Goran Kuzminac

cantautore, chitarrista e medico italiano

Goran Kuzminac (1953 – 2018), cantautore, chitarrista e medico italiano di origine serba.

Goran Kuzminac nel 2010

Citazioni di Goran KuzminacModifica

  • Fuggivo da casa per andare a seguire i pochi concerti che si tenevano al palazzetto dello sport di Bolzano. Lì ho sentito il mio primo grosso evento con i Ten Years After di Alvin Lee. Credo che quel chitarrista mi abbia realmente sconvolto... non ho dormito per molti giorni. Ricordo benissimo anche un mitico concerto dei Jethro Tull per non parlare di Joe Cocker con una band da paura...[1]
  • Il tutto successe in realtà molto casualmente. Comunque già suonavo da diversi anni, però con la tecnica classica. Un giorno sul treno che mi portava all'università, salì un militare della Nato, che mi chiese la chitarra, e si mise a suonare con questa tecnica. Sembravano due chitarre che suonassero in contemporanea. L'idea mi parve veramente molto bella e mi applicai per imparare. Mi venne utile specialmente all'inizio, quando aprivo i concerti facendo da spalla. Riuscivo a fare un grosso volume di suono, e contemporaneamente qualcosa che non si era ancora sentito in Italia. Parlo della fine degli anni '70 inizio anni '80. Era una specie di arma che mi permetteva di evitare fischi e ricevere applausi. In fin dei conti anche Stasera l'aria è fresca è nata per autodifesa da un pubblico che non voleva me, ma i vari Venditti, De Gregori, Dalla, ecc., tutti quelli insomma ai quali ho aperto i concerti.[1]
  • Quello che ha lanciato il primo sasso nel mio stagno musicale è stato Francesco De Gregori. Aveva appena finito di registrare Rimmel, e il disco non era ancora uscito, nessuno prevedeva allora l'enorme successo che avrebbe cambiato la sua vita. Mi invitò a Roma e mi presentò ai discografici... da lì iniziò tutto.[1]
  • Sono arrivato all'età di sei anni con i miei genitori in Trentino. Ricordo che quando mio padre andava a rinnovare il permesso di soggiorno esisteva una grande questura e un piccolo ufficio che era "l'ufficio stranieri" con dentro un solo impiegato. Ricordo che questo una volta mi disse: "ci sono moltissimi stranieri in Trentino-Alto Adige... sono ben 24!". Mi sembrava di essere speciale, in particolar modo per quel cognome che nessuno riusciva a pronunciare.[1]

NoteModifica

  1. a b c d Citato in Christian Calabrese, Intervista a Goran Kuzminac, hitparadeitalia.it.

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