Jacques Rogge

dirigente sportivo, ex velista e ex rugbista a 15 belga
Jacques Rogge

Jacques Rogge (1942 – vivente), dirigente sportivo e medico chirurgo ortopedico belga.

Citazioni di Jacques RoggeModifica

  • [Durante Londra 2012] Anche se vincesse i 200 Bolt non può ancora considerarsi una leggenda, la sua carriera andrà valutata quando si ritirerà. Carl Lewis ha partecipato a 4 edizioni dei Giochi consecutive. Di sicuro Bolt è già un'icona, ma lasciate che stia bene e conservi le motivazioni per partecipare a 3 o 4 edizioni dei Giochi, poi si potrà dire una leggenda.[1]
  • Gianni Agnelli era un incomparabile uomo d'affari ed un fervente sostenitore dello sport. Con la sua esperienza ed il suo carisma Agnelli ha molto contribuito a far entrare il movimento olimpico in una nuova era. L'Italia, che nel 2006 ospiterà i giochi invernali a Torino, ha perso uno dei suoi mentori".[2]
  • [Durante Pechino 2008] Le Olimpiadi vivono grazie ai supereroi. Abbiamo avuto Jesse Owens. Ci sono stati Carl Lewis e Paavo Nurmi, e ora abbiamo Michael Phelps. È di questi uomini che abbiamo bisogno.[3]
  • [Riferito all'atteggiamento dopo l'oro nei 100 m a Pechino 2008] Non è questo il modo di essere un campione. Dopo il traguardo bisogna essere più rispettosi degli avversari, stringere loro la mano, dargli una pacca sulla spalle e non fare tutte quelle scene.[1]

NoteModifica

  1. a b Citato in Stefania Grimoldi, Bolt vola nella leggenda: 19"32. Come a Pechino oro nei 100 e 200, Gazzetta.it, 9 agosto 2012.
  2. Citato in Un campione di sport, Raisport.rai.it.
  3. Citato in Michael Phelps, No limits. Volere è vincere, con Alan Abrahamson, traduzione di Giuseppe Gallo, Mondadori, Bologna, 2009, p. 203. ISBN 978-88-04-59052-1

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