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Giovanni Pontano

umanista e politico italiano

Giovanni Pontano (1429 – 1503), poeta italiano.

  • Dunque Sesto sempre ti desidera Lucrezia? | O destino terribile! questi è il padre![1]
Ergo te semper cupiet, Lucretia, Sextus? | O fatum numinis! hic pater est!

Incipit di GalateaModifica

Mentre scherzosa Galatea nel dolce
Flutto le nude braccia agile muove
E il fianco volge e ondeggiano su l'acque
Nude le mamme,

Polifemo, dal vasto antro levato
Celere, lascia le caprette sole:
Corre al lito in un punto, e già nell'alte
Onde si lancia.

NoteModifica

  1. Citato in Geneviève Chastenet, Lucrezia Borgia: La perfida innocente, Mondadori collana Oscar storia, Milano, 1996, p. 158.

BibliografiaModifica

  • Giovanni Pontano, Galatea, in Mario Rapisardi, Prose Poesie e lettere postume, A. Formica, Torino, 1930.

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