Auguste de Villiers de L'Isle-Adam

scrittore e commediografo francese

Auguste de Villiers de L'Isle-Adam, nome completo Jean-Marie-Mathias-Philippe-Auguste, conte de Villiers de L'Isle-Adam (1838 – 1889), scrittore e commediografo francese.

Auguste de Villiers de L'Isle-Adam

Citazioni di Auguste de Villiers de L'Isle-AdamModifica

  • Vivere? lo faranno i servitori per noi.[1]

Racconti crudeliModifica

  • Statua vivente, seduta in piena luce in mezzo al pubblico, la Claque è la constatazione ufficiale, il simbolo riconosciuto dell'incapacità della folla di discernere autonomamente il valore di ciò che ascolta. Insomma, la Claque sta alla Gloria drammatica come le Prefiche stanno al Dolore. (da La macchina per la gloria, p. 63)
  • [...] i privati cittadini non amano sfidare l'opinione pubblica. È tipica di ciascuna di queste anime la solida fiducia in questo assioma, fin dalla culla: «Quest'uomo ha successo: dunque, a dispetto degli sciocchi e degli invidiosi, è una mente gloriosa e capace. Imitiamolo se è possibile, e in ogni caso schieriamoci dalla sua parte, se non altro per non sembrare imbecilli.» (da La macchina per la gloria, p. 66)
  • È fatta! Le nostre vittorie sulla Natura non si contano più. Osanna! Non vale nemmeno la pena di pensarci! Che trionfo!... A che pro pensare, in effetti? Con quale diritto? E poi: pensare, in fondo, che cosa vuol dire? Nient'altro che parole!... Scopriamo alla svelta! Inventiamo! Dimentichiamo! Ritroviamo! Ricominciamo!... e via! Ventre a terra! Bah! il Nulla saprà ben riconoscere i suoi! (da L'apparecchio per l'analisi chimica dell'ultimo sospiro, p. 149)
  • I borghesi sono brave persone, schiette negli affari. Ma quanto a onestà, apriti cielo! sono integerrimi al punto, mettiamo, di far impiccare un bambino per una mela. (da I briganti, p. 159)

Incipit di Il convitato delle ultime festeModifica

Il Commendatore di Pietra può venire a cenare con noi; può tenderci la mano! Noi la prenderemo ancora. Forse sarà lui che avrà freddo.[2]

Citazioni su Auguste de Villiers de L'Isle-AdamModifica

  • Ancora bambino cominciava a fare versi superbi. Solamente, andateli a cercare! Andate a cercare Morgane, Elën, drammi come ne hanno fatti pochi i più grandi drammaturghi; andate a cercare Claire Lenoir, un romanzo unico in questo secolo! E il seguito, la fine di Axel, de l'Eva futura, dei capolavori, dei puri capolavori, interrotti per anni, ripresi senza sosta come le cattedrali e le rivoluzioni, alte come queste. (Paul Verlaine)

NoteModifica

  1. Da Axel, III, 5; citato in Dizionario delle citazioni, a cura di Ettore Barelli e Sergio Pennacchietti, BUR, 2013, n. 2154. ISBN 9788858654644
  2. Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, Incipit, Skira, 2018. ISBN 9788857238937

BibliografiaModifica

  • Auguste de Villiers de L'Isle-Adam, Racconti crudeli, introduzione di Riccardo Reim, traduzione di Maaurizio Grasso, Newton Compton editori, Tascabili Economici Newton, Roma, 1993. ISBN 88-7983-216-6

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