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Jābāla Upaniṣad.

CitazioniModifica

  • Janaka, re del Videha, una volta si avvicinò a Yāñavalkya e disse: «Venerabile, istruiscimi, ti prego, sulla rinuncia».
    Yāñavalkya rispose: «Dopo aver completato la vita di studente, si divenga capofamiglia. Dopo aver completato la vita di capofamiglia, si divenga un abitatore della foresta, rinunciando a tutte le cose. Oppure si può rinunciare a tutte le cose direttamente dallo stato di studente o dallo stato di capofamiglia o dallo stato di abitatore della foresta. Che abbia mantenuto i voti o no, sia uno studente o no, anche se non avesse completato i riti, nel giorno stesso in cui una persona diventa indifferente [al mondo], in quello stesso giorno dovrebbe partire e diventare asceta...». (4; 2001)
  • Proprio nel giorno in cui un uomo è disilluso, nello stesso giorno egli diventa un rinunciante. (4; 2001)

BibliografiaModifica

  • Raimon Panikkar, I Veda. Mantramañjarī, a cura di Milena Carrara Pavan, traduzioni di Alessandra Consolaro, Jolanda Guardi, Milena Carrara Pavan, BUR, Milano, 2001.

Voci correlateModifica