Aldo Maria Valli

giornalista e scrittore italiano

Aldo Maria Valli (1958 – vivente), giornalista e saggista italiano.

Citazioni di Aldo Maria ValliModifica

  • Il sottoscritto è stato tra i primi a denunciare l'inadeguatezza dei commenti papali sulla violenza terroristica e a suggerirgli sommessamente di rileggersi la lectio di Benedetto XVI a Ratisbona, quando Ratzinger, con lungimiranza, mise di fronte l'Islam al problema che questa religione ha con l'uso della spada, cioè della forza e della coercizione.[1]
  • Oggi abbiamo un pontefice regnante che parla la stessa lingua del mondo e che propone le stesse tesi del pensiero dominante secolarizzato. In più di un'occasione pubblica, il papa ha evitato di impartire la benedizione in conformità alla formula trinitaria per non urtare le sensibilità dei non-credenti o dei credenti di altre fedi.
Today we have a reigning pontiff who uses the same language as the world and proposes the same theses as dominant secularist thought. On more than one public occasion the pope has avoided giving a blessing using the Trinitarian formula in order not to offend the sensibilities of non-believers and those of other faiths.[2]
  • Noi cristiani lo sappiamo, o dovremmo saperlo: la nostra fede è all'insegna dell'et et, non dell'aut aut. Non siamo esclusivisti. Dio è uno e trino. È Padre e Figlio e Spirito Santo. Gesù è Dio e uomo, vero Dio e vero uomo. Per il cristiano, l'uomo è carne e spirito, corpo e anima. Al cristiano piace integrare, includere, non ergere barriere. Con l'incarnazione Dio si è fatto uomo. La chiesa stessa vive all'insegna dell'et et. È chiesa di preghiera e di azione, di grandi asceti e grandi lavoratori, di contemplazione e di missione. Ora et labora, non ora aut labora. La chiesa ha i predicatori e i confessori, i monaci e le monache di clausura e i preti di strada. La chiesa accoglie tutti: poveri e ricchi, colti e incolti, giovani e vecchi.[3]
  • Quando è stato eletto Bergoglio, e l'ho visto prendere il nome di Francesco con una motivazione espressamente ideologica e affacciarsi alla loggia di san Pietro inchinandosi per chiedere la benedizione del popolo, dopo il "buonasera" invece del "Sia lodato Gesù Cristo" ("buonasera" che, ovviamente, è tanto piaciuto ai nemici della Chiesa), mi sono detto: "Ecco, ci siamo!". La previsione si era avverata. Dopo di che è stato tutto un susseguirsi di dolorose conferme, specie, per me, dopo Amoris laetitia.[4]
  • [«L'Italia è ancora un Paese cattolico?»] Se guardiamo le cifre sui battezzati e sui bambini che fanno la prima comunione sembrerebbe di sì. Ma è molto spesso un cattolicesimo di facciata, legato alla tradizione familiare. L'adesione al sacramento è più che altro occasione di festa e serve per rinsaldare i legami familiari. Appena si arriva al momento della cresima c'è la grande fuga. In ogni caso, rispetto ad altri paesi di antica tradizione cristiana, due segnali indicano che l'insieme dei valori cattolici in Italia è ancora vivo: sono la tenuta della famiglia fondata sul matrimonio (che nonostante tutto resta un obiettivo per tanti giovani) e la solidarietà diffusa, che si manifesta nel volontariato.[5]

NoteModifica

  1. Da Provare a capire (e aiutare) Papa Francesco sull'islam, il Foglio.it, 29 luglio 2016.
  2. (EN) Citato in Look at who is working for the self-destruction of the Church, ChurchMilitant.com, 22 gennaio 2020.
  3. Da Il cristiano coerente non è applaudito. Sull'inspiegabilità di Francesco, il Foglio.it, 4 giugno 2016.
  4. Da "Tutto si sta compiendo. Sono incominciate le piaghe d'Egitto. Chi vivrà vedrà", Aldomariavalli.it, 10 aprile 2020.
  5. dall'intervista di Francesco Grana, L'Italia, i credenti, la Chiesa e la politica: parla Aldo Maria Valli, Orticalab.it, 16 gennaio 2013.

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