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Iván Córdoba

dirigente sportivo, procuratore sportivo ed ex calciatore colombiano naturalizzato italiano
Iván Córdoba

Iván Ramiro Córdoba Sepúlveda (1976 – vivente), ex calciatore colombiano.

Citazioni di Iván CórdobaModifica

  • [...] Grazie alla squadra che mi ha dato la possibilità di finire così, con la mia gente, con la mia famiglia, con questa splendida vittoria: non è stato facile prendere questa decisione ma sono felice di aver concluso così, in questo modo. E grazie al presidente Moratti per aver dato la possibilità di giocare con questa squadra.[1]
  • Lucio è stato un nostro compagno e sarà sempre nei nostri ricordi per quello che abbiamo fatto insieme. Per questo ha il nostro affetto. Ma lo conosco, le parole che ha detto non sono uscite dal suo profondo e so che non le pensa.[2] Se ha voluto farsi subito amici i tifosi bianconeri? Questo non ci interessa, noi l'abbiamo conosciuto bene in tre anni e si prenderà le responsabilità di quello che ha detto perché non credo che nessuno l'abbia obbligato.[3]
  • Già prima del 2006, per noi giocatori dell'Inter era evidente che ci fosse qualcosa di molto sporco. Lo si capiva dagli atteggiamenti, dalle decisioni che venivano prese da parte degli arbitri che avevano come unico scopo quello di favorire alcune squadre, quelle che facevano parte del sistema-Moggi [...]. Non bisogna mai dimenticare quello che è successo. Calciopoli è una cicatrice che resterà, sappiamo chi ce l'ha procurata e non dobbiamo dimenticarla mai. La cicatrice resta là, a ricordo di una pagina nera del calcio italiano. La cosa che mi infastidisce di più ancora oggi, [...] è che qui sembra che non è mai accaduto nulla e che addirittura alcuni pensano che sia stata l'Inter a causare il problema. Invece chi ha generato Calciopoli sono le persone che tutto questo schifo hanno permesso. E sono colpevoli anche coloro che pensano che questo scandalo non sia mai esistito. È stato tutto troppo eclatante per negarlo. Mi chiedo ancora oggi, se le Juve di Moggi era innocente, perché non ha fatto il ricorso? Non è che magari non l'ha fatto perché sapeva di rischiare una penalizzazione ancora più pesante e magari ripartire dalla C anziché dalla serie cadetta?
  • Massimo è una persona che capisce molto bene le tue sensazioni, le tue emozioni, quello che provi e si abbassa sempre al tuo livello. È un generoso sempre pronto a darti una mano quando sei in difficoltà. Anche dopo le partite più brutte lui era sempre lì accanto a noi e trovava sempre le parole giuste per risollevarci. È stato un grandissimo presidente.
  • La cosa che mi manca di più è la fatica, il cuore che ti va a mille quando fai un recupero in extremis. Poi gli applausi del pubblico, l'adrenalina e le chiacchiere con i compagni nello spogliatoio. Mi manca la sensazione di benessere che senti quando fai il tuo dovere per la tua squadra. E poi un gol che per noi difensori è una rarità: quando arriva ti senti in paradiso.
  • Javier ha tantissime qualità ma la principale è quella di saper gestire ogni momento difficile con il buon senso e la simpatia. Poche volte l'ho visto arrabbiarsi in modo scomposto, anzi usava un altro metodo per risolvere i problemi interni: lo scherzo. A lui bastava una battuta per sistemare situazioni complicate fra compagni o con l'allenatore. Questa sua qualità l'ho sempre ammirata.
  • [«È stato più difficile avere come compagno di squadra Ibrahimović o Balotelli?»] Sono due giocatori diversi. Ibra ha un carattere difficile ma è un fuoriclasse straordinario e un lottatore esemplare. Avere Zlatan dalla propria parte vuol dire avere una marcia in più. Anche se litigavi con lui – e lo abbiamo fatto – sapevi che nel campo c'era ed era determinante. Per Mario il discorso è difficile. Lui quando era all'Inter aveva delle qualità incredibili che non è mai riuscito ad esprimere purtroppo. Noi gli volevamo un bene incredibile e abbiamo provato in tutti i modi a convincerlo a cambiare i suoi atteggiamenti. Purtroppo non ci ha mai dato ascolto ed è un grosso dispiacere. Lui vuole vivere la vita che sta facendo ora ed è un peccato perché poteva dare molto, ma molto di più non solo all'Inter ma a tutti il calcio italiano in generale. È stato veramente una delusione.

Citazioni su Iván CórdobaModifica

  • È una grandissima persona, con lui c'è una grande amicizia che va oltre il calcio, è un esempio È stata una bellissima cosa quella di ieri con il giocatore perché è stata sincera, bella, perché c'era dentro tutta l'esperienza fatta con lui e che adesso continuerà in un'altra forma. Cordoba è un ragazzo molto in gamba, generoso, che ha fatto molto bene come giocatore e credo che lo potrà fare anche in un nuovo ruolo che troverà nell'Inter. (Massimo Moratti)
  • Uno come Cordoba bisogna solo ringraziarlo per tutto quello che ha dato a questi colori. Per me è come un fratello, mi è stato sempre vicino e nei momenti difficili è stato con tutti noi, lottando e vivendo momenti che solo noi conosciamo. Quando lui è arrivato a Milano siamo diventati molto amici, è un ragazzo d'oro, credo che lasci il calcio un grandissimo uomo e professionista. Ci mancherà tantissimo, ma spero rimanga vicino a questa società. (Javier Zanetti)

NoteModifica

  1. Citato in Cordoba: "Grazie lo dico io: grazie Inter", inter.it, 7 maggio 2012.
  2. Riferendosi alle dichiarazioni di Lucio, il quale, arrivato da poco alla Juventus dopo essersi svincolato dall'Inter, si pronunciò in favore dei bianconeri riguardo alla questione degli scudetti revocati alla Juve in seguito allo scandalo di Calciopoli, Cfr. «Se la Juve ha 28 o 30 scudetti? La cosa giusta l'ha detta il presidente...»
  3. Citato in Lucio subito juventino dentro? All'Inter non ci credono, qualcuno deve averlo imbeccato: "Le parole che ha detto non le pensa, si vede che siamo molto importanti per loro...", Goal.com, 16 luglio 2012.

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