Fozio

bibliografo e patriarca bizantino
Affresco del patriarca Fozio

Fozio I di Costantinopoli, detto il Grande (820 circa – 898), bibliografo e patriarca bizantino.

Citazioni di FozioModifica

  • La casa dell'ubriaco non è mai tranquilla; colà sempre è pianto e dolore.[1]

BibliotecaModifica

  • Letto: un'opera storica in sei libri di Zosimo, comes ed ex advocatus fisci. È empio in materia religiosa e spesso in molti luoghi della sua opera va latrando contro gli uomini pii; quanto allo stile, è conciso, chiaro, puro e non privo di gradevolezza. (98, 84b)
  • Luciano sembra appartenere al novero di quelli che non tengono in conto alcunché: mentre infatti mette in burla e sbeffeggia le opinioni altrui, non dà indicazioni su quello in cui crede, a meno che non si voglia credere che sua opinione sia quella di non averne alcuna. (128, 96a)
  • La mancata cura delle opere utili, derivante dal fatto che assai velocemente le opere inutili le soppiantano distruggendole, ha preso grande uso e ha acquisito una forza invincibile. (187, 145b)

NoteModifica

  1. Citato in G. B. Garassini e Carla Morini, Gemme, classe 5 maschile, Sandron, Milano [post. 1911].

BibliografiaModifica

  • Fozio, Biblioteca, a cura di Nunzio Bianchi e Claudio Schiano, Edizioni della Normale, 2019 (edizione rinnovata e ampliata), ISBN 978-88-7642-658-2.

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