Hanae Mori (1926 – 2022), stilista giapponese.

Hanae Mori (1974)

Citazioni di Hanae Mori

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  Citazioni in ordine temporale.

  • Tutto il concetto giapponese di bellezza si basa sulla dissimulazione. Mi resi conto che dovevo cambiare approccio e creare abiti che aiutassero le donne a distinguersi.[1]
  • [Sulla scelta della farfalla come logo del suo marchio di moda] La farfalla è un simbolo di speranza che annuncia l'arrivo della primavera. Inoltre, Madama Butterfly, che ho visto a New York. Ho scelto la farfalla, che rappresenta la donna giapponese che dispiega le sue ali nel mondo, come mio filo conduttore.
The butterfly is a symbol of hope which announces the arrival of spring. Also, Madame Butterfly, which I saw in New York. I chose the butterfly, symbolizing the Japanese woman spreading her wings around the world, as my theme.[2]

(EN) Dall'intervista di Thelma Sioson al Times Journal, 1982; citato in thediarist.ph, 19 agosto 2022.

  • [Nel 1982] Le donne di oggi non si lasciano imporre nulla. Sono più concrete che mai, soprattutto con gli abiti da indossare tutti i giorni [...] Non abbiamo tempo per indossare tutti quegli abiti fantasiosi e scenografici.
Women today are not so easily dictated upon. They are more practical than ever, especially with day dresses. [...] We don't have time to wear all those fantasy and theatrical clothes.
  • [Sulla moda femminile degli anni Ottanta] La vita di una donna sta cambiando. Le vengono date le stesse responsabilità dell'uomo. In questo contesto, una donna, per quanto ricca, non può dedicare il suo tempo a indossare vestiti poco pratici. Desidera sempre più degli abiti semplici e facili da indossare.
A woman's life is changing. She's given as much responsibility as the man. In this context, a woman, no matter how rich she is, can't spare the time just to don impractical costumes. More and more she wants simpler, easy-to-wear clothes.
  • A New York la moda è un business. La gente cerca il nuovo look, non necessariamente la buona qualità. A Parigi la moda è arte.
In New York, fashion is business. People are after the new look, not necessarily the good quality. In Paris, fashion is art.

(EN) Citato in Laird Borrelli-Persson, vogue.com, 17 agosto 2022.

  • [Nel 1996, ricordando i primi anni in famiglia] Eravamo gli unici nella mia città natale a vestire all'occidentale. Da bambina mi imbarazzava essere diversa, ma credo che fossimo anche piuttosto invidiati.
We were the only ones in my hometown who dressed Western-style. It was embarrassing for me as a child to be different, but I guess we were rather envied, too.
  • [Dopo il matrimonio] Sono stata una brava casalinga per un mese, ma non mi piaceva stare a casa. Volevo lavorare, così ho chiesto a mio marito – è giapponese, molto severo ma molto gentile – e ne abbiamo discusso per un mese. Poi ho frequentato una scuola di design a Tokyo.
I was a very nice housewife for one month, but I did not like to be at home. I wanted to be working, so I ask my husband—he's Japanese, very strong but very nice—and we discussed it for a month. Then I went to designing school in Tokyo.
  • [Nel 1983] Non posso obbligare le signore a indossare il kimono, ma posso creare l'atmosfera del kimono.
I cannot force ladies to wear [the] kimono, but I can create the atmosphere of the kimono.
  1. Citato in Roberta Damiata, Addio a Hanae Mori, la grande signora della moda giapponese, ilgiornale.it, 18 agosto 2022.
  2. (EN) Dall'intervista Hanae Mori, rakutenfashionweektokyo.com.

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