Hayden Christensen

attore canadese

Hayden Christensen (1981 – vivente) attore canadese.

Hayden Christensen

Citazioni di Hayden ChristensenModifica

  • [Su Guerre stellari] È una saga capace di farci sognare e pensare; la sua visione riempie gli occhi, rilassa e stimola la curiosità per la mitologia, per pianeti e abissi cosmici, esperienze trascendenti, conflitti della coscienza, lotte per il potere e miraggi di pace. George ci ha regalato una realtà parallela e insieme puro cinema.[1]
  • [Su Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith] La pellicola coniuga la morte di un'anima perdutasi e l'amore, che continua con la nascita dei due figli. Non c'è sangue, c'è piuttosto la lava rossa dell'inferno del Male, che arma gli uni contro gli altri.[2]
  • [Su Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith] Sono l'amore e la paura di perdere la compagna della propria vita (non la violenza o la brama di potere) che sviluppano l'aspetto dark e distruttivo del mio Anakin. Il film di George Lucas è soprattutto la triste storia di un vero sentimento.[2]
  • Le ragioni della scelta di Anakin hanno a che vedere con la realtà, con fasi che tutti noi abbiamo vissuto, e che possiamo capire.[3]
  • Sono diventato maggiorenne insieme ad Anakin Skywalker, ma non immaginavo di trasformarmi in Dark Vader, cattivissimo, simbolo del male.[4]
  • Tutte le scelte di Anakin, nel bene e nel male, dipendono dal suo amore per Amidala. Per questo ho sempre visto in lui qualcosa che mi faceva pensare ad Amleto. Il fatto che Lucas abbia dato alla vicenda una piega da tragedia shakespeariana mi sembrava naturale.[5]
  • Per me è stato un privilegio poter interpretare un personaggio con un arco di trasformazione così ampio. Può evolversi... o devolversi, come nel caso di Anakin. Ma è comunque un bel personaggio perché mantiene sempre la consapevolezza di quello che sta facendo. Anche se è il male. Per questo il pubblico lo ama comunque. Sente che è ingabbiato in una scelta che ha dovuto fare.[5]

Da This is the end...

Conferenza stampa di Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith al Warner Moderno di Roma, Ilgrido.org, 19 maggio 2005.

  • Mi entusiasma lavorare al Decamerone, essendo una cosa completamente diversa da quanto non abbia già fatto, con una vena ironica e soprattutto rappresenta l'occasione di lavorare in Italia, di visitarla considerando che ho un po' di sangue italiano nelle vene.
  • È stato un privilegio interpretare un personaggio così, in quanto ha un arco di trasformazione straordinario che ogni attore cerca nelle proposte che gli vengono fatte. Un personaggio che possa crescere, evolversi o devolversi come nel caso di Anakin. La sfida più grande è stata quella di dare ad Anakin una consapevolezza emotiva anche dopo essere passato al lato oscuro, la consapevolezza delle cose orribili che sta facendo ma continuare a farle per un fine che considera necessario. Questa dicotomia permette la pubblico di odiarlo da una parte ma compatirlo dall'altra, intrappolato in una scelta irreversibile.
  • Per me il prima e dopo e come il giorno e la notte. Prima lavoravo in una piccola sit-comedy canadese, oggi sono entrato nella storia del cinema, un concetto che faccio ancora fatica a realizzare nella mia testa. Artisticamente mi ha insegnato molto, sono cresciuto insieme ad Anakin e mi sento molto migliorato.

NoteModifica

  1. Citato in Giovanna Grassi, «Star Wars può farti perdere l'equilibrio», Corriere della sera, 13 maggio 2002.
  2. a b Citato in Giovanna Grassi, «Star Wars, violento per amore», Corriere della sera, 7 maggio 2005.
  3. Citato in Lucas: la democrazia è sempre in pericolo, La Stampa, 16 maggio 2005.
  4. Citato in Christensen: Con Anakin sono diventato maggiorenne, La repubblica, 16 maggio 2005.
  5. a b Citato in L'imperatore dell'universo, Film.it, 12 aprile 2007.

FilmModifica

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