Ambrogio Fogar

navigatore, esploratore, scrittore e conduttore televisivo, pilota di rally e avventuriero a tutto tondo italiano
Ambrogio Fogar

Ambrogio Fogar (1941 – 2005), navigatore, esploratore, scrittore e conduttore televisivo italiano.

Citazioni di Ambrogio FogarModifica

  • È la forza della vita che ti insegna a non mollare mai, anche quando sei sul punto di dire basta.[1]
  • È strano scoprire l'intensità che l'uomo ha nei confronti della voglia di vivere: basta una bolla d'aria rubata da una grotta ideale, sommersa dal mare, per dare la forza di continuare quella lotta basata su un solo nome: speranza.[2]
  • Cara figlia [riferito alla figlia Rachele], è la tua prima lettera e spero con il cuore che la mamma te la conservi per quando saprai leggere. Ho fatto un viaggio bellissimo, dove tutto è pulito, semplice e definitivo. Sono lontani i compromessi, i dolori e le rabbie che la vita ci impone senza che ce ne rendiamo conto: l'abitudine peggiore è quella allo squallore e vorrei che tu crescessi leale e forte come il regno del grande freddo: un giorno se vorrai venire ti porterò quassù!.[3]
  • I vincitori rappresentano per un attimo l'uomo o la donna insuperabili. Splendono sul podio distinguendosi per qualche minuto dal resto dell'umanità. Chi arriva secondo, invece, rappresenta l'umanità.[4]
  • Ho preso a manciate tutto quanto la vita potesse offrire ad un uomo.[5]
  • Una cosa è certa: nonostante le mie funzioni non siano più quelle di una volta, sono fiero di poter dire che sono ancora un uomo.[6]
  • Io resisto perché spero un giorno di riprendere a camminare, di alzarmi da questo letto con le mie gambe e di guardare il cielo.[7]
  • Da troppi anni vivo tutto il male della morte nella perfetta coscienza della vita.[8]

Citazioni su Ambrogio FogarModifica

  • Dal suo letto mio papà mi raccontava le proprie avventure per il mondo, mi narrava di quel mondo sconosciuto ai più che però diventò per me consuetudine. (la figlia Rachele Fogar)
  • La sua figura è e rimarrà eroica per quello che ha voluto rappresentare con la sua vita, una vita fatta di sfide, di grandi volontà e di sogni ma sempre una vita vissuta con la consapevolezza cristiana di volerne fare, come recitava Giovanni Paolo II, un capolavoro. (la figlia Rachele Fogar)
  • Questo percorso [riferito a Pechino Express] cambia la visione proprio della vita quasi. Mi ritrovo veramente ad essere molto fiera di me stessa ed anche di te [riferito a Rachele Fogar]. Posso dirlo: tuo papà [riferito a Ambrogio Fogar] sarebbe tanto tanto fiero di te. (Linda Morselli)

NoteModifica

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