Jacques Rigaut

scrittore francese

Jacques Rigaut (1898 – 1929), scrittore francese.

Citazioni di Jacques RigautModifica

  • Sarò serio come il piacere. La gente non sa quello che dice. Non c'è ragione di vivere, ma non c'è neanche ragione di morire. L'unico modo che ci rimane per testimoniare il nostro disdegno della vita, è di accettarla. La vita non vale neanche la pena di lasciarla. La si può evitare a qualche d'uno per compassione, ma a se stessi? La disperazione, l'indifferenza, i tradimenti, la fedeltà, la solitudine, la famiglia, la libertà, la pesantezza, il denaro, la povertà, l'amore, l'assenza di amore, la sifilide, la salute, il sonno, l'insonnia, il desiderio, l'impotenza, la piattezza, l'arte, l'onestà, il disonore, la mediocrità, l'intelligenza, non c'è da fare tante storie. Sappiano bene di cosa sono fatte queste cose per starci attenti; buone giusto a diffondere qualche trascurabile sucidio-incidente.[1]
  • Tenere a qualcosa mi sembra un'impresa al di sopra delle mie forze, eppure non ho rinunciato a niente, ma proprio a niente. A nessuna privazione. E in ogni giorno c'è una srie di gesti che mi preparano futuri diversi e precisi. Per l'amore, mi faccio un bagno ogni mattina, e per l'indifferenza, non do neanche un'occhiata a quelle donne, nelle case o nelle vie.[2]

Citazioni su Jacques RigautModifica

  • Certo che ho conosciuto Rigaut! Sono proprio io che l'ho presentato a Drieu. Ciò che lo affascinava in Jacques Rigaut è il fatto che lui piaceva agli uomini, piaceva alle donne, anche alle donne a cui Drieu non piaceva affatto. È questo che l'attirava verso Rigaut. Ma poi Drieu ha scritto su di lui cose spaventose in La valise vide... (Louis Aragon)

NoteModifica

  1. Da Sarò serio..., in Cravan, Vaché, Rigaut, Tre suicidi Dada?, a cura di Marzia Mascelli, Le Nubi Edizioni, Roma, 2005, p. 69. ISBN 88-896161-07-5
  2. Da Riflessioni, in Cravan, Vaché, Rigaut, Tre suicidi Dada?, p. 75.

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