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Dark Shadows

film del 2012 diretto da Tim Burton

Dark Shadows

Immagine Dark shadows.svg.
Titolo originale

Dark Shadows

Lingua originale inglese
Paese USA
Anno 2012
Genere commedia, horror
Regia Tim Burton
Soggetto Dan Curtis
Sceneggiatura Seth Grahame-Smith
Produttore Graham King, Johnny Depp, Richard D. Zanuck, David Kennedy, David Kennedy
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Note

Dark Shadows, film statunitense del 2012 con Johnny Depp, Eva Green, Michelle Pfeiffer, Jonny Lee Miller ed Helena Bonham Carter, per la regia di Tim Burton.

FrasiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Si dice che il sangue sia più denso dell'acqua. Ci definisce, ci lega, ci maledice. (Barnabas)
  • Buongiorno. Mi chiamo Victoria Winters. La prego, mi chiami Vicky. (Victoria)
  • Noi non abbiamo cavalli. Abbiamo una Chevrolet. (Elizabeth)
  • Se non posso averti, amore mio... ti distruggerò. (Angelique)
  • Mi guardi: ogni anno divento bella la metà e sbronza il doppio. (Julia)
  • Poni strategicamente le tue stupende labbra sul mio posteriore e bacialo ripetutamente. (Barnabas)
  • Se il sangue dei Collins ha costruito questa casa, allora bagnamoci in esso! (Angelique)
  • Sono un lupo mannaro, va bene? Non facciamone un dramma. (Carolyn)

DialoghiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Elizabeth: Cosa ne pensa del presidente?
    Victoria: Mai incontrato.
    Elizabeth: Della guerra?
    Victoria: Non guardo la televisione.
    Elizabeth: Lei crede nell'eguaglianza dei sessi?
    Victoria: Cielo, no! Gli uomini diventerebbero ingestibili.
  • Carolyn: Lei è fuori, per caso?
    Barnabas: Hanno cercato di farmi fuori, mia cara. Non ha funzionato.
  • Elizabeth: Ragazzi! Allontanatevi da quell'uomo!
    David: Dice di chiamarsi Barnabas Collins...
    Carolyn: ...e mi sa che mi ha dato della zoccola...
  • Barnabas: Vedo che siete talmente disperati da vendere la preziosa argenteria di famiglia.
    Roger: Come fai a dirlo? Sono fedelissime riproduzioni.
    Barnabas: Se questa forchetta fosse stata d'argento, la mia mano avrebbe prodotto fiamme al benché minimo tocco.
    Elizabeth: Sì, tu... tu hai accennato a una terribile allergia al metallo!
  • Barnabas: Che cos'è che vuoi, Angelique?
    Angelique: Il tuo amore. Tu mi ami ancora, non è vero? Nel profondo di quel tuo gelido cuore non pulsante...
    Barnabas: Mia cara, perfino Afrodite in persona non potrebbe costruire una più odiosa unione.
    Angelique: E se io ti costringessi?
    Barnabas: Con cosa? Un incantesimo? Una bambola piena di spilli? Questo non è amore.
    Angelique [mostrando il seno]: Con questo!
    Barnabas: Oh. [...] Devo ammettere che non sono invecchiate di un giorno.
  • Barnabas: Un uomo massiccio contiene circa cinque litri di sangue, che, se mi perdonate il mio vanto, io posso consumare in appena sette secondi e mezzo. Ma voi, mio caro piccolo fuscello, azzardo a dire che vi ridurrò a un guscio afflosciato in meno di cinque.
    Julia: La prego, non mi uccida! Lei è un buon uomo, è un gentiluomo! La prego! Mi perdoni!
    Barnabas: Madame, non sono buono, né gentile, e di certo non perdono.
  • Angelique: Coraggio, massacrami! Mostra loro cosa sei!
    Barnabas: No. Mostrerò loro cosa siamo.
  • David: Lascialo stare.
    Angelique: Credo che ucciderò te per primo, orfanello!
    David: Io ti avverto. Questa è la tua ultima occasione. Lasciaci andare.
    Angelique: Che cosa farai se non lo faccio, piccolo bastardo?
    David: Non io. La mia mamma!

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