Il sergente York

film del 1941 diretto da Howard Hawks

Il sergente York

Immagine Sergeant York (1941 poster).jpg.
Titolo originale

Sergeant York

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1941
Genere guerra
Regia Howard Hawks
Sceneggiatura Abem Finkel, Harry Chandlee, Howard Koch, John Huston
Produttore Jesse L. Lasky
Interpreti e personaggi
Note

Il sergente York, film statunitense del 1941 con Gary Cooper, regia di Howard Hawks.

  • Io ci vado pazzo per le donne grasse e questa è la più grassona che abbia mai veduto! Due donne in una, è così, Alvin! Una donna di quella stazza ne vale due! Ehi, se sposi una così diventi bigamo, bigamo! (Ike)

Dialoghi

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  • Alvin: Per come la vedo io, serve a poco darsi da fare per cercare una religione. Deve... deve venire da sé, ecco.
    Pastore: E verrà, figliolo, vedrai. Forse lentamente, come il sole all'alba, o forse di colpo, come fa il fulmine.

Citazioni su Il sergente York

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  • Diviso in 2 parti di cui la migliore è la prima, di ambiente rurale. Grazie al suo sobrio classicismo, al rifiuto di ogni formalismo, al rispetto per i personaggi, Hawks trascende gli aspetti propagandistici ed edificanti della storia. (il Morandini)
  • Hollywood, che ne aveva costruito il personaggio con molta attenzione, nel 1940 attribuì a Gary Cooper (su precisa disposizione di Washington) un ruolo decisamente importante, quello del leggendario sergente Alvyn York, che era stato il massimo eroe americano della prima guerra mondiale. Il fatto non era solo cinematografico, l'America era sul punto di entrare in guerra, ma una gran parte del governo premeva per il non intervento, la stessa opinione pubblica era confusa. La storia di York era straordinariamente esemplare: era un contadino del Tennessee che non voleva combattere per motivi religiosi. Lo fece soltanto quando capì che combattere avrebbe contribuito a salvare altre vite, e la libertà. Diretto da Hawks, un grande autore, oltre che narratore, Cooper fu magnifico. Le sequenze in cui cattura un'intera compagnia, il suo dolore consapevole, il ritorno a casa, il matrimonio con la fidanzata che l'ha aspettato paziente contribuirono a convincere gli americani più di tutti i proclami e le propagande. La missione era dunque compiuta. Certo, il film aveva grandi qualità, con un'attenzione quasi europea al realismo e al rigore e diede modo a Cooper di vincere il suo primo Oscar. Un attore, dunque, può contribuire a vincere la guerra. Se è Gary Cooper. (il Farinotti)

Altri progetti

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