Da qui all'eternità

film del 1953 diretto da Fred Zinnemann

Da qui all'eternità

Descrizione di questa immagine nella legenda seguente.

Lancaster e Kerr nella celebre scena del bacio nella risacca

Titolo originale

From Here to Eternity

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1953
Genere drammatico
Regia Fred Zinnemann
Soggetto James Jones (romanzo)
Sceneggiatura Daniel Taradash
Produttore Buddy Adler
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Note

Da qui all'eternità, film statunitense del 1953 con Montgomery Clift, Burt Lancaster e Deborah Kerr, regia di Fred Zinnemann.

Dialoghi

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  • Karen: Tu probabilmente non mi ami affatto!
    Milton: E magari non ti amassi! Stavo molto meglio prima!
    Karen: Cosicché, da quando stiamo insieme, ti senti infelice.
    Milton: Non sono mai stato così infelice come da quando ti conosco.
    Karen: E io nemmeno.
    Milton: Ma non tornerei indietro.
    Karen: E nemmeno io.

[In partenza dalle Hawaii, guardando il panorama]
Anna: È meraviglioso, vero?
Karen: È il posto più bello che abbia mai visto in tutta la vita.
Anna: Da qui si vede dove lavoravo.
Karen [gettando in mare due ghirlande]: C'è una leggenda. Che se le ghirlande vanno verso terra, si torna. Se vanno al largo, no.
Anna: Io non tornerò. Qui c'è morto il mio fidanzato, il 7 dicembre.
Karen: Oh, poveretto.
Anna: Era aviatore. Tentò di decollare durante l'attacco, ma i giapponesi lo colpirono. L'avrà letto sul giornale. Ha avuto la stella d'argento. Ce l'ha sua madre, ma mi ha scritto che la darà a me.
Karen: È un bel gesto.
Anna: È gente del sud, molto distinta. Lui aveva il nome di un generale, Robert E. Lee Prewitt.
Karen: Come?!
Anna: Robert E. Lee Prewitt. Però che strano nome, eh?

Citazioni su Da qui all'eternità

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  • Sicuramente film d'attori, tutti al massimo delle loro possibilità con stili a confronto. Clift, con la tensione interna di matrice Actor's Studio, Sinatra, letteralmente miracolato da questo ruolo che lo rilanciò dopo un brutto periodo, Deborah Kerr, attrice e diva inglese affascinante e morbosa, e soprattutto Lancaster, capace di esprimersi nell'azione esattamente come in tutti gli altri esercizi di attore. Fra le tante sequenze che si ricordano una fa parte della più bella mitologia: la scena fra Lancaster e Kerr che si baciano nella risacca. (il Farinotti)
  • Sopravvalutato, resta in ogni modo un robusto melodramma di guerra. (il Morandini)

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