Apri il menu principale

Batman: Cataclisma

Cataclisma – Prima parte – Castelli costruiti sulla sabbiaModifica

[Cataclysm - Part one da Shadow of the Bat n. 73, aprile 1998]

  • L'uomo è in gradi di camminare sulla Luna, può costruire magnifiche città... esplorare le profondità dell'oceano... e far fiorire i deserti. Ma quando le forze della natura cospirano contro di lui... quando le grandi placche tettoniche si scontrano e la terra stessa si muove... tutto ciò che l'uomo può fare è soffrire. (Narratore)

Cataclisma: Terza parte – Linee di comunicazioneModifica

[Cataclysm - Part three da Batman n. 553, aprile 1998]

  • Troverò un modo. O lo creerò. (Batman)

Cataclisma: Quinta parte – Il primo e l'ultimoModifica

[Cataclysm - Part five da Detective Comics n. 720, aprile 1998]

  • Robin mi ha detto che ero tenuta sotto osservazione da Batman. Avrei dovuto fare la brava se volevo unirmi a loro. Potrei essere l'unico eroe rimasto a Gotham. Se questo significa salvare la vita di vermi come quello, non voglio entrare nel loro club. Diavolo, penso di essere il tipo di eroe che Gotham si merita. (Cacciatrice)

Cataclisma: Ottava parte – Blackgate Isola di uominiModifica

[Cataclysm - Part eight da Blackgate - Isle of men n. 1, aprile 1998]

  • Ora, ognuno di loro, come più di altri duemila, sono etichettati da una serie di numeri all'interno del sistema di identificazione dei detenuti di Blackgate... numeri anonimi che etichettano uomini in gabbia che hanno fallito come essere umani. (Narratore)

Cataclisma: Nona parte – La città nudaModifica

[Cataclysm - Part nine da Shadow of the Bat n. 74, maggio 1998]

  • Dopotutto, se si fosse mai fermato a chiedersi se un uomo può fare la differenza... non ci sarebbe mai stato un Batman. (Narratore)
  • "Invero, come il ruminar delle mucche sui prati, come in primavera sugli alberi i voccioli vedi nati, il vento sempre si muove e nessuno lo tiene, è un vento malevolo che non porta alcun bene."[1] (Pinguino)
  • Tusser aveva un alto detto, Cobblepot... "chi a rubare va, dolore troverà!" (Batman)
  • Batman: È inutile che mi appelli alla "dignità" o al "rispetto di se stessi". Questi concetti ti sono alieni. In cambio per te non c'è nulla, Cobblepot... solo la mia promessa che se non fai quello che ti chedo, dedicherò il resto della mia vita a rendere la tua il più miserabile possibile!
    Pinguino: Abbiamo un accordo... socio!

Cataclisma: Decima parte – Castello di carteModifica

[Cataclysm - Part ten da The Batman Chronicles n. 12, primavera 1998]

  • Vedi quello che vedo anch'io? La tua città ti ha tradito. Il crollo degli edifici di Gotham ha ucciso più innocenti di quanti ne abbiano mai uccisi gli ospiti di Arkham. Quanti sono morti o in agonia? 50.000? Forse un milione? Che splendida ironia che il simbolo dell'ingenuità umana sia diventato strumento della sua dipartita durante un terremoto. (Ra's al Ghul)

Cataclisma: Tredicesima parte – Trauma da impattoModifica

[Cataclysm - Part thirteen - Blunt trauma da Huntress/Spoiler n. 1, maggio 1998]

  • Spoiler: Non gli hai dato scampo. Ti sei accanita su di lui.
    Cacciatrice: È una critica?
    Spoiler: Certo che no! Ho pensato che fosse fico. Robin gioca sempre così pulito. Come se quei delinquenti meritassero una pausa.
    Cacciatrice: Beh, sono stanca di stare allo loro regole, sai? Gotham ha bisogno di gente disposta a sporcarsi le mani, non di cavalieri splendenti.
  • Così ti sei bevuta la loro filosofia, uh? VIvi e lascia vivere e tutte quelle idiozie. E se tu non fossi veloce come loro? O brava come loro? O forte come loro? Ci ha pensato, piccola signorina combattente del crimine? Beh, finirai morta o peggio per mano di quelle scimmie impazzite. io dico che la pietà qui è un lusso, capito? Dico che avranno quello che si meritano. Il prossimo folle che mi si para davanti? Miro agli occhi. (Cacciatrice)
  • Cacciatrice: Tu non sai cosa vuoi. Cluemaster non avrà trattamenti di favore perché è tuo padre.
    Spoiler: Pensi che sia qui per divertimento? Sai che significa cercare di dimenticare di avere un criminale recidivo come padre?
    Cacciatrice: Ë peggio provare a dimenticare un'intera famiglia di criminali recidivi.

Cataclisma: Quattordicesima parte – Terreno instabileModifica

[Cataclysm - Part fourteen da Detective Comics n. 721, maggio 1998]

  • Batman: Basta Cacciatrice.
    Cacciatrice: Tu... il grande boyscout cattivo. Stento a credere che mi rivolgi la parola.

Aftershock – Una morte lenta e dolorosaModifica

[Aftershock da Shadow of the Bat n. 75, giugno 1998]

  • Immagina se tutto il tuo mondo fosse sconvolto in un istante... (Narratore)

Aftershock – Col fuoco... o col ghiaccio?Modifica

[Aftershock da Shadow of the Bat n. 75, giugno 1998]

  • Sapete come si dice... mani fredde... cuore caldo! (Mister Freeze)
  • Walter Smith: Dimmi solo... perché? Perché lo fai? Perché continui a combattere quando tutto è perduto... quando non c'è più speranza?
    Batman: La vita deve andare avanti. I morti sono oltre il dolore... ma i vivi meritano di esserne risparmiati quanto più possibile.
    Walter Smith: Non... non so che fare...!
    Batman: Tira fuori il dolore. Non vergognartene. A volte solo la morte ti fa realizzare quanto sia preziosa la vita.

Aftershock – StatisticheModifica

[Aftershock da Detective Comics n. 722, luglio 1998]

  • Jayrine: Sai volare?
    Robin: Perché?
    Jayrine: Pensavo che eri come Peter Pan. Come nei cartoni.
    Robin: Magari. E tu ch saresti? Wendy o Campanellino?
    Jayrine: Wendy, credo. Campanellino è un po' cattiva.

Aftershock – La teoria devolutiva di ArwinModifica

[Aftershock da Shadow of the Bat n. 77, agosto 1998]

  • Non è una fortuna, classe? Ora possiamo verificare scientificamente ciò di cui vi stavo parlando! Einstein disse che Dio non gioca a dadi con l'universo[2], invece lo fa. Ha lanciato quei dadi cosmici su Gotham City! Non è il più adatto a sopravvivere. È il più fortunato! (Professor Arwin)
  • Il catastrofismo, Batman! È questo il segreto dell'evoluzione! Non importa quanto tu sia bravo, quante abilità o conoscenze tu possieda... un disastro è sufficiente a livellare tutto! (Professor Arwin)
  • Professor Arwin: Che ti avevo detto? Solo il più fortunato sopravvive!
    Batman: Non illuderti, sciocco. Sei vivo grazie alle mie abilità.
    Professor Arwin: No... è stata la fortuna... pure e semplice fortuna! Non lo vedi? L'intero cosmo è uno scherzo... e la vita è lo scherzo più grande di tutti!
    Batman: Facile dirlo... quando non è la tua vita a essere perduta!
  • È difficile provare compassione per chi ha cercato di ucciderti. Ma per Batman la vita umana è sacra... anche quando è macchiata dalla follia... o dal male. (Narratore)
  • Forse Darwin aveva torto, non è il più adatto a sopravvivere. Ma non è neanche il più fortunato. Solo i combattenti sopravvivono. (Narratore)

Aftershock – La città dolenteModifica

[Aftershock da Detective Comics n. 724, agosto 1998]

  • La sicurezza non è un'opzione a Gotham. (Batman)
  • [Sulla tomba della famiglia] Ho giurato di proteggere gli innocenti. Ho promesso che avei fatto di tutto per far sì che nessuno soffrisse. Ho vissuto questi anni vigilando sull'intera città. Ma posso ben poco contro le malattie e le catastrofi naturali. Una causa persa può diventare la missione di un folle. Sono solo un essere umano. Ho fatto tutto ciò che era umanamente possibile. Spero non pensiate che ho tradito la mia promessa. E rinnovo quella promessa ora. Madre... padre... finché ci sarà un alito di vita in me, io sarò uno strumento della giustizia. Giustizia per voi. Giustizia per tutti. Spero solo che voi possiate perdonare i miei fallimenti. Perché io non sono sicuro di riuscire a perdonarmi. (Batman)

Aftershock – Alla fine della giornataModifica

[Aftershock da Detective Comics n. 725, settembre 1998]

  • Ti ricordi? Noi contro di loro. Era semplice. Una testa calda metteva in scena la sua fantasia criminale. E noi arrivavamo per dare una lezione. I bei vecchi tempi. Andati per sempre. Ti ricordi?[3] (Nightwing)
  • Al momento, il problema più grande a Gotham non è il crimine. È la sopravvivenza. Ciò richiede qualcosa a più ampio raggio che della nostra vigilanza notturna. I cittadini di Gotham hanno dimenticato che una città è un contratto. Che la cittadinanza significa responsabilità. E non: cosa ci guadagno? Non: dov'è la mia fetta? Non: urrà per me e al diavolo gli altri! E questo dobbiamo ricordaglielo. Anche se brucia. (Batman)
  • Gotham è sempre stata sul filo del rasoio, Nightwing. Ma stavolta persino io non sono sicuro se riuscirà a riprendersi. Non dopo tutto quello che ha passato. (Batman)
  • Batman: Dobbiamo affrontare la triste realtà. Gotham non è mai stata la città ideale dove vivere. Ora è l'inferno in terra. Negli ultimi vent'anni, la popolazione si è dimezzata. Si può biasimare chi ha scelto di andarsene? Il tasso di crimini più alto della nazione. Due epidemie. E per finire questa catastrofe.
    Nightwing: Gotham risorgerà. Lo fa sempre.
  • Quando sono morti i miei genitori, ho guardato al mio futuro. E tutto ciò che riuscivo a vedere era questa città. Più luminosa e più pulita di come l'avessi mai vista. E volevo trasformarla in quel luogo. Ero pronto a sacrificare il mio futuro... la mia vita, per renderla una città... dove quello che è successo ai miei genitori sarebbe... inimmaginabile. E quando guardavo a quella città scintillante... io non mi sono mai visto. Come se me ne fossi andato da tempo prima che diventasse il luogo ideale. Ora Gotham è sparita. E io sono ancora qui. (Batman)
  • Batman: Non avrei mai dovuto fare l'offerta a Jason. Ho ignorato i segnali di avvertimento. Ho avuto l'arroganza di pensare che potevo trasformarlo in te. Non farò più questo sbaglio.
    Nightwing: E Jean Paul dove lo metti? Pensavi di poterlo trasformare in te.
    Batman: Era motivato. Non sapevo fosse spinto dalla pazzia.
    Nightwing: Non mi credevi abbastanza bravo per essere te?
    Batman: Tu sei meglio di me, Dick.
    Nightwing: Che hai detto?
    Batman: È come hai detto tu. Metà della tua vita non è un travestimento. Io ho lasciato che la maschera prevalesse su di me. Io sono Batman. Lo sarò sempre. Non mi è rimasto altro. Robin è diventato un'estensione di ciò che sei. Nightwing ancora di più. Per me il mantello di Batman è diventato un nascondiglio. Senza rancore.
    Nightwing: Bruce...
    Batman: Rifarei il sacrificio altre mille volte. Senza pensarci.

Aftershock – Aiuto intrappolati soldi salvataggi rovineModifica

[Aftershock da Batman n. 556, luglio 1998]

  • Fare ciò che facciamo è un onore... un privilegio. È la cosa migliore che potrei fare. (Batman)

Aftershock – Incubi aziendaliModifica

[Aftershock - Blank Generation 1/2 da Shadown of the Bat n. 78, settembre 1998]

  • Ogni cappello ha una storia... Una volta, questo cappello era in testa a un uomo vivo e vegeto, un impiegato federale, coscienzoso, senza dubbio un gran lavoratore. Solo la macchia di sangue suggerisce che abbia avuto una fine violenta! (Cappellaio Matto)

Aftershock – Un vento favorevoleModifica

[Aftershock - Blank Generation 2/2 da Shadown of the Bat n. 79, ottobre 1998]

  • Credo che l'ideogramma cinese di "disastro" significhi anche "opportunità". (Lucius Fox)

Aftershock – Città morenteModifica

[Aftershock da Batman n. 558, settembre 1998]

  • Alfred: Cosa... cosa farà stanotte, signore?
    Batman: Tutto ciò che posso, Alfred. Ovunque sarò. E se resta del tempo, andrò in cerca di speranza... speranza sufficiente a farmi continuare domani notte.
  • Non è tutto perduto, gente. Perché c'è speranza e ci sono gli eroi. Non so voi... ma a me danno emozioni... e rendono un privilegio e un onore vivere in questa città. Eroi, gente... e speranza. (Vesper Fairchild)

Aftershock – La missione di un folleModifica

[Aftershock da Detective Comics n. 726, ottobre 1998]

  • Falli ridere. Falli piangere. Falli aspettare.[4] È questo il segreto dello spettacolo, Batman. Sai che l'ha detto, Batman? Andiamo, ami il mistero, no? Lo sai che vuoi giocare. (Joker)
  • Batman: So che ci sei tu dietro questo, Joker. Stroud era nella cella a fianco alla tua fino a una settimana fa. E il significato della data.
    Joker: La data? Non dirmelo... non dirmelo... È San Martino? La settimana dei vigilantes? Il compleanno di Millard Fillmore? Capodanno croato? Scatta l'ora legale? Oh. La so... È l'anniversario del giorno in cui ho ridotto il tuo amichetto in mille pezzettini.
  • Batman: Non fare lo stupido, Joker. Tu sai cosa ha in mente Stroud. Questo crimine è più tuo che suo.
    Joker: E cosa ottengo se ti aiuto? Un piccolo do ut des? Una mano lava l'altra? C'è qualcosa dietro la porta numero tre? Non ho che queste quattro mura. E quel televisore. Il canale lo decidono loro. Non mi fanno avere il telecomando.
    Batman: Ce l'avevi un telecomando. Hai manomesso i fili per farne un'arma.
    Joker: E come sta quella guardia? Deve mangiare con la cannuccia?
    Batman: Sul diario di Stroud c'è scritto che la bambina ha solo poche ore d'aria. Dimmi come trovarla o-
    Joker: O cosa? Avesti potuto lasciarmi morire, in passato. Non l'hai fatto. Vuoi picchiarmi fino a farmi parlare? Ha mai funzionato? Se non riesci a intrattenermi meglio di così... allora stai facendo perdere tempo a entrambi. Attento che non s'incastri il mantello nella porta, quando esci. Peccato che tu abbia fatto un viaggio a vuoto fin qui. In una notte tanto triste.
  • Batman: Joker... puoi arrivare fuori da questa cella e uccidere a piacimento. E io non posso fermarti. Hai dimostrato la tua tesi. Lasciala andare.
    Joker: Non sei davvero dell'umore giusto, eh? Non è più divertente.
  • Batman: Se stai mentendo, tornerò.
    Joker: Non mento. Ma tornerai lo stesso.
  • Joker: Allora, era una bugia? Sorpreso, Batman? Non hai fede nel prossimo, è questo il tuo problema.
    Batman: Perché, Joker? Perché mi ha detto dov'era? Sapevi che avrei trovato la bambina ancora viva. Anche se ho dovuto farmi strada tra i manklin.
    Joker: Perché? Mah... così. Ti conosco, Batman. Quando affronti una situazione con un ostaggio come quella di stanotte... presumi che quasi di sicuro la vittima sia già morta. Oh, certo, comunque fai di tutto per salvarla, perché sei fatto così. Ma non ci speri davvero, sbaglio? Dopo stanotte, però... non sarai mai più capace di farlo. Non è vero?

NoteModifica

  1. È una citazione di Thomas Tusser.
  2. Cfr. Albert Einstein: «[...] sono convinto che Dio non giochi a dadi.»
  3. Le frasi vengono ripetute alla fine anche da Batman.
  4. È la formula di successo raccomandata dal contemporaneo Wilkie Collins, a volte attribuita anche a Dickens.

Altri progettiModifica