Gaetano Emanuel Calì

compositore, direttore d'orchestra e direttore di banda italiano

Gaetano Emanuel Calì (1885 – 1936), compositore, direttore d'orchestra e direttore di banda italiano.

Statua di Gaetano Emanuel Calì

Citazioni su Gaetano Emanuel CalìModifica

  • Calciatore, portiere, attore. Giornalista, cantante, presidente del consiglio, oggi so che posso essere tutto. E sapete perché? Perché sono il figlio di Vittorio Corona. Vittorio Corona è figlio di Aurelio Corona, capocronista del quotidiano «La Sicilia» e nipote di Gaetano Emanuel Calì, compositore siciliano la cui statua campeggia a Villa Bellini, a Catania. Non potete immaginare quante volte io e Francesco ci siamo messi sotto la statua per vedere chi gli somigliasse di più. Mio fratello ci portava le ragazze: «Questo è il mio bisnonno» diceva «mi adorava» (nessuna che avesse mai controllato la data di morte del musicista e constatato l'impossibilità che questi avesse conosciuto il suo bisnipote. La statua nel parco rappresentava prima di tutto una responsabilità. Ciascuno di noi aveva il dovere di mantenere alto il buon nome della famiglia. Mio nonno lo aveva fatto, ora toccava a mio padre (dopo, molto dopo, sarebbe toccato a noi). (Fabrizio Corona)
  • Purtroppo non ho conosciuto nonno Gaetano[,] è morto a cinquant'anni stroncato da una polmonite a Siracusa, però è come se l'avessi avuto accanto da sempre. Negli anni ho imparato ad amarlo, ad ammirarne la grandezza perché sono cresciuto a pane e ricordi. Sono stato incantato, stregato dalle note struggenti e romantiche di E vui durmiti ancora, mi ha addormentato la dolce ninna nanna La vo', ma soprattutto ho conosciuto l'anima più intima della Sicilia attraverso la sua opera con le canzoni dedicate ai lavori della terra, del mare, alle nostre affascinanti leggende come quella di Cola Pesce e quelle dedicate all'amore. Mia madre Rita ha tenuto sempre vivo in famiglia il culto di nonno Gaetano, io e i miei fratelli ascoltavamo per ore racconti, aneddoti e curiosità sulla sua vita. Ha avuto nove figlie, mio nonno, tutte femmine; ed io ho continuato la tradizione perché ho avuto anche io tre figlie. Quando gli amici incontrarono mio nonno per strada, subito dopo l'ultimo lieto evento, gli chiesero "maestro, masculo o fimmina?" e lui rispose invariabilmente, con il colletto a punta e gli immancabili fogli di carta che tratteneva sotto il braccio: "o solito". (Puccio Corona)

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