Gregorio Paltrinieri

nuotatore italiano (1994-)

Gregorio Paltrinieri (1994 – vivente), nuotatore italiano.

Gregorio Paltrinieri (2019)

Citazioni di Gregorio Paltrinieri modifica

  • [Sulla squalifica di 8 anni per doping di Sun Yang] A me tutta questa storia lascia solo tanta tristezza, come sempre del resto in tutti i casi di doping. Non riesco proprio ad esultare perché un mio rivale viene trovato positivo al doping. Non ci trovo niente di bello, non riesco proprio a gioire. Dirò un paradosso, sono quasi dispiaciuto che sia uscita questa notizia. Dispiaciuto per lui no di certo. Il mio dispiacere nasce dal fatto che Sun Yang ha segnato la mia crescita professionale come atleta. Fin da quando ero piccolo è sempre stato il mio punto di riferimento, è stato il campione che volevo battere, lavoravo duramente per poter gareggiare faccia a faccia con lui, sognavo di sfidarlo fianco a fianco nelle corsie 4 e 5 e sono riuscito a farlo. Sapere adesso che c'è stato l'aiuto del doping, veramente, dietro alcune sue gare, toglie un po' il senso a tutto. Il punto è che ci sono rimasto male, anche se personalmente non c'entro nulla con la sua vicenda. Mi viene da pensare: ma io mi sono rapportato e confrontato con una persona del genere! Se guardo indietro e rivedo alcune gare, tutto diventa più triste. Da una parte sono dispiaciuto perché non avrei voluto sentire questa notizia, neppure leggere certi tentativi di imbroglio nelle carte dell'inchiesta. D'altra parte è un bene che siano arrivati a questa conclusione.[1]
  • [Su Mychajlo Romančuk] È una situazione assurda, lo sto sentendo giornalmente. Abita in periferia a Kiev, ieri mi ha detto che si stava spostando che era suonato l'allarme anche nella sua zona. La cosa sorprendente è che io gli ho detto molte volte che se voleva poteva venire qui in Italia, io l'avrei ospitato. Ma invece lui preferisce restare lì, dice che vuole combattere fino alla fine [contro l'invasione russa dell'Ucraina]. [...] Non credo sia già in prima linea in strada ma si sta mobilitando per questo. Io lo sento su Whatsapp e Instagram, lui ha un forte senso patriottico, vuole combattere per il suo paese. Capisco quello che sta vivendo.[2]
  • Fuori credo di essere una persona socievole che fa cose normali, si diverte con gli amici e la fidanzata. In acqua invece non sono la persona più gentile che ci sia. Anzi, mi rendo conto molte volte di essere un arrogante.[3]
  • I miei risultati sono solo in minima parte dovuti al talento individuale, per il resto derivano dal fatto che ogni giorno mi diverto nell'andare ad allenarmi e torno a casa quasi mai interamente soddisfatto da quello che ho fatto.[4]
  • Non mi pento delle scelte che ho fatto rinunciando anche un po' alla leggerezza della mia età. La mia fidanzata Letizia torna domani dopo sei mesi di Erasmus in Spagna. Ecco, penso che anche a me sarebbe piaciuto. Però io la bellezza l'ho cercata in altre cose.[5]

Inseguire l'adrenalina, intervista a Gregorio Paltrinieri

Andrea Lamperti, ultimouomo.com, 12 giugno 2023.

  • Mi sono sempre sentito molto sicuro per quanto riguarda l'aspetto agonistico. Mi piace la sfida, mi piace mettermi in gioco, sicuramente dal punto di vista emozionale non ho mai vacillato né pensato che la mia vita potesse essere un'altra. Questo però non vuol dire che non ho avuto dei momenti difficili, ce ne sono stati tantissimi. Ho avuto dei periodi in cui le cose non andavano come volevo, in cui non riuscivo a mettere in pratica quello che facevo in allenamento... ma succede in ogni lavoro, credo sia normale e faccia parte del percorso. A volte ti senti a bomba, altre ti senti perso e finisci per mettere in discussione ogni cosa della tua vita, ma non ho mai davvero vacillato nella convinzione di voler fare tutto questo.
  • A me è sempre piaciuta molto la vasca, e ci ho raggiunto dei grandi risultati, però quando fai una cosa così ripetutamente e così tante volte, a un certo punto non è più abbastanza. Sentivo di dover provare qualcos'altro e di voler dimostrare a me stesso che ne sarei stato in grado. Il fondo è davvero uno sport diverso: si tratta sempre di nuotare, ma rispetto alla vasca cambia il mondo. È come pallavolo e beach volley, stesso gioco ma dinamiche completamente diverse. Ho pensato: voglio buttarmi lì e vincere anche lì, questo era il mio obiettivo ed è stato uno sprone incredibile.
  • Il nuoto in acque libere si conosce ancora relativamente poco, ha una storia meno importante e a livello televisivo è più complicato rispetto alla piscina. La tecnologia usata per riprendere le gare non manca, tra droni e quant'altro, però per lo spettatore può essere ancora un po' difficoltoso godersi lo sviluppo della gara. Non è il Giro d'Italia, con le macchine a fianco ai ciclisti, in acqua è più complesso muoversi. Con il pubblico comunque siamo ancora agli inizi, magari tra una ventina d'anni tutti nuoteranno in mare e sarà la disciplina più seguita.
  • [...] quando lo si scopre ci si diverte un sacco. Ne ho parlato con tanti colleghi che si stanno avvicinando al fondo e la pensano come me. La mia esperienza è quella di chi arriva da uno sport al chiuso, in piscina, abbastanza monotono e certe volte noioso, in cui fai avanti e indietro tra quattro mura... e poi si trova a nuotare nei posti più belli al mondo. Io ho nuotato in posti incredibili in Brasile, in Sardegna, in Sicilia. [...] addirittura nel golfo di Positano. Posti assurdi, e nuotare lì è una figata. Devi prepararti duramente, perché lo sforzo richiesto è molto, però sì, è una sensazione liberatoria rispetto alla piscina.
  • La priorità è sempre stata vincere, e non ho mai visto nel record del mondo una cosa che dovevo assolutamente fare, ma come una cosa in più. Mi è capitato in un solo momento di pensarci tanto, di scervellarmici: alle Olimpiadi di Rio. Pensavo di poterlo battere, mi ero buttato in acqua pensando che ne sarei uscito con il nuovo record del mondo, ma non ci sono riuscito. E alla fine, per questo, non mi sentivo totalmente soddisfatto dalla medaglia d'oro. Ma è stata l'unica volta in cui ho avuto un pensiero del genere, in tutte le altre occasioni ho solo pensato alla medaglia, a battere gli altri. L'essenza della gara alla fine è quella, non i record.
  • Io di istinto [...] sono un cane: parto, do tutto e finché ci sto, vado. Ho sempre vinto così le gare in questi dieci anni, tenendo un ritmo molto sostenuto da subito e mettendo gli altri in difficoltà, perché era un ritmo difficile da tenere dall'inizio. [...] Quello è il mio istinto. Però credo sia importante trovare altre strade, avere delle carte in più da giocarmi, anche per potermi adattare a gare che si mettono in modo diverso e in cui sono necessarie strategie diverse. Già da qualche anno sto facendo questo tentativo, a volte cambio il modo in cui gestisco la gara. Penso possa aiutarmi in futuro. [...] Per me è un cambiamento quasi più filosofico che tecnico, perché devo cercare di limitare il mio istinto e pensare maggiormente alla gestione della gara, conservando energie per la fine. Non è nulla di trascendentale, ma per me non è semplice da mettere in pratica. [...] a 28 anni cambiare il modo di gestire le gare non è automatico.
  • La depressione post-olimpica esiste, ed è dovuta a vari fattori. C'è enorme attenzione mediatica, e del nuoto si parla tanto solo in quell'occasione, ma io credo che il punto principale siano le motivazioni, almeno così è stato nel mio caso. Dopo aver fatto un'Olimpiade c'è la difficoltà di ricominciare e rimettersi in gioco, hai la sensazione che nulla abbia senso e importanza. [...] All'inizio hai un po' un senso di vuoto e ci porti tutte le paure per il futuro, poi la vita va avanti e inizi un nuovo ciclo. Però sì, è un momento strano. Devi ricostruire da zero, la gara importante successiva è lontanissima, quattro anni dopo, e sai che in quel periodo cambierai tanto, cambierà tutto intorno a te. Da un giorno all'altro ti ritrovi a pensare che un obiettivo che ha definito una parte così importante della tua vita ormai è passato, e non sai se e come arriverai alla prossima Olimpiade. È un misto di vuoto, ansia, paura, spaesamento.

Citazioni su Gregorio Paltrinieri modifica

  • Greg è d'ispirazione. [...] È di carattere, è determinato. Un vero capitano, un esempio strepitoso. Non è neanche dei più grandi, ma ha vissuto entrambe le generazioni e percepisce meglio la differenza con noi più giovani, più di me. (Benedetta Pilato)
  • È un lavoratore, è un calcolatore come me, perfino più ambizioso. Viviamo di stimoli, confronti e condivisioni: ci spingiamo e ci aiutiamo a vicenda; ci capiamo al volo, ci siamo trovati sia sul piano umano che su quello sportivo. Da siciliana, sono gelosa se non mi sento amata. Ma per ora sono al centro dell'attenzione e sono trattata come vorrei. Gregorio non è geloso, ma se lo è non lo dà a vedere. (Rossella Fiamingo)
  • [Riferito all'oro nei 1500 sl durante i Giochi di Rio 2016] La sua nuotata è incredibile. È un nuotatore folle, solo per essere stato così vicino al record del mondo. È un record difficilissimo da battere, mi sono divertito a guardarlo inseguire quel record, prima o poi lo batterà. (Michael Phelps)

Note modifica

  1. Dall'intervista di Lia Capizzi, Doping, Sun Yang squalificato. Paltrinieri: "Nessuna gioia, solo una grande tristezza", sport.sky.it, 28 febbraio 2020.
  2. Citato in Dalle piscine alla guerra, Paltrinieri: «Il mio amico Romanchuk sta combattendo in Ucraina, l'avrei ospitato qui ma ha detto no», ilmessaggero.it, 1º marzo 2022.
  3. Citato in Luca Castaldini, Qui dentro divento una bestia, SportWeek nº 31 (896), 4 agosto 2018, pp. 32-37.
  4. Citato in Luca Soligo, L'Italia del nuoto non è mai stata così forte, ultimouomo.com, 22 agosto 2022.
  5. Citato in Alessandra Retico, Gregorio Paltrinieri: "Oltre la piscina ho cercato la vita", rep.repubblica.it, 27 giugno 2018.

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