Donal O'Shea

matematico canadese

Donal O'Shea (1952 – vivente), matematico canadese.

Donal O'Shea

Incipit de La congettura di PoincaréModifica

In matematica, le rivoluzioni sono eventi silenziosi. Nessuno scontro, nessun clamore. La notizia viene comunicata in qualche trafiletto ben lontano dalle prime pagine. Proprio come quel freddo, umido lunedì pomeriggio del 7 aprile 2003 a Cambridge, in Massachusetts.
L'anfiteatro del Massachusetts Institute of Technology (Mit) era pieno di persone, giovani e meno giovani: c'era gente seduta sul pavimento e nei passaggi laterali, e in molti erano rimasti in piedi in fondo all'aula. Il relatore, il matematico russo Grigori Perelman, indossava un abito scuro spiegazzato e un paio di scarpe da ginnastica e, mentre veniva presentato, camminava nervosamente avanti e indietro. Calvo e barbuto, con un paio di folte sopracciglia e due penetranti occhi neri, provò il microfono ed esordì con una certa esitazione: «Non essendo molto bravo a tenere un discorso lineare, intendo sacrificare la chiarezza alla vivacità dell'esposizione». Il pubblico sorrise, e la conferenza ebbe inizio. Perelman prese un gesso e scrisse sulla lavagna una breve equazione matematica, formulata vent'anni prima.[1] Essa, chiamata «equazione del flusso di Ricci», prende in considerazione la curvatura dello spazio come se una fonte di calore — immaginiamo della lava fusa — irradiasse dalle regioni a curvatura più alta cercando di diffondersi in quelle con una curvatura meno accentuata.

NoteModifica

  1. Si tratta dell'equazione del flusso di Ricci: δt(gij)=-2Rij

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