Iskra Lawrence

modella britannica

Iskra Arabella Lawrence (1990 – vivente), modella britannica.

Iskra Lawrence nel 2016

«Essere te stessa è la cosa migliore che puoi fare»

Intervista di Maria Elena Barnabi, cosmopolitan.com, 25 settembre 2018.

  • A 13 anni, grazie a un concorso per volti nuovi, un'agenzia importante mi fece un contratto. Ero felice, ma lì iniziai la guerra con me stessa. Ero sempre troppo grossa: i 60 cm di vita erano un miraggio. Ero troppo curvy, troppo donna, troppi fianchi. Il mio corpo mi impediva di realizzare il mio sogno. Alla fine mi lasciarono a casa. Andai avanti, in modo caparbio, facendo la modella per agenzie piccole. E nel frattempo mi affamavo. Facevo quelle diete assurde che fanno spesso le ragazzine: per una settimana mangiavo solo prosciutto. Poi magari solo ananas. Provai anche il beverone al limone e al pepe di cayenna che, dicevano i giornali, aveva fatto perdere 9 chili a Beyoncé. Contavo ogni caloria che ingurgitavo. Se mangiavo mezzo panino, poi sapevo quanto dovevo correre per smaltirlo. Mi misuravo qualsiasi parte del corpo: i polpacci, le cosce, le braccia, la vita. Sempre, tutti i giorni, più volte al giorno. 
  • [Come hai interrotto questa spirale?] Mentre continuavo a posare per piccole realtà, entrai in contatto con un'agenzia di modelle plus size. Andai da loro. Mi dissero che non andavo bene. Ero troppo magra, mi consigliarono di ingrassare.
  • [Ma come, tutta quella fatica... per niente?] Sentii un clic dentro di me: ero frustrata e arrabbiata perché avevo perso anni della mia vita per entrare dentro un cliché, senza riuscirci. E ora non potevo neppure lavorare come plus size. E allora mi sono detta: mi avete rotto, cambierò le cose, sarò l’unica modella in Gran Bretagna ad avere questo corpo, non mi interessa quel che pensate voi. Ci dovrà pur essere, pensai, un brand che ha voglia di mostrare una modella della mia taglia.
  • [Il mondo è pieno di donne con la tue misure. Anzi, forse sono la maggioranza.] Esatto. Non è una follia che non siano rappresentate? Contattai direttamente io i brand. Cominciai dalla lingerie: stavo tra le plus size e le modelle. E fu così che misi il piede dentro l'industria. Tornai dall'agenzia più grande portando questi marchi.
  • [E cosa rispondi agli haters che dicono che il #bodypositive incoraggia le persone a essere sovrappeso?] Dico che non hanno capito proprio niente. Al contrario, il body positive è tutto mirato all'amore per se stessi, all'ascolto del corpo: bisogna imparare a capirlo, a nutrirlo. Se lo senti pesante, muoviti. Se è affamato, dagli cibo. È vero, io mangio il cioccolato se ne ho voglia, ma anche tanta frutta e verdura, bevo molto. E poi sono una persona superattiva, adoro fare sport. Ok: ho i rotolini. E allora? Perché non possono essere sexy?

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