Galatea (Nereide)

Nereide della mitologia greca

Citazioni su Galatea.

  • Se 'l tuo crudo voler fosse più pio, | s'io ti vedessi qui, s'io ti toccassi | le bianche mani e 'l tuo bel viso, o dio! || se meco sopra l'erba ti posassi, | della scorza faria d'un lento salcio | una zampogna, e vorrei tu cantassi. || L'erranti chiome poi strette in un tralcio, | vedrei per l'erba il candido piè movere | ballando e dare al vento qualche calcio. || Poi stanca giaceresti sotto un rovere | io pel prato côrrei diversi fiori, | e sopra il viso tuo gli farei piovere: || di color mille e mille vari odori, | tu ridendo faresti, dove fòro | i primi côlti, uscir degli altri fuori. || Quante ghirlande sopra i be' crin d'oro | farei miste di frondi e di fioretti! | Tu vinceresti ogni bellezza loro. || Il mormorio de' chiari ruscelletti | risponderebbe alla nostra dolcezza | e 'l canto di amorosi augelletti. || Fugga, ninfa, da te tanta durezza: | questo acerbo pensier del tuo cor caccia: | deh, non far micidial la tua bellezza! (Lorenzo de' Medici)

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