Elisabetta d'Assia-Darmstadt

granduchessa russa

Santa Elizaveta Fëdorovna (1864 – 1918), granduchessa russa e martire della Chiesa ortodossa.

La granduchessa Elizaveta Fëdorovna, 1887.
La granduchessa Elizaveta Fëdorovna con l'abito dell'Ordine delle suore di Marta e Maria da lei fondato dopo l'assassinio del marito.

Citazioni su Elizaveta FëdorovnaModifica

  • Durante l'inverno del 1905, il 4 di febbraio, a Mosca, il granduca Sergio Alexàndrovich fu ucciso da una bomba nella sua carrozza. Fu assassinato da un rivoluzionario di nome Koliàeff. La sua vedova, la granduchessa Elisabetta Fiòdorovna (sorella maggiore dell'imperatrice Alexandra Fiòdorovna) accettò il suo dolore con spirito profondamente cristiano. Andò a trovare Koliàeff in prigione; vi andò per perdonarlo e per donargli una copia del Nuovo Testamento. Poco dopo fondò l'Ordine delle suore di Marta e Maria, con annesso ospedale, e dedicò tutta la sua vita all'assistenza dei malati e dei poveri. Le suore vestivano di grigio, un'innovazione, questa, perché le religiose russe ortodosse indossano, per tradizione, sempre il nero. ((Varvàra Dolgorouki)
  • La mia sorella maggiore Trubetzkòy, mentre accompagnava il marito, diretto al fronte, fino a Mosca, vi si fermò: desiderava esprimere la sua partecipazione al lutto della granduchessa lasciando la propria firma al palazzo. Inaspettatamente fu invitata a entrare e rimase grandemente colpita dalla straordinaria serenità, umiltà e devozione della granduchessa. Una volta, molto più tardi, ebbi l'occasione di vederla anch'io, già madre superiora. Fu al matrimonio della nipote di suo marito, la granduchessa Maria Pàvlovna junior, con un principe svedese. Ella entrò in chiesa per la cerimonia: in un abito monastico bianco-crema, pareva una bellissima santa. Mi spiace dover dire che quel matrimonio, celebrato con gran pompa a Tsàrskoie Selò, non durò a lungo. (Varvàra Dolgorouki)

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