Ilda Boccassini

magistrato italiano

Ilda Boccassini (1949 – vivente), magistrato italiano.

Citazioni di Ilda Boccassini

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  Citazioni in ordine temporale.

  • [Durante la commemorazione di Falcone nell'aula magna del Palazzo di Giustizia a Milano] Voi avete fatto morire Giovanni Falcone. Con la vostra indifferenza. Con le vostre critiche... Voi lo avete infangato. Voi diffidavate di lui. E adesso qualcuno ha pure il coraggio di andare ai suoi funerali...[1]
  • Due mesi fa ero a Palermo in un'assemblea dell'Anm. Non potrò mai dimenticare quel giorno. Le parole più gentili, specie dalla sinistra, da Md, erano queste: Falcone si è venduto al potere politico. Mario Almerighi lo ha definito un nemico politico. Ora io dico che una cosa è criticare la Superprocura. Un'altra, come hanno fatto il Csm, gli intellettuali e il cosiddetto fronte antimafia, e' dire che Giovanni non fosse più libero dal potere politico. A Giovanni e' stato impedito nella sua citta' di fare i processi di mafia. E allora lui ha scelto l'unica strada possibile, il ministero della Giustizia, per fare in modo che si realizzasse quel suo progetto: una struttura unitaria contro la mafia. Ed è stata una rivoluzione.[1]
  • So distinguere il bene dal male. In questo sono presuntuosa.[2]
  • C'è stato un cattivo uso delle intercettazioni telefoniche da parte della magistratura, ovvero da parte degli uffici del pubblico ministero a livello nazionale.[2]
  • Dire che la 'ndrangheta ha basi logistiche in Lombardia non è una scoperta di oggi. Si poteva e si doveva dire vent'anni fa. Ci sono rapporti di alcuni coraggiosi e lungimiranti poliziotti che sembrano profetici. In un'informativa del commissariato di Vigevano del 1983 c'era già tutto. Il commissario aveva capito il sistema e l'organizzazione mafiosa, molto prima delle nostre inchieste. Ma la magistratura dell'epoca non ha capito quelle idee, per il tempo evidentemente rivoluzionarie. E così una famiglia mafiosa, dall'83 a oggi, ha potuto crescere e aumentare la propria capacità criminale.[2]
  • Per assurdo, in questa situazione, la minore extracomunitaria [Ruby] – persona, lo ripeto, intelligente, furba, di quella furbizia proprio, "orientale", delle sue origini – sfrutta, riesce a sfruttare il proprio essere extracomunitaria.[3]
  • [...] la serie di Gomorra ci mette in guardia contro il male, ci spinge contro un muro, non ci fornisce alibi (tanto c'è il poliziotto buono, il pm antimafia, i preti antimafia etc...), ci costringe a guardarci dentro. Saviano (e gli autori che insieme a lui hanno scritto la sceneggiatura) ha capito che solo partendo dal male assoluto, dall'assenza di bene, può nascere il motivo autentico di rinnovamento. Ci invita a guardare con occhi sgombri da preconcetti e false ipocrisie e cioè che la realtà del sud, di Napoli, di Secondigliano, di Scampia... è anche quella rappresentata da Gomorra. Il degrado urbano non nasce dalla serie, preesiste. La capigliatura di Genny e degli altri giovani personaggi siamo abituati a vederla da anni non solo nei quartieri, nei rioni di Scampia, ma al Nord, in America, così come l'abbigliamento degli attori: Gomorra riproduce la realtà, altro che rischio di emulazione. Rappresentare il male non significa infangare il sud. Anzi, lo spirito della serie è proprio quello, lo ripeto, di rappresentare il male in tutte le sue sfaccettature per arrivare al rinnovamento.[4]
  • Ecco perché io sto dalla parte di Gomorra, che indaga il male per superarlo. Sono grata a Saviano che ci sta provando, riconoscente verso Stefano Sollima (e gli altri registi) e gli attori che si sono assunti una responsabilità immensa e lo hanno fatto con consapevolezza e talento. Tutti loro hanno avuto un coraggio nient'affatto scontato: hanno messo in scena il male e lasciato a noi il compito di decidere dove sta il bene.[4]

Citazioni su Ilda Boccassini

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  • C'è un magistrato, un'affascinante donna dai capelli rossi, che fu amica di Giovanni Falcone, la quale dopo gli attentati di Capaci e via D'Amelio andò in Sicilia e fece arrestare gli esecutori materiali delle due stragi: Ilda Boccassini. Una donna tenace, che non si ferma di fronte a nulla, che ha un unico obiettivo, quello di far trionfare la giustizia, come aveva fatto a Palermo il giudice Falcone nel maxi processo contro la mafia. (Enzo Biagi)
  1. a b Citato in Il pm Boccassini ai colleghi: voi lo avete infangato, Corriere della Sera, 26 Maggio 1992.
  2. a b c Durante l'iniziativa Mafie 011: legalità e istituzioni. Citato in Ilda Boccassini: «Intercettazioni sui giornali? Fanno indignare anche me», corriere.it, 4 ottobre 2011.
  3. Durante la requisitoria nel processo di Milano contro Silvio Berlusconi, 13 maggio 2013; citato in Boccassini e la "furbizia orientale" di Ruby, Il Post.it.
  4. a b Da Ilda Boccassini: "Sì, Gomorra in tv è il male, ma spinge a cambiare", Repubblica.it, 1° giugno 2016.

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