Carlo Bernardini

fisico e divulgatore scientifico italiano

Carlo Bernardini (1930 – 2018), fisico e divulgatore scientifico italiano.

Carlo Bernardini

Citazioni di Carlo BernardiniModifica

  • Ho sempre pensato che insegnare sia una "nobile arte": per il talento, la competenza e l'affabilità che ho visto nei migliori maestri delle scuole primarie, per l'autorevolezza, la saggezza, la cultura e la disponibilità che ho visto nei migliori professori secondari e, soprattutto, universitari che ho incontrato. Sono un fisico ormai a riposo, ma il ricordo delle qualità didattiche di Enrico Persico, Gilberto Bernardini (omonimia occasionale), Bruno Touschek e Edoardo Amaldi non mi lascerà mai.[1]

Dov'è la razionalità?Modifica

  • Il modo scientifico di pensare, di ragionare sulle cose e sui fatti, sta perdendo terreno. Ci sono motivi banali e motivi profondi perché questo avvenga, ma purtroppo i due tipi si mescolano e si accavallano. Per esempio, tra i motivi banali c'è il fatto che lo sviluppo delle tecnologie ha riempito il nostro mondo di agenti invisibili, l'elettrosmog, i gas serra, la radioattività, gli ogm, e via discorrendo. L'invisibilità già mette paura di per sé, figuriamoci se poi qualcuno si mette a pescare nel torbido per usarla per farci "politica": niente come la paura riesce a far proseliti e a creare movimenti di protesta. Tra i motivi profondi c'è un cronico desiderio di irrealtà, irrazionalità, "miracolosità", che spinge molti a coltivare paure di altro tipo (anch'esse sfruttate spesso per realizzare forme di dominio): questa volta le paure sono spontanee e le forme di dominio sono attuate promettendo speranza senza che nulla dimostri il potere di chi la promette. (p. 4)
  • [...] la valutazione della qualità "dinamica" dei ricercatori non è una capacità ben consolidata del mondo della ricerca e su questo terreno si scatenano le irrazionalità, le passionalità e le aggressività degli scienziati. È sufficiente sollevare dubbi sulla moralità dell'ambiente scientifico e quindi sulla attendibilità della scienza stessa sulla base del fatto che lo sviluppo delle posizioni personali si basa su meccanismi non ineccepibili anzi eccepibilissimi? No, non è sufficiente. Tuttavia, i miei colleghi ed io faremmo bene ad imparare ad essere più attenti alle carriere dei nostri successori, ad apparire più palesemente "giusti". (p. 5)
  • [...] gli scienziati sono scientifici solo dal punto di vista professionale, ma non necessariamente nelle comuni vicende umane. (p. 5)

NoteModifica

  1. Da Insegnare, una nobile arte. I miei colleghi se lo ricordino, in L'Unità, 10 novembre 2009, p. 24.

BibliografiaModifica

  • Carlo Bernardini, Dov'è la razionalità?, editoriale di Sapere, rivista bimestrale, Edizioni Dedalo, anno 67º, numero 4 (1015), agosto 2001.

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