Alessi

commediografo ateniese della Commedia di mezzo

Alessi (372 a.C. – 270 a.C.), commediografo greco antico.

Citazioni di AlessiModifica

  • Ermes, scorta degli dèi, e di Filippide | assegnatario, occhio di Notte dal nero peplo. (da Tesprozi, frammento conservato da Ateneo di Naucrati in Deipnosofisti, XII, 552 d-e; traduzione in Luciano Canfora, I deipnosofisti: Libri XII-XV, Salerno, 2001, ISBN 978-88-8402-355-1)
  • Sei malridotto, per Zeus, sei l'ombra di uno scricciolo: | ti sei "filippidato"![1] (da La donna che beve la mandragora, frammento conservato da Ateneo di Naucrati in Deipnosofisti, XII, 552 e-553 a; traduzione in Luciano Canfora, I deipnosofisti: Libri XII-XV, Salerno, 2001, ISBN 978-88-8402-355-1)

NoteModifica

  1. "Filippidarsi" è un neologismo coniato da Alessi per indicare il diventare magri come Filippide, politico ateniese del IV secolo a.C. noto per la sua magrezza scheletrica (Mario Marzi, Oratori attici minori, UTET, 1995, ISBN 978-88-02-02633-6, pp. 200-201).

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