Didaché

testo cristiano in greco antico

Didaché, testo cristiano di autore sconosciuto, di epoca contemporanea ai libri del Nuovo Testamento.

Le prime righe della Didaché

Insegnamento degli apostoli.
Insegnamento del Signore ai Gentili – Ci sono due strade, una di vita e una di morte. C'è molta differenza tra queste due strade.
Ecco qual è il cammino che conduce alla vita: devi prima di tutto amare il Dio che ti ha fatto, poi il prossimo tuo come te stesso; non fare poi ad altri quello che non vorresti fosse fatto a te.

Citazioni

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  • Guardati dal desiderio carnale.
  • Sudi la tua elemosina nelle tue mani fintantoché saprai a chi dai.
  • Non essere infido né con il pensiero né con la parola: la doppiezza è infatti un laccio mortale.
  • Non nutrire intenzioni malvagie contro il tuo prossimo, non odiare nessuno, ma riprendi alcuni e per loro prega, ed ama gli altri più di te stesso.
  • Figlio mio, non essere donnaiolo: il desiderio conduce alla fornicazione; non dire volgarità e non essere torbidamente curioso: è da tutto questo che nascono gli adulterii.
  • Figlio mio, non portare rancore: il rancore conduce alla bestemmia; non essere nemmeno insolente né malvolente: è da tutto questo che nascono le bestemmie.
  • Non legare la tua anima al carro dei potenti ma rivolgiti verso gli onesti e gli umili.
  • Non provocare divisione: ristabilisci invece la pace tra coloro che litigano.
  • Ogni profeta che insegni la verità, se non fa quello che insegna, è un falso profeta.

Bibliografia

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  • Didaché – A Diogneto, traduzione di Danilo Sartori, Editrice Berti, Piacenza, 2004.

Voci correlate

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