Angelo Amato

cardinale e arcivescovo cattolico italiano

Angelo Amato (1938 – vivente), presbitero, teologo e cardinale italiano.

Angelo Amato

Citazioni di Angelo AmatoModifica

  • Dopo il passaggio dal tenace ateismo adolescenziale a un abbandono incondizionato e perseverante a Dio, Itala affrontò l'ascesa al monte della santità superando ogni ostacolo psicologico e spirituale... Oltre alla preghiera e al consiglio, Itala, nonostante le sue non floride condizioni economiche, era generosa nella beneficenza. Nella Beata Itala Mela, la Chiesa lascia un messaggio di fiducia nella possibilità del laicato non solo di vivere in pieno la santità cristiana, ma anche di essere artefice e protagonista del rinnovamento culturale e spirituale della società.[1]
  • [Figlio di Don Bosco, saleisano, felicissimo di esserlo sempre, anche sotto il cappello cardinalizio. In due parole, la vocazione salesiana, la realtà religiosa di essere salesiano, e i suoi impegni.] Dunque, guardi, io avevo l'oratorio salesiano proprio a due passi da casa mia a Molfetta e quindi – come dire – sono cresciuto nell'oratorio salesiano, mi è venuta la vocazione e quindi poi ho proseguito gli studi presso i salesiani. [Due parole su questi studi] Gli studi sono stati fatti: in Sicilia, il liceo, ai piedi dell'Etna. L'anno prima dei tre anni del liceo ero stato al noviziato ai piedi del Vesuvio: sono passato da un vulcano all'altro, con i relativi sommovimenti. Poi, ho continuato gli studi a Roma, in Grecia, negli Stati Uniti. Questo è il panorama dei miei studi.[2]
  • San Nicola [di Bari] è di un paesino vicino a Ossios Lucas. L'icona delle Resurrezione è un vero predicabile della Resurrezione, perché mostra Ges Cristo che tira fuori dal sepolcro Adamo ed Eva e tutti gli altri beati dell'Antico Testament, e questo a dimostrazione che la Resurrezione di Ges porta, trascina con sé la gloria dell'uomo. Quindi, mentre nella nostra rappresentazione occidentale la Resurrezione è una rappresentazione del Cristo risorto che addirittura spaventa i soldati, spaventa gli altri, invece, nell'icona orientale, la Resurrezione è una rappresentazione del Cristo risorto che però trascina nella sua gloria gli uomini.[2]

Da Lo sviluppo del dogma mariano

in Rivista Maria Ausiliatrice, agosto 2002.

  • Essi [i dogmi mariani] esistono già nella coscienza di fede della Chiesa. Tuttavia, in un determinato momento della storia, urge un loro pronunciamento solenne e autoritativo, perché la comunità ecclesiale è chiamata o a rifiutare una interpretazione errata o a prendere maggiormente coscienza di un particolare aspetto del mistero di Maria.
  • La pedagogia liturgica ci insegna che, anche noi, come Maria e accompagnati dalla sua materna ed efficace intercessione, possiamo essere dimora di Gesù,
  • Sin dall'antichità la parola greca "dogma" ha indicato, fra l'altro, "decisione", "decreto".
  • Vivere integralmente la vita di grazia implica anche essere guidati e sostenuti dall'intercessione materna di Maria.

Da La questione cristologica odierna

Osservatore Romano, 1-2 febbraio 2008; disponibile in Gliscritti.it.

  • La contemporanea ricerca sul Gesù storico, invece, sembra aver smarrito il volto autentico del Signore, riducendolo a una oscura figura del passato, del quale niente si potrebbe affermare con certezza, se non che fu, al massimo, un moralista, un rivoluzionario o un predicatore.
  • Gesù Cristo costituisce l'identità cristiana allo stato nascente e la cristologia è la riflessione credente su questo Dna del cristianesimo.
  • In Cristo, la storia umana è diventata evento salvifico.
  • Le narrazioni evangeliche sono altamente interessate a riportare le gesta di Gesù più che a testimoniare solo la fede dei primi cristiani.
  • Non quindi sola fides, perché fides sine historia è infondata. Né, tanto meno, sola historia, perché historia sine fide è insufficiente per cogliere la verità del dono di Dio in Cristo.
  • In Gesù di Nazaret, il Papa rilegge la "storia" nella sua completezza e cioè nella sua duplice valenza di avvenimento spazio-temporale (Historie) e di evento salvifico (Geschichte).
  • Purtroppo, un atteggiamento scettico, da parte sia della letteratura accademica sia della formazione catechistica, tende a sottovalutare o a rifiutare del tutto la finalità biografica dei Vangeli.
  • Spesso la cristologia appare riduttiva, minimalista, insufficiente, perché non accoglie il Mistero rivelato nella sua integralità.

NoteModifica

  1. Citato in Beatificazione Itala Mela: card. Amato, "il mondo ha bisogno di laici santi, che fecondano la società", Agensir.it, 10 giugno 2017.
  2. a b Dall'intervista a Tele Dehon Video disponibile su Youtube.com (min. 2:12-3:12, 3:27-5:05).

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