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Giulio Mozzi

scrittore e curatore editoriale italiano

Giulio Mozzi (1960 – vivente), curatore editoriale e scrittore italiano.

Citazioni di Giulio MozziModifica

  • Il campo dell'intrattenimento, la tv in primis, ci ha abituato alle finzioni. L'importante è narrare, intrattenere il pubblico. In sé non c'è nulla di male nel guardare la tv, purché si sia consapevoli che la fiction è una barriera fra noi e la conoscenza del mondo.[1]
  • Se il mio primo obiettivo è vendere mi oriento sui desideri del destinatario. Perciò è nato l'infotainment ossia all'informazione-intrattenimento che, giocando con il terrore, ottiene lo scopo di cristallizzare il tempo e l'azione diffondendo insicurezza, rassegnazione. Tanti, per esempio, sono ormai convinti che la vita sia molto più pericolosa di un tempo. Non è così. Ma la loro convinzione diviene una domanda da soddisfare. È un circolo vizioso. Quando scrivo un libro invece non mi preoccupo della domanda, faccio l'opposto. Come dice Eco nelle postille al Nome della rosa: il romanzo fabbrica il lettore secondo l' intento di chi l'ha scritto.[1]
  • Non si fa un bel funerale senza rimetterci qualcosa.[2]
  • Se Segre dice che c'è un'evoluzione nella lingua italiana, avrà certo le basi scientifiche per dirlo. Ma decidere che questa evoluzione è inopportuna, questa è un'opinione.[3]
  • Se il Velo di Maya ci separa dal deserto del Reale, abbiamo tutto il diritto di desiderare di sapere che cosa c'è al di là del Velo di Maya; ma abbiamo anche il dovere di sapere che il Velo di Maya, un Velo di Maya, è indispensabile. Senza Velo di Maya, senza virgolette, saremmo esposti all'orrore del Reale.[4]

NoteModifica

  1. a b Citato in Cinzia Fiori, Il manifesto di Mozzi: «Basta finzioni, meglio la realtà», Corriere della Sera, 13 giugno 2002, p. 31.
  2. Citato in Cristina Taglietti, Mozzi: ricomincio dal mio funerale, Corriere della Sera, 17 giugno 2005, p. 35.
  3. Dall'intervista di Ida Bozzi «Tutti parliamo allo stesso modo» L'italiano perde efficacia e vivacità, Corriere.it, 14 gennaio 2010.
  4. Da (non) un corso di scrittura e narrazione, chiacchierata n. 45, p. 72.

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