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Brigida di Svezia

religiosa e mistica svedese
Santa Brigida

Santa Brigida di Svezia (1303 – 1373), religiosa e mistica svedese.

Citazioni di Brigida di SveziaModifica

  • O Signore, vieni presto ed illumina la notte! | A te anelo come i moribondi anelano a te. | Dì all'anima mia, che niente succeda | senza che tu lo permetta, | e che nulla di quello che tu permetti | sia senza conforto. || O Gesù, Figlio di Dio, | tu che tacevi in presenza dei tuoi accusatori, | frena la mia lingua | finché avrò trovato quello che dovrò dire e come dirlo. || Mostrami la via e disponimi a seguirla. | Pericoloso è indugiare e rischioso proseguire. | Rispondi alla mia supplica e mostrami la via. | Vengo a te come il ferito va dal medico in cerca di aiuto. | Dona, o Signore, pace al mio cuore![1]
  • L'anima della Vergine, appena fu separata dal corpo, fu elevata da Dio meravigliosamente sopra tutti i cieli ed ebbe la dominanza su tutto il mondo. Dio la nominò Regina del Cielo per l'Eternità. Da allora gli Angeli divennero tanto obbedienti alla Vergine che avrebbero sopportato proprio tutto, anche le pene dell'Inferno, anzichè non oservare i suoi comandi. Dio rese la Vergine talmente potente sugli spiriti malvagi, che ogni uomo posseduto da essi era subito liberato se l'implorava con cuore sincero. (Sermo angelicus del sabato, cap. XX, Seconda lezione del sabato).[2]

AttribuiteModifica

  • La curia romana non vuole pecorelle senza lana: ascolta chi dà, a chi non dà serra la porta in faccia.[3]
Curia romana non petit ovem sine lana: Dantes exaudit, non dantibus ostia claudit.
  • Un giorno il viandante che passerà dall’alto dei colli che recingono Genova, accennando con la mano i lontani cumuli di detriti, dirà: laggiù fu Genova.(metà del '300, presso mura della Chiappe, sul colle del Peralto)[4]

NoteModifica

  1. Da Preghiera di Santa Brigida, brigidine.org (sito dell'ordine da lei fondato).
  2. Marcello Stanzione, Santa Brigida di Svezia.Una meditazione al giorno con la "mistica del Nord", Copatrona d'Europa, editore Piero Gribaudi Srl, 1 luglio 2014, ISBN 978-88-6366-157-6, p. 117.
  3. Citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 438.
  4. Citato da Genova la Superba, su genovasuperba.it. URL archiviato il 26 novembre 2019.

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