Carlo Fenzi

politico italiano

Carlo Fenzi (1823 – 1881), politico italiano.

Citazioni su Carlo FenziModifica

  • Nel carattere di Carlo Fenzi due sentimenti predominarono sempre; il senso del vero ed il senso del retto. Il primo, lo condusse ben presto a far ragione di quella rettorica settaria, che pone le parole in luogo dei fatti, e turba la ragione con paradossi che si fanno accettare soltanto da fantasie malate; il secondo, lo salvò sempre dall'associare il suo nome ad opere che egli reputasse disoneste. In questo, né rancori partigiani, né riguardi ad amici lo fecero deflettere dai suoi propositi. (Marco Tabarrini)
  • Quantunque poco più che ventenne, Carlo Fenzi era entrato nella politica con tutta la sodezza d'un uomo fatto. Dotato di squisito buon senso, e di schietto, tenace, cavalleresco e arditissimo animo, non prendeva partiti dei quali non avesse prima bene bene persuasa la ragione al suo riflessivo intelletto, e la moralità alla sua scrupolosa coscienza; presili, li proseguiva con perseveranza, e voleva vederne la fine. (Giuseppe Montanelli)
  • Restaurato colla vittoria il predominio austriaco in Italia [dopo i moti del 1848], Carlo Fenzi portò con dignità e senza inutili iattanze la parte del vinto; ma con quella tenacità di propositi che gli era propria, fu tra i primi a bandire la formula – bisogna ricominciare. – E come egli aveva il giudizio che non rifiuta le lezioni dell'esperienza, fu pure tra quelli i quali capirono che a ricominciare cogli stessi mezzi, e per l'istessa via, si sarebbero ripetuti gli stessi errori, per far capo alle medesime catastrofi. (Marco Tabarrini)

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