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Cornelia

figlia di Scipione l'Africano e madre dei Gracchi
Cornelia

Cornelia (189 a.C. – 110 a.C. ca), matrona romana.

AttribuiteModifica

Vicit […], felicitatem tuam mea fortuna. (citato in Commenta Bernensia ad Lucani Pharsaliam, VIII, 91)
  • Ecco i miei gioielli. (citato in Valerio Massimo, Factorum et dictorum memorabilium libri IX, IV, IV, incipit)
Haec ornamenta mea.[2]

NoteModifica

  1. Si tratta della famosa Cornelia che in questo caso si rivolge a Pompeo in questi toni. L'espressione continuerebbe così: "Cosa pensavi, dunque, di ricevere dalla infausta casata dei Crassi, se non una diminuzione della tua grandezza?"
  2. Per la precisione: "haec" inquit "ornamenta sunt mea".

BibliografiaModifica

  • Tito Livio, Storia di Roma dalla fondazione, traduzione di Gian Domenico Mazzocato, Newton & Compton, Roma, 1997.

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