Aurelio Gotti

scrittore italiano

Aurelio Gotti (1833 – 1904), scrittore italiano.

Marco TabarriniModifica

  • Il Tabarrini era cosi fatto, che non si poteva conoscere e stimare senza amarlo, e una volta che uno gli aveva preso a voler bene, gli confidava facile l'anima propria [...]. (p. 491)
  • Con tali uomini e con tali studi, o piuttosto con l'ingegno e con l'anima che aveva, il Tabarrini non poteva essere fin d'allora che un liberale, e tra i liberali uno di quelli che traendo dalla storia dell'Italia nostra la ragione e il diritto del suo avvenire, ne avevano più sicuro il sentimento e ne sapevano temperare la passione. Nel 1846, quando dal pensare e dallo scrivere d'indipendenza e di libertà d'Italia, si passò a fare quel meglio e quel più che allora si potesse per conquistare davvero una cosa e l'altra, il Tabarrini non stette con le mani in mano, ma fece nobilmente e virtuosamente la parte sua fin da principio. (p. 491)
  • Il Tabarrini aveva un altissimo sentimento della vita e dei suoi doveri, e tutte le volte che gli occorse di parlare ai giovani o alle giovanette, non disse mai una parola che non avesse potuto ripetere al figliuolo suo o alle figliuole. C'è del Tabarrini un racconto, Dio e la povera gente, stampato la prima volta nella Rassegna Nazionale di Firenze [...], proposto come libro di lettura alle scuole secondarie inferiori, col titolo Un solitario.
    Questa breve scrittura è propriamente un'opera d’arte e di coscienza; esso è uno di quei libri che non si leggono mai una volta sola, vi spira dentro un'aria de' suoi monti e vi risuona, mi si conceda di dire, come il canto dell'anima sua dinanzi alle maraviglie della natura e al sentimento di Dio; è tutto un racconto non favoloso, ma tratto dal vero e con intento altamente morale. (pp. 504-505)

BibliografiaModifica

  • Aurelio Gotti, Marco Tabarrini, in Nuova Antologia di lettere, scienze ed arti, quarta serie, volume LXXIII della raccolta volume CLVII, Direzione della Nuova Antologia, Roma, 1898, pp 490-508.

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