una tua foto vicino a dei cadaveri.
    Lyle: Vittime di guerra.
  • [Miss Parker ha seguito lo sceriffo al magazzino, Lyle ordina all'uomo di fermarla]
    Sceriffo: Questa è proprietà... [Miss Parker gli punta la pistola addosso] Ehi!
    Parker: [Abbassa l'arma] Sceriffo! So che sono qui.
    Sceriffo: Gliel'ho già detto Miss Parker, non so di che stia parlando.
    Parker: Allora come ha saputo il mio nome, io non gliel'ho mai detto!
  • [Broots e Sydney ricevono le foto mandata da Kyle]
    Broots: Chi le avrà scattate?
    Angelo: [Prende in mano le foto e inizia a ripetere più volte la stessa frase] Io decido chi vive e chi muore. Io decido... Io decido chi vive e chi muore. Io decido chi vive e chi muore.
    Sydney: Kyle.
    Broots: Anche il fratello di Jarod è vivo? Questa sta diventando la notte degli Zombie!
  • [Kyle appare appena in tempo per salvare Jarod da Lyle]
    Jarod: [Con la vista annebbiata per il farmaco] Dicevano che eri morto...
    Kyle: Quasi, fratellone.
  • [Kyle e Jarod parlano per la prima volta dopo che lui si è fatto credere morto]
    Kyle: Hai visto esplodere il furgone, ma io non c'ero dentro. Quando sei scappato sono riuscito a venire fuori e a sparare un colpo nel serbatoio. Ero ferito a una gamba ma ho raggiunto l'autostrada e ho chiesto un passaggio.
    Jarod: Come hai fatto a trovarmi?
    Kyle: Da mesi seguivo la Parker e gli altri nella speranza che mi guidassero da te.
    Jarod: Be', io e il mio pollice... siamo davvero molto felici di vederti!
  • [Jarod e Kyle si scontrano perché il fratello più giovane vorrebbe uccidere Lyle]
    Kyle: Lyle e gli altri meritano di morire!
    Jarod: E se muoiono? Come riusciremo a trovare i nostri genitori? Senti, lo so che sei arrabbiato, ma ci sono cose più importanti della vendetta. Ti assicuro che ci si sente molto meglio a salvare una vita piuttosto che a distruggerla!
  • [Miss Parker raggiunge il magazzino dove Lyle è riuscito a liberarsi. Lo minaccia con la pistola]
    Parker: Dove stai andando?
    Lyle: Miss Parker... Ma che piacere rivederti...
    Parker: Vorrei poter dire lo stesso! Che cosa ti è successo?
    Lyle: Il fratello di Jarod voleva delle informazioni.
    Parker: Kyle è qui?!
    Lyle: Abbiamo trattato. Ho perso.
    Parker: Sembra che nessuno muoia più sul serio! Hai lasciato tu quella busta nel vicolo?
    Lyle: Che cosa mi ha tradito?
    Parker: Jarod è una spina nel fianco, ma non è senza cuore! [Lo colpisce con l'arma] Questo è per mia madre, e questo è per me!
    [Arriva una cane che abbaia e distrae Miss Parker, Lyle ne approfitta per rubarle la pistola]
    Lyle: Sei bellissima quando t'arrabbi, lo sai?
  • [Kyle parla con Jarod e ammette che salvare la donna l'ha fatto sentire bene]
    Kyle: Avevi ragione, sai.
    Jarod: Su che cosa?
    Kyle: Su ciò che si prova ad aiutare qualcuno. Quando quella donna mi ha abbracciato piangendo e mi ha ringraziato... ho provato qualcosa che non conoscevo... Ero arrabbiato da così tanto tempo che avevo dimenticato cosa si prova a volere bene a qualcuno.
    Jarod: Vedrai che cambierà tutto, adesso che stiamo insieme... Te lo prometto.
  • [In uno stallo alla messicana, Lyle ha in ostaggio Miss Parker e punta la pistola contro Jarod e Kyle, armato di un fucile]
    Lyle: Ma che spettacolo! Siete proprio una grande e bella famiglia, vero?
    Jarod: La corsa termina qui, Lyle. Da stasera hai finito di scappare.
    Lyle: Tu mi deludi Jarod: Mi conosci molto bene. Se c'è una cosa che non faccio facilmente è morire. Butta il fucile, ragazzo.
    Parker: Sparagli, imbecille!
    Lyle: Sta zitta! Non ti avvicinare o gli pianto una pallottola in testa al tuo fratellino...
    Jarod: Kyle...
    Kyle: Minacce e dolore. È questo che ci hai sempre offerto. Hai rubato le nostre vite e hai ucciso il nostro spirito, e ora credi di poterci minacciare con la morte. Ma a noi non è mai importato di morire!
  • [Jarod tiene la mano di Kyle, che è stato colpito da Lyle mentre cercava di salvare lui]
    Jarod: Ti prego fratello, resta con me. Ti porto subito in ospedale.
    Kyle: È troppo tardi, ormai.
    Jarod: No, non dire così. Guardami. Su... Su, pensa... Pensa a come ci divertiremo insieme tu e io...
    Kyle: Mi dispiace, Jarod.
    Jarod: Per che cosa?
    Kyle: Per tutto quanto...
  • [Jarod sta portando il corpo di Kyle all'elicottero]
    Broots: Jarod... Mi dispiace.
    Sydney: Dove hai deciso di portarlo?
    Jarod: In un posto dove può essere importante.

Episodio 20, OstaggiModifica

  • [Miss Parker arriva al Centro dopo aver incontrato suo padre]
    Parker: Vedo che vi state ammazzando di lavoro...
    Broots: Miss Parker... Oh... è arrivata questa per te.
    Sydney: Ho saputo che tuo padre ti ha fatto visita.
    [Miss Parker squadra Broots che se ne va]
    Sydney: Hai voglia di parlarne?
    Parker: Ho l'aria di una che ha voglia di parlarne?
    [Sydney sorridendo scuote la testa]
  • [Jarod rivela la sua presenza a Miss Parker non appena la vede arrivare in banca]
    Jarod: La pazienza non è mai stata il tuo forte, non è vero Miss Parker?
    Parker: Hai una bella faccia tosta a presentarti qui!
    Jarod: Neanche tu tireresti fuori la pistola in una banca...
    Parker: Dove hai trovato quella lettera?
    Jarod: Oh, non lo immagineresti mai. Ti piacerebbe... leggere anche il seguito? [Estraendo dalla giacca altre lettere]
    Parker: Che figlio di... Avresti potuto mandarmele, perché mi hai trascinata fin qui?
    Jarod: [Togliendosi gli occhiali da sole e indicando un uomo] Perché non ti perdessi... lui...
    [Il signor Fenigor entra nella banca e Miss Parker ricorda il video che lo ritraeva insieme a Catherine nel SL-27]
    Parker: Fenigor... L'uomo che ha aiutato mia madre a salvare i bambini del Centro...
    Jarod: E che ha aiutato tua madre nel tentativo si salvare me. È un cliente fisso, viene qui tutti i venerdì mattina, sono anni che viene.
    Parker: Lui sa chi ha ucciso mia madre...
    [Miss Parker ripensa ancora alle parole di Catherine]
    Jarod: E chi sono i miei genitori. I segreti del nostro passato...
  • [Il rapinatore più cattivo, Clave, vede Miss Parker che lo osserva da terra]
    Clave: Volevi dire qualcosa?
    Parker: Niente che tu voglia sentire.
  • [Miss Parker e Jarod sono in ostaggio e parlano di Fenigor, seduto poco distante da loro e colpito dalla somiglianza della donna con sua madre]
    Jarod: Sembra che abbia appena visto un fantasma.
    Parker: Già, ho intenzione di spremerlo per bene appena riesco a parlargli. Come mai è ancora vivo e io non ne sapevo niente?
    Jarod: [Avvicinandosi in modo da poterle parlare all'orecchio] Si vede che paparino ha qualche segreto per te. Ti ha mai parlato di quelle lettere?
    Parker: Sono certa che lui non ne fosse al corrente.
    Jarod: Mi sembra molto strano visto che le ho rubate proprio dalla sua cassaforte. Temo di averlo svegliato.
    Parker: Quando?
    Jarod: Ieri sera...
    [Miss Parker ricorda il dialogo con il padre della mattina stessa]
    Jarod: Un uomo come tuo padre dovrebbe avere un sistema di sicurezza più sofisticato.
    Parker: Stai mentendo.
    Jarod: Chiedigli del regalo che gli ho lasciato sul comodino.
  • [Miss Parker cerca di usare la pistola per sparare a Jude, ma Clave la ferma]
    Clave: Non volevi mica sparare al mio fratellino?
    Parker: Le esecuzioni le lascio fare a te.
    Clave: [Osserva la guardia uccisa poco prima] Mettigli qualcosa sopra.
    Parker: Occhio non vede cuore non duole, eh?
    [Clave si avvicina e le sfiora il volto, sorridendo. Miss Parker gli allontana la mano con rabbia e si mette sulla difensiva]
    Jarod: [Difendendola] Ehi! Lasciala stare...
  • [Sydney e Broots stanno guardando la tv e vedono l'annuncio dei rapinatori alla Dover Town Bank]
    Sydney: Dobbiamo andare subito a Dover.
    Broots: Senza... senza autorizzazione? Non ci penso neanche!
    Sydney: Miss Parker non è soltanto una collega... È un'amica.
  • [Miss Parker si accende una sigaretta per il nervoso]
    Frank Isaac: Qui è vietato fumare.
    [Jarod le lancia un'occhiata, divertito]
    Parker: Chiama la polizia!
  • [Jarod osserva Isaac con la figlia e pensa al rapporto fra Miss Parker e suo padre]
    Jarod: Genitori che mentono ai loro figli. Chissà dove ho sentito questa frase...
    Parker: Mio padre avrà avuto le sue ragioni per tenermi nascoste quelle lettere.
    Jarod: Avrà avuto le sue ragioni anche quando ti ha detto che tua madre si era... suicidata?
  • [Jarod avvisa Clave che lui può aprire il caveau della banca]
    Jarod: Io posso aprire il caveau.
    Clave: E chi sei, una specie di fabbro?
    Jarod: So fare di tutto. C'è un altro modo per uscire di qui, senza dover versare altro sangue, specialmente il tuo.
    Clave: Di cosa diavolo parli?
    Jarod: C'è un condotto che porta alla fognatura principale e che va dritto fuori di qui.
    Clave: E tu come lo sai?
    Jarod: Ho studiato la pianta prima di entrare qui dentro. Tu non sei l'unico in fuga.
    Clave: Oh, così sei un fabbro e un architetto in fuga, anche! Sei versatile, eh? Allora aprila.
    [Jarod finisce di trovare la combinazione e apre il cancello del cavea]
    Clave: Eh sì, sei in gamba.
  • [Jarod parla con Fenigor e gli chiede di aiutare lui e Miss Parker]
    Jarod: La prego, mi aiuti.
    Fenigor: Dovrei aiutare sia lei che la ragazza?
    Jarod: È complicato.[1]
    Fenigor: Lei non sa che cosa mi sta chiedendo...
    Jarod: Le sto chiedendo di fare onore alla memoria di Catherine Parker.
  • [Fenigor è appena stato ferito e Jarod cerca di salvarlo con l'aiuto di Miss Parker]
    Parker: Cosa diavolo ci faccio qui?
    Jarod: Come ci si sente ad essere la preda anziché il predatore?
    Parker: Tu non saresti più una preda se tornassi al Centro, al tuo posto! [Si riempie le mani del sangue di Fenigor] Oddio!
    Jarod: Ben ti sta! La cosa più importante per te è confermare l'opinione che ti sei fatta di tuo padre!
    [...]
    Jarod: È difficile per una ragazza giovane capire il proprio padre, vero?
    Parker: Che vuoi dire?
    Jarod: Che dai la tua fiducia a un uomo che ti rimbambisce di bugie. Ti ha mentito sulle lettere, ti ha mentito su Fenigor!
    Parker: E suppongo invece che dovrei avere fiducia in te!
    Jarod: Che faresti se Fenigor confessasse che è stato tuo padre a uccidere tua madre?
    Parker: Non è stato lui, lui l'amava!
    Jarod: Ne sei davvero così sicura, Miss Parker?
  • [Jarod osserva Miss Parker mentre legge le altre lettere di Catherine]
    Jarod: So che non è facile leggere quelle lettere. Sono entrato in casa di tuo padre per cercare qualcosa del mio passato, e invece ho scoperto delle cose sul tuo. [Annuendo in segno di comprensione] Tua madre meritava un destino migliore di quello che ha avuto.
    Parker: [Seccamente] Su questo hai ragione. Mi mandava molte lettere. Per il mio compleanno, per le vacanze. Ma non sapevo niente di queste. Mio padre è venuto a trovarmi stamattina. Mi ha parlato di te e ha detto che tu macchi la memoria di mia madre con le menzogne.
    Jarod: E tu ancora gli credi?
    [I due si guardano intensamente]
  • [Miss Parker accompagna Kaley in bagno]
    Kaley: Mio padre dice che si vuole prendere cura di me, ma... Poi non fa che mentire. Io non so a chi credere.
    Parker: Credi solo al tuo cuore.
  • [Miss Parker affronta Frank Isaac per parlare della figlia Kaley]
    Parker: Non riesco a capire se lei è un ignorante o soltanto uno stupido.
    Frank Isaac: Mi ascolti bene...
    Parker: No, lei mi ascolti bene! Crede davvero che quella ragazzina sia venuta qui per i soldi? Per sua figlia c'è qualcosa di molto più importante dei soldi... E mi dispiace davvero se lei è così cieco da non capire di cosa si tratta...
    [Jarod intanto l'ascolta di spalle, soddisfatto delle sue parole, lei gli si avvicina di nuovo]
    Jarod: Miss Parker che si muove per aiutare qualcuno...
    Parker: Risparmiami!
    Jarod: Tua madre sarebbe stata molto orgogliosa di te.
    Parker: Hai dato un bello spettacolo, oggi. Sydney ti ha insegnato bene.
    Jarod: Sydney mi ha insegnato a credere che si può essere come si vuole.
  • [Jarod e Miss Parker aprono la cassetta di sicurezza di Fenigor e ci trovano i dettagli del suo conto in banca]
    Jarod: Riconosci questo numero di conto?
    Parker: No.
    Jarod: È di tuo padre...
    Parker: E come lo sai?
    Jarod: Ti sorprenderesti delle cose che so di lui.
  • [Jarod combatte con Clave e gli dà un pugno per stenderlo]
    Jarod: Non mi piace stare rinchiuso negli spazi stretti!
  • [Miss Parker riceve una chiamata di Jarod dopo la visita del padre]
    Jarod: Non ho avuto modo di salutarti.
    Parker: Come hai fatto a scappare?
    Jarod: Piano di fuga B, ricordi?
    Parker: La fogna. Com'era là sotto?
    Jarod: [Sogghigna] Diciamo solo che spero di non dover mai fare l'operaio delle fogne. Hai parlato con tuo padre?
    Parker: È appena andato via. Non m'ha detto che sei stato tu ad entrare in casa sua, ma neanche il contrario.
    Jarod: Fenigor?
    Parker: Gli ho detto che non avevo idea di chi fosse.
    Jarod: Allora hai mentito?
    Parker: Tale padre, tale figlia... [Piangendo] Jarod, stavamo quasi per scoprire la verità...
    Jarod: La scoprirai presto. E anche io. La domanda è: cosa sarà di noi, quando sapremo la verità?
    [Jarod riattacca]
    Parker: Questo è il problema...

Episodio 21, Legami di sangue (1ª parte)Modifica

  • [Broots e Miss Parker parlano nei corridoi del Centro]
    Broots: Fenigor ha detto qualcosa?
    Parker: È ancora in stato di incoscienza. Hai l'aria di uno che ha visto un fantasma.
    Broots: Ehm... sta succedendo qualcosa di strano al signor Raines.
    Parker: [Ridacchia] In effetti tutto ciò che riguarda quello [guarda oltre il corridoio e fa l'occhiolino a Raines]...spettro asmatico semi-ustionato è strano...
  • [Miss Parker scopre che Sydney sta attuando una terapia per guarire Angelo]
    Parker: È tutto tempo perso!
    Sydney: Lo sottopongo a una terapia sperimentale di neuro-stimolazione, che si spera possa sbloccare una volta per tutte la mente di Angelo.
    [Broots sorride contento, Angelo si ingozza con un goccio d'acqua]
    Parker: Ti auguro di riuscire a scongelargli il cervello!
  • [Miss Parker nota i progressi di Angelo quando lo vede bere del tè con Sydney]
    Parker: Ora gli prepari persino il tè al tuo giovane paziente...
    Sydney: La sua mente comincia a funzionare di nuovo. Stiamo ricostruendo lentamente la sua memoria. Sai quell'isotopo della serotonina? Sembra che rigeneri le cellule morte.
    [Miss Parker guarda Angelo sorridendo, sorpresa]
    Sydney: Niente male, vero? Comunque se non assume l'intero dosaggio regredirà progressivamente.
    Parker: Sono stupita, signor Einstein. Ho l'impressione che tutto questo abbia a che fare con Jarod...
    Sydney: Jarod voleva sapere che cosa si poteva scoprire se la mente di Angelo si fosse sbloccata... Il potenziale è illimitato.
    [Sydney schiaccia un tasto del pianoforte e Angelo reagisce sorridendo]
    Sydney: Credo che riesca anche a suonare il piano...
    [Broots entra nella stanza mentre Angelo abbozza Gioca Gioca]
    Angelo [ridendo]: Musica!
    Broots: Che sta succedendo?
    Parker: Si è svegliato e si è ricordato di essere Rubinstein!
  • [Broots racconta come ha trovato la foto dei bambini nell'ufficio di Raines]
    Broots: Ho trovato questa nell'ufficio di Raines, ne ha una ventina sulla sua scrivania – sotto cui mi sono dovuto nascondere per più di un'ora. La cosa peggiore è che ho dovuto vedere Raines che faceva... ah, è disgustoso.
    Sydney: Cos'ha fatto di così disgustoso?
    Broots: Ecco, si è...cambiato i pantaloni...
    Parker [schifata]: Ahhh! Grazie per l'informazione!
  • [Jarod chiama Sydney, furioso per le malefatte del Centro]
    Jarod: Credevo che il progetto fosse stato interrotto anni fa, Sydney!
    Sydney: Calmati, Jarod. Calmati!
    Jarod: Mi hanno portato via ai miei genitori, e adesso stanno cercando di crearne un altro!
    Sydney: Non ne sono sicuro, ma fatti recenti mi fanno pensare che sia così.
    Jarod: E cosa intendi fare questa volta, startene seduto e lasciare che accada di nuovo?!
    Sydney: Jarod, ti prego, credo che Angelo possa darci delle risposte.
    Jarod: La terapia funziona?
    Sydney: Sì. Ha visto qualcosa che sembrava ricondurlo a un brutto ricordo.
    Jarod: So bene cosa si prova... [Riattacca in malo modo]
  • [Miss Parker, Sydney e Broots guardano un DSA sulla sua nascita]
    Broots: È il giorno in cui sei nata.
    Sydney: Miss Parker, è la tua nascita!
    Parker: Oh... scena abominevole!
    Broots: Oh be', è solo l'inizio...
    [Nel video appare il signor Raines]
    Parker: Ma quello è...
    Sydney: Il Dottor Raines.
    Parker: Mi ha fatto nascere Raines?
    Broots: Tra un momento ti sculaccia il sederino.
    Parker: Ho voglia di vomitare... Non posso credere che mi abbia visto nuda!
  • [Jarod visita il cottage a Oakview e parla con Louis che lo osserva da vicino]
    Jarod: Cosa c'è?
    Louis: È curioso. Non somigli a nessuno dei tuoi genitori...
  • [Miss Parker trova Sydney a Broots intenti a leggere il biglietto di Angelo]
    Parker: Dov'è Angelo?
    Sydney: È scappato dal Centro. [Leggendo il biglietto] Trovando Timmy hai reso Angelo libero. Grazie, Sydney.
    Broots: È...è bellissimo! [Miss Parker lo guarda male] No?
    Parker: Sarai molto fiero di te stesso, Syd. Ah... [Finge gioia] Idioti! Benissimo, mente Angelo se ne va in giro a raccogliere fiori, voi due ve ne state qui con le mani in mano e io rimango con un pugno di mosche!
  • [Jarod osserva i cambiamenti di Angelo]
    Jarod: Sono davvero felice di rivederti, e così cambiato...
    Angelo: [Guardandosi allo specchio] È bello essere finalmente me stesso. Ti ringrazio, Jarod.
    Jarod: La vita è piena di sorprese. I miei genitori sono stati in questa stanza molto tempo fa, ora mi sento come se stessi cercando me stesso.
    Angelo: Chissà se incontrerò mai i miei genitori...
    Jarod: Anche tu sei nelle schede rosse, le risposte sono lì Angelo. Basta trovarle...
    Angelo: Io sono Timmy, adesso.
    Jarod: [Annuisce, poi nota il suo sguardo preoccupato] Che c'è?
    Angelo: Ho sentito che tuo fratello è morto... È stato triste saperlo.
    Jarod: Sì, è vero. È stato molto triste... Ho avuto un'idea. [Prende i cubi dei test] Questi cubi li ha usati un bambino che il Centro vuole rapire. Se solo potessi sentire qualcosa che ci dicesse di chi si tratta...
    Angelo: [Prova a usare le sue facoltà empatiche, ma non funzionano più] Timmy non sente niente...
    Jarod: No, Angelo sentiva.
  • [Broots chiama Miss Parker per farle vedere un altro DSA]
    Parker: Broots... sai, l'ultima volta che ho visto quell'espressione eravamo in un mare di guai.
    Broots: Be', sperando di farti cosa gradita, questa mattina ho dato un'occhiata alle scatole che Raines sta per portare via, e ho trovato una registrazione molto interessante.
    Parker: Due volte in tre giorni!
    Sydney: Broots è un topo di nastroteca, Miss Parker...

Episodio 22, Legami di sangue (2ª parte)Modifica

  • [Jarod chiama Sydney per sapere dove hanno portato Davey]
    Jarod: Dov'è?
    Sydney: Chi?
    Jarod: Il bambino! Prodigio.
    Sydney: Devono averlo messo al sicuro, forse in qualche laboratorio, lontano da qui.
    Jarod: Non ho intenzione di perderlo, Sydney.
    Sydney: Cosa vuoi fare?
    Jarod: Giocherò le mie carte fino in fondo.
  • [Broots e Sydney vedono arrivare Miss Parker con le schede rosse]
    Sydney: Le schede rosse di Fenigor!
    Parker: Sono sette, le ho trovate nell'ufficio di mio padre.
    Broots: Le hai rubate al signor Parker?
    Parker: È forse un problema?!
    Broots: Per te no!
  • [L'inserviente parla con Jarod del suo senso di colpa per ciò che gli è successo]
    Inserviente: È colpa mia se è successo di nuovo...
    Jarod: Questa volta non c'entri.
    Inserviente: No, mi riferivo a te... E in tutti questi anni ho pregato Iddio che mi perdonasse.
    Jarod: Be', lui non lo so, ma io ti perdono...
  • [Jarod arriva al cottage da Angelo e ci trova anche Miss Parker]
    Jarod: Angelo! Ce l'ho fatta!
    Parker: Non è del bambino che ti devi preoccupare...
    Jarod: È un vero piacere vederti...Sorellina.
  • [Miss Parker raggiunge da sola Jarod e Angelo per chiarire il mistero delle Schede Rosse e minaccia il simulatore con una pistola]
    Parker: E quale sarebbe il segreto del numero 8?
    Jarod: Il numero 8 sei tu.
    Parker: Il mio sangue è stato analizzato?
    Jarod: Il tuo e quello del tuo fratello gemello dato per morto alla nascita. Invece fu portato alla NuGenesis. Ho ristretto l'identità di tuo fratello a queste due schede.
    Parker: [Ansiosa] Una delle due ti riguarda?
    Jarod: [Dopo diversi istanti di silenzio, fa un sorrisetto compiaciuto] No. Non sono tuo fratello.
    [Miss Parker sorride impercettibilmente]
    Jarod: Ma una di queste schede appartiene a lui. [Fa un cenno verso Angelo]
    Parker: A lui?
    Jarod: E l'altra a un bambino di nome Bobby. Ma tu lo conosci meglio come... Signor Lyle.
    Parker: [Ride sconsolata] In altre parole dunque mi stai dicendo che mio fratello è un killer psicopatico o un demente?!
    Jarod: Non c'è possibilità di errore.
    Parker: Ho bisogno di un drink. Molto forte.
  • [Jarod vorrebbe dare a Davey la serotonina, ma Miss Parker lo blocca minacciandolo con l'arma]
    Parker: Nessuno fa niente finché non capisco cosa sta succedendo!
    Jarod: Se vuoi spararmi, allora fallo e piantala!
    [Miss Parker spara un colpo in aria e spaventa sia Davey che Jarod]
    Parker: Falso eroismo. Non l'ho mai cercato in un uomo!
  • [Broots e Sydney parlano di tutto ciò che è successo]
    Broots: Le giuro che io sto impazzendo! Neonati nascosti, bambini rapiti, Miss Parker... Miss Parker che ha addirittura un fratello... La riapertura del sotto-livello 27!
    Sydney: È colpa mia. Avrei dovuto fermare tutto questo molti anni fa...
    Broots: Ah, andiamo, che cosa poteva fare?
    Sydney: Potevo tentare! Catherine Parker ha tentato, Fenigor ha tentato!
    Broots: Già, lei è morta e lui lo sarà presto!
    Sydney: Non più morti di quanto io mi sentirò dentro se non ci provo adesso...
  • [Louis raggiunge Jarod, la sua mascella è ancora dolente per il pugno incassato da Miss Parker]
    Louis: Per essere una donna, ha un gancio destro niente male...
    Jarod: È difficile distinguere quando morde e quando abbaia...
  • [Prima che regredisca ancora, Miss Parker parla con Angelo di Catherine]
    Parker: È possibile?
    Angelo: Perché no?
    Parker: Vorrei tanto averti conosciuto, il tuo vero io.
    Angelo: Sai, penso che forse non ti avrei deluso...
    Parker: La mamma quella canzone... la suonava per me.
    Angelo: Ti prego, parlami un po' di lei.
    Parker: Be', dicono che io e lei nell'aspetto siamo...
    Angelo: Sì, siete proprio uguali.
    Parker: [Sorride raggiante quando Angelo le accarezza il viso] Già...Il suo sorriso mi dava una grande fiducia. La sua... la sua dedizione, non si può eguagliare facilmente. Le piaceva leggere per me, fare lunghe passeggiate con me. Mia amava, e io amavo lei. Mi manca immensamente.
    Angelo: Ma lei è sempre con te, sempre...
  • [Jarod è pronto a portare via Davey]
    Jarod: Adesso il piccolo sta benne, lo riporto dai suoi.
    Parker: Non posso lasciarti andare Jarod, lo sai...
    Jarod: Anche tua madre avrebbe fatto così?
    [Parker sta per cedere quando un gruppo di spazzini entra nella stanza]
    Gar: Si ritorna a casa...
  • [All'aeroporto, Jarod si lamenta con Parker che lo sta riportando al Centro insieme ad Angelo e Davey]
    Jarod: Hai fatto davvero un bel lavoro... Nuovo sangue per il Centro, tua madre sarebbe fiera di te!
    Parker: Finiscila!
    Jarod: Ho visto la tua espressione quando Angelo si è sacrificato per Davey!
    Parker: Cammina!
  • [Angelo blocca Miss Parker che punta la pistola contro Jarod, in fuga con Davey]
    Angelo: Lascialo andare via!
    Parker: No, Angelo, no!
    [La donna cede e lascia volare via Jarod]
    Gar: [Poco convinto] Si è inceppata, eh?
    Angelo: Davey è libero.
    Parker: E per me l'inferno continua!
  • [Miss Parker, Sydney e Broots riflettono sullo stato mentale di Angelo]
    Sydney: La sua regressione è completa. È irreversibile. Mi dispiace...
    Parker: Ricorderà qualcosa?
    Sydney: Sì, ricorderà quello che è importante.
  • [Miss Parker insegue Jarod nel SL-27 dopo aver scoperto da Fenigor che suo padre ha ucciso Catherine]
    Jarod: Un altro vicolo cieco!
    Parker: So tutto quello che dovevo sapere...
    Jarod: Davvero? Dopo tutti gli inganni e tutte le menzogne subite come fai a sapere qual è la verità?
    Parker: Fenigor non aveva ragione di mentire!
    Jarod: E allora dovrai uccidermi, perché intendo scoprire la verità fino in fondo!

NoteModifica

  1. In lingua originale la battuta è molto più significativa in quanto Fenigor chiede "You and her together?" e Jarod risponde "It's complicated", lasciando intendere che è il loro rapporto a essere complicato.

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