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Nastase nel 1973

Ilie Năstase (1946 – vivente), ex-tennista rumeno.

Citazioni di Ilie NăstaseModifica

  • Dovrebbero spedire Borg in un altro pianeta. Noi giochiamo a tennis. Lui gioca qualcos'altro.[fonte 1]
  • [Su Marcelo Ríos] È la piú colossale testa di cazzo che io abbia mai incontrato. I giocatori che l'hanno conosciuto la pensano come me, chiedete in giro. Quando uno si rifiuta di firmare autografi per i bambini, ai miei occhi è una colossale testa di cazzo. Come era il suo gioco? Non me ne frega un cazzo. Non lo vado nemmeno a vedere. Per me è un idiota. Non so cosa altro dire di lui e guardate che è la prima volta che io parlo cosí di qualcuno. È stato quanto di peggio potesse capitare per il tennis e non meritava di essere Nº1 nemmeno uno o due giorni. Relazionarsi come faceva lui con gli altri giocatori... terribile. No, no, è stato il peggiore. Non avrei mai detto queste cose di nessun altro, ma di lui, spiacente, devo proprio dirlo.[fonte 2]
  • Facevo lo show per me stesso, era il mio modo di concepire il tennis e di caricarmi.[fonte 3]
  • Hanno scritto di tutto su di me, anche che sono omosessuale, che non sono neppure romeno perché sono stato molto all'estero. Ora, passi per omosessuale, ma l'accusa di non essere romeno mi offende davvero.[fonte 4]
  • Il giocatore che vuole conquistare la vetta non può permettersi di essere gentile... Deve voler uccidere![fonte 5]
  • Il tennis per me è stato una scuola, meglio di tante università. Ho imparato a lottare, nessuno mi ha mai regalato niente, soprattutto agli inizi. E ho imparato a essere perbene, anche se mi chiamavano Nasty: ero convinto che mi rubassero i punti, era un mio complesso di inferiorità, e allora discutevo sempre con gli arbitri. Perché il tennis è un ambiente perbene, mentre il calcio non è così, il calcio ti guasta, guarda che cosa è successo a Maradona.[fonte 4]
  • Io lo so che cosa devo fare. La vede questa strada? Ogni cento metri ci sono cinque buche e un lampione. Io metterò cinque lampioni e toglierò tutte le buche. Questo vuol dire fare il sindaco. Se avessi voluto fare il bellimbusto in politica, mi sarei fatto eleggere deputato.[fonte 4]
  • Nessuno mi ha mai capito. Per voi intelligenti è facile essere intelligenti. Allora provatevi a immaginare com'è facile per me, un balordo, essere balordo.[fonte 6]
  • Non esiste una facoltà universitaria per diventare sindaco. Conta l'esperienza di vita e io me la sono fatta girando il mondo e guardando che succede negli altri paesi.[fonte 4]
  • Prima di tutto, non chiamarmi Nastase, devi chiamarmi Mr. Nastase![1]
First of all, you don't call me Nastase, you call me Mr. Nastase![fonte 7]
  • Tiriac dice che Ivanisevic mi somiglia. Non mi pare. Forse nel modo di buttare per terra la racchetta![fonte 3]
  • Volevo solo metterti al corrente che ero riuscito a fare un colpo talmente incredibile.[2][fonte 8]

Citazioni su Ilie NăstaseModifica

 
Ilie Năstase e Hana Mandlíková
  • A diciotto o diciannove anni era difficile giocare con Nastase. Io non avevo esperienza e mi innervosiva starmene là ad aspettare che lui finisse di dire cazzate al pubblico, al giudice di sedia e persino a me. L'inizio della partita fu particolarmente duro poiché non capivo mai cosa avesse intenzione di fare. Forse non lo sapeva nemmeno lui. Potevo aspettarmi ogni genere di colpo. Mi arrivavano palle da tutte le parti, e ognuna con un effetto diverso. (Björn Borg)
  • Il tennis avrebbe bisogno di un Nastase ad ogni generazione. (Rino Tommasi)
  • Ilie Năstase era il più simpatico di tutti, una pasta d'uomo. Lui e Ion Tiriac una coppia irresistibile dentro e fuori il campo. (Adriano Panatta)
  • Lo zingaro felice, gran campione di imprevedibilità, rapido e leggero, temperamento provocatorio e capricci istrionici. (Gian Luca Favetto)
  • Non riesco a prendermela con Nastase quando lui dà i numeri. Quando usciamo dal campo ogni cosa torna al suo posto e siamo amici come prima. (Björn Borg)
  • [Sul team di doppio con Nastase] Quando le multe diventarono più salate dei premi che vincevamo, mi dissi che era arrivato il momento di mettere fine al sodalizio. (Jimmy Connors)

Gianni ClericiModifica

  • È stato diverso per una caratteristica fondamentale. Ha introdotto nel gioco lo spettacolo teatrale, direi soprattutto il musica hall. Certo, attori del court ce n'erano già stati. Come Tilden, ad esempio, attore tanto professionale da aver giocato un match e aver recitato nello stesso giorno a Broadway. Ma nessuno era stato tanto irriverente, tanto consapevole che il tennis fosse anche e in qualche occasione soprattutto spettacolo. Qui, in Francia, si dice infatti jouer sia per lo sport che per la scena. Ed ecco che Nasty, scelto dal destino per il palcoscenico dei court, era spinto a giocare, cioè a recitare.
  • Non è possibile parlare di Nastase senza parlare di Tiriac, come di Patroclo senza Achille.
  • Se Tiriac usa la sua racchetta come la clava di un cavernicolo, Nastase pare Aramis.

Ion ȚiriacModifica

  • Col talento che aveva, secondo me Nastase è stato il miglior giocatore di tennis che ha ottenuto i peggiori risultati. Due grandi slam... Poca roba con tutto quel talento.
  • Dovrebbe fare l'ambasciatore, non il sindaco. Parla sei lingue e bacia benissimo la mano alle signore.
  • Nastase, a volte invece, non si sapeva bene il perché, sbagliava. Dopo venti minuti di una partita magari accadeva qualcosa – si metteva a piovere, oppure un cane o un gatto comparivano in campo o succedeva qualcosa. Allora il tipo che giocavo contro di lui guardava il campo e pensava: "Non posso batterti, ma vedrai che sarai tu a sconfiggerti da solo". Il mio amico Nastase era fatto così.

NoteModifica

  1. Nastase si era rivolto così dopo essere stato sollecitato a riprendere il gioco dall'arbitro Jeremy Shales, il quale lo avevo apostrofato con il solo cognome.
  2. Al Roland Garros 1983, durante una partita contro Hogsted, per rispondere a un lob dell'avversario, Nastase lanciò la racchetta in aria. La racchetta colpì la pallina mandandola nella metà campo avversaria. Il giudice di sedia assegnò giustamente il punto a Hogstedt, ma Nastase chiese l'intervento del supervisor. Una volta arrivato in campo il supervisor disse rivolto al tennista rumeno: «Sono 25 anni che giochi a tennis, dovresti sapere che non puoi fare punto se non tieni la racchetta in mano!» Questa fu la risposta di Nastase.

FontiModifica

  1. Citato in Piero Pardini, Citazioni a bordo campo, Ubitennis.com, luglio 2008
  2. Citato in Stefano Grazia, Marcelo Rios, un genio della racchetta, Servizi Vincenti, 12 febbraio 2008
  3. a b Citato in Gaia Piccardi, Nastase: «I giovani non sono leader. Mancano i personaggi di una volta», Corriere della Sera, 28 aprile 2000
  4. a b c d Citato in Paolo Garimberti, L'ultima partita di Ilie il cattivo, la Repubblica, 2 giugno 1996
  5. Citato in Marco Pastonesi e Giorgio Terruzzi, Palla lunga e pedalare, Dalai Editore, 1992, p. 93. ISBN 88-8598-826-2
  6. Citato in Massimo Gramellini, È candidato per il partito di governo, i sondaggi lo danno in testa col 30% Nastase, match per Bucarest. Il campione vuol diventare sindaco, La Stampa, 2 giugno 1996
  7. Citato in Daniele Camoni, lie Nastase, "Nasty but nice", Ubitennis.com, 18 luglio 2013.
  8. Citato in Alessandro Mastroluca, I migliori anni di Nasty il ribelle, Ubitennis.com, 18 luglio 2012.

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