Greg Palast

giornalista statunitense

Gregory Allyn Palast (1952 – vivente), giornalista e documentarista statunitense.

  • L'Ecuador di soli 13 milioni di abitanti ha riserve di greggio per almeno 4,4 miliardi di barili. Il 60 per cento dei cittadini vive però in povertà e solo una minoranza fortunata guadagna il salario minimo di 143 dollari al mese. La soluzione ovvia – dare i soldi del petrolio agli ecuadoriani senza soldi – fa a cazzotti con il Programma di aggiustamento strutturale 2003 della Banca mondiale. I termini riservati del prestito accordato all'Ecuador prevedono che il governo versi agli obbligazionisti il 70 per cento delle entrate provenienti da ogni incremento di prezzo del petrolio. Quito deve rinunciare, insomma, ai dollari ottenuti con l’aumento dei prezzi del greggio in seguito alla guerra in Iraq. Un altro 20 per cento dei ricavi extra va messo da parte in previsione di "contingenze" (ossia, successivi pagamenti agli obbligazionisti), mentre l'Ecuador può trattenere solo il restante 10 per cento per i servizi sociali.[1]
  • L'idea che l'euro abbia "fallito" è pericolosamente ingenua. L'euro sta facendo esattamente quello che il suo ideatore – e quell'1% di ricchi che decisero di adottarlo – aveva previsto e per cui era stato programmato.[2][3]
  • Non importa che Chávez abbia vinto le elezioni due volte. Aver ottenuto la maggioranza dei voti, ha detto un portavoce della Casa Bianca, non rende "legittimo" il governo di Chávez. Ehm![4]
  • Un paio di mesi dopo l'invasione dell'Iraq, ero a Los Angeles, quando un ubriaco mi si avvicinò dicendo: «George Bush aveva ragione sull'Iraq!» – Armi di distruzione di massa, contatti con Al-Qaeda e tutto il resto. Era Christopher Hitchens che "discuteva" furiosamente con me. Il suo confondere le affermazioni di Bush con la realtà era come una simbolica torta lanciata per aria e ricaduta sulla sua stessa faccia.
Greg Palast
A couple of months after the invasion of Iraq, I was in Los Angeles and some drunk accosted me, saying, "George Bush was right about everything he said about Iraq!" – weapons of mass destruction, the al-Qaeda connection and more. It was Christopher Hitchens, "debating" me, and furious. His confusing our President's assertions with reality was a verbal pie he threw in the air and caught on his face.[5]

NoteModifica

  1. Da Equador, una ricchezza contesa, Internazionale (originale in: The Nation), n° 596, 24 giugno 2005, p. 88.
  2. Da The Euro is a Big Success - No Kidding, gregpalast.com, 26 giugno 2012.
  3. Citato in Nasce un nuovo movimento per uscire dall'Euro, definito 'complotto monetario dei poteri forti', virgilio.it, 29 novembre 2012.
  4. Da Un barile di voti, Internazionale (originale in: Baltimore Chronical), n° 553, 20 agosto 2004, p. 23.
  5. Da What's Left? Galloway Versus Hitchens; Progressives Versus Ourselves, gregpalast.com, 14 settembre 2005.

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