Cado dalle nubi

film del 2009 diretto da Gennaro Nunziante

Cado dalle nubi

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Titolo originale

Cado dalle nubi

Lingua originale italiano
Paese Italia
Anno 2009
Genere commedia
Regia Gennaro Nunziante
Soggetto Gennaro Nunziante e Checco Zalone
Sceneggiatura Gennaro Nunziante, Checco Zalone e Pietro Valsecchi
Produttore Pietro Valsecchi
Interpreti e personaggi

Cado dalle nubi, film italiano del 2009 con Checco Zalone, regia di Gennaro Nunziante.

  • Angela, amore mio, io e te sempre insieme sia nella brutta che nella cattiva sorte amore, amore, io avrò cura di te, ma no come a quella a Franco Battiato, la cura a chiacchiere no! Angela, io pagherò, pagherò i migliori dottori per curarti le malattie che ti colpiranno e quand'anche saranno loro ad averla vinta su di te, tu non dovrei mai temerle mai, mai, o mia bella, la spingo io la carrozzella, Angela! (Checco)
  • Non puoi scancellare sei anni d'amore con il fotoshock. (Checco)
  • Se ce l'ho fatta io... ce la puoi farcela anche tu! (Checco)
  • Ecco, questo è il Sud! Questa è l'obertà! (Checco)
  • Mi dispiace per quello che ho detto prima, il fatto del treno, il fatto che ho detto che è salito il ri... l'uomo... come si dice la razza vostra in italiano? (Checco)
  • [Al convegno del Partito del Nord] Ciao Calabria!! (Checco)
  • Ma tu il cervello l'hai preso a Media Shopping? (Presentatore)
  • Ehi, Checco, ogni volta che dedichi questa canzone ad una ragazza lei ti ammolla, ma, dico io, ma non è che porta sfiga 'sta cacata di canzone, Checco, non la fare più, sind'a mme! (Checco)
  • Vi faccio ascoltare una canzone. Una canzone che l'ho scritta l'altro giorno, dopo aver ascoltato un pezzo di Gianni Morandi che è "Uno su mille ce la fa". Mi sono chiesto: ma agli altri novecentonovantanove stronzi nessuno ci deve dedicare una canzone, non ho capito? Ce l'ha fatta Checco. (Checco)

Dialoghi

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  • Angela: ma tu sei un cretino, uno che a 30 anni pensa ancora a cantare! io ho l'esigenza di avere una famiglia mia!
    Checco: È quello che sto progettando per noi amo'
    Angela: tu che prendi 80 euro a giornata e lavori solo il sabato e la domenica !?!
    Checco: Se chiedi in giro tutti i grandi cantanti sono partiti dalla miseria, io cosa dovrò raccontare : che ero ricco? L'altra sera la signora della gelateria mi ha chiamato e mi ha detto:"Checco, da ora non ti do più 80 euro, te ne do 100"
    Angela: Embè, e tu cosa gli hai detto?
    Checco: incul'atè signò, per 20 euro mi devo rovinare la carriera? Tieneli gli ho detto. So furbo eh?
    Angela: no tu sei coglione!
  • Mamma: E compratelo un cellulare che così ti chiamo!
    Checco: Mamma, un vero cantante non è facilmente reperibile, non ce l'ha il cellulare. Se uno lo vuole chiama il manager e si mette d'accordo.
  • Alfredo: Oh, tua mamma mi ha detto di Angela, mi dispiace! Sì, vabbè, mò frecatene...
    Checco: È stata una doccia fresca.
  • Manolo: Com'è andato il viaggio?
    Checco: Guarda, non mi fate pensare al viaggio.
    Manolo: Ch'è successo?
    Checco: Non va a capitare un ricchione nel mio scompartimento, proprio di fronte a me!
    Manolo: Terribile...
    Alfredo [Rivolto al suo compagno Manolo]: Tieni i pomodorini, tieni compagnia a Checco, mò vengo. [Corre a separare i letti]
    Checco: Ma pure le Ferrovie dello Stato: fate uno scompartimento a parte per questa gente!
    Manolo: Esatto...
    Checco: Con gli anziani vicino, dove finiremo?
  • Checco: Questa è la classica chitarra classica, è una chitarra a corde...
    Marika: Lo vedo.
    Checco: Vediamo come suona. [Suona un accordo] Innanzitutto bisogna accordarla...
    Marika: Perché, è importante accordarla?
    Checco: Acciminchia se lo è!
  • Giulio [leggendo i titoli delle canzoni di Checco]: "Immensamente Angela", "Angela al tramonto" "Sognando Angela"... Dev'essere importante questa Angela... Ma questa qua in fondo, "Guarda tu 'sta zoccola"?
    Checco: Sempre Angela! L'ultima che l'ho scritta, perché m'ha lasciato.
  • Emo: Io sono emo.
    Checco: Ciao, io sono Checco. Senti, ma che sono quei tagli che avete sui bracci?
    Emo: Noi ci tagliamo perché soffriamo.
    Checco: Scusa, secondo me è all'ammers [al contrario], voi soffrite perché vi tagliate! Provate a non tagliarvi e vedete che non soffrite.

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