Entropia

proprietà fisica di uno stato del sistema, misura del disordine
Entropia domestica: rimettere in ordine richiederà un apporto di energia

Citazioni sull'entropia.

  • Pensò all'entropia. La tendenza a procedere per inerzia quando le cose vanno bene. La tendenza a dare le cose per scontate. (Stephen King)
  • Per quanto ne sappiamo, l'entropia cresce in tutta la porzione di universo osservabile dalla Terra. Non ci pare probabile, ma nulla comunque esclude, che al di là dell'orizzonte delle particelle che segna il limite massimo delle osservazioni esistano regioni in cui la freccia del tempo è invertita rispetto alla nostra ed in cui l'entropia diminuisce. Non oso pensare alle complicazioni teoriche ed osservative che sorgerebbero se la materia contenuta in una di queste regioni anomale cominciasse ad interagire con la nostra. (Tullio Regge)
  • Perché il fumo della sigaretta non torna mai nella sigaretta? Perché tutte le molecole si respingono? Perché una goccia di inchiostro non si riforma? Perché l'universo si muove verso la sua dissipazione. Questo è il principio dell'entropia. La tendenza dell'universo a evolversi verso uno stato di disordine crescente. Il principio dell'entropia è collegato alla freccia del tempo, il risultato dell'espansione dell'universo. (Mr. Nobody)
  • Si chiama "entropia". È come quando esce il dentifricio dal tubo e non può più rientrare dentro. (Basta che funzioni)
  • Una misura dell'implacabile aumento del caos è rappresentato da una grandezza detta «entropia», che, con parole semplici, può essere definita come il grado di disordine di un sistema. La seconda legge [della termodinamica] stabilisce che in un sistema chiuso l'entropia totale non può mai diminuire; al massimo rimane uguale. Quasi tutti i cambiamenti che si verificano in natura tendono ad accrescere il grado di entropia; noi stessi possiamo accorgercene personalmente osservando la natura che ci circonda. Uno degli esempi più macroscopici è rappresentato dal modo in cui il Sole brucia lentamente il suo combustibile nucleare, irradiando in maniera irreversibile calore e luce nelle profondità dello spazio aumentando così per ogni fotone emesso il grado di entropia del cosmo. Alla fine il Sole esaurirà tutto il carburante e cesserà di splendere. Tutte le stelle nell'universo sono soggette alla stessa lenta degenerazione. Attorno alla metà dell'Ottocento, questo fatale destino venne indicato con il nome di «morte termica del cosmo». (Paul Davies)

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