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Enzo Gambaro (1966 – vivente), ex calciatore italiano.

Citazioni di Enzo GambaroModifica

  • Arrivai al Milan nell'estate del 1991. Acquisto avallato da Sacchi, ma trovai Capello. Un grande tecnico, molto intelligente e non asfissiava i giocatori. Persona schietta, ma non fu un rapporto facile. Comunque preferisco chi ti parla in faccia. Mai sopportato gli allenatori che fanno i furbi, che ti dicono una cosa e poi ne fanno un'altra. Lippi in questo è il massimo: chi lo conosce sa che è una persona perbene e simpatica.[1]
  • [Al Milan] Ho giocato poco, ma ho fatto la mia parte. Rimpianti? Non essere riuscito a diventare protagonista. Del resto, molti giocatori che ora sono titolari in grandi squadre in quel Milan là non starebbero neanche panchina.[1]
  • A Milanello si sente la sua presenza. A me una volta disse che un terzino non deve solo saper fare cross, ma anche gol.[1]
  • I calciatori guadagnano tanto, è vero. La vera rovina non sono i primi 20 del mondo, ma quelli di fascia media con stipendi da campioni.[1]
  • Gennaio 1996: battezzato come il primo italiano a usufruire della legge Bosman. Galliani si lamentò pure, manco gli fosse sfuggito un fenomeno. Mah. In Inghilterra dovetti fare un provino. Ma vi rendete conto: fanno gli esami a noi italiani e dei loro, qui, nessuno ha lasciato traccia. Poi sono andato in Austria, allo Sturm Graz. Troppo freddo: dopo un anno sono venuto via. Anche il mio cane Elvis non si trovava bene.[1]
  • Il fascino è una cosa, la bellezza è un'altra. Esempio: io adesso non è che lo voglia dire, ma mi hanno detto che sulla carta sono uno degli uomini più affascinanti d'Europa. Non parlo di bellezza, parlo di fascino, che son cose diverse: Ronaldo, sicuramente, è più bello di me ma io, in quanto a fascino, non guardo in faccia a nessuno.[2]
  • Fine giugno 2001, quindi stiamo parlando di tredici anni fa: intorno alle 3:00-3:30 circa della mattina – ok? AM, mattina – io tornavo dall'Austria, che ero andato a vedere una partita di qualificazione per la Coppa UEFA. [...] Ero andato lì a vedere una partita. Al confine tra l'Austria e l'Italia, più o meno nella zona di Tarvisio, sono uscito fuori da una galleria, eravamo molto in alto e c'erano delle montagne. Allora, non sto scherzando, esco fuori dalla galleria, vedo sopra la montagna una luce che rifletteva molto. Allora, incuriosito, sul ponte fermo la macchina, esco fuori – perché si vedeva, erano le 3:30 della mattina – esco fuori dall'auto, guardo, ho visto un'astronave con le luci che si accendevano e si spegnevano. Tempo cinque secondi quest'astronave ha fatto un movimento lieve e dopo è sparita. Attenzione: il giorno dopo su internet c'è stato qualcuno che ha scritto – non io – "Oggetto non identificato nei cieli in questione". Quindi gli UFO esistono! Va bene? Non sono un pazzo, io![3]

NoteModifica

  1. a b c d e Citato in Roberto Perrone, Gambaro, estraneo al mondo dei furbi, Corriere della Sera, 24 novembre 2002, p. 43.
  2. Dal programma televisivo Novastadio, Telenova, 26 giugno 2012.
  3. Dal programma televisivo Novastadio, Telenova, 21 giugno 2014.

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