Abraham Isaac Kook

rabbino e filosofo ebraico

Abraham Isaac Kook (1865 – 1935), rabbino e filosofo russo.

  • Dio volle che la gente fosse vegetariana e la carne fu promessa come concessione alla debolezza del popolo. Molte proibizioni relative alla macellazione e all'ingerimento di carne furono intese come rimprovero e ricordo, affinché la gente avesse rispetto per la vita; questo alla fine, ai tempi del Messia, avrebbe riportato la gente al vegetarismo.[1]
  • Il latte era destinato a nutrire la prole degli animali e non a esser preso con la forza dall'uomo per sé stesso. Il piccolo ha il diritto di godere del latte e dell'amore della madre, ma l'uomo dal cuore duro, influenzato dalla propria mentalità materialistica e superficiale, modifica e corrompe queste funzioni naturali. Così per il cucciolo delicato non è possibile ricevere l'amore della madre e gioire dello splendore della vita.[2]
  • Il libero movimento dell'impulso morale volto a stabilire giustizia per gli animali, e la pretesa di rispetto dei loro diritti da parte dell'umanità, sono celati in una naturale sensibilità medianica degli strati più profondi della Torah.[3]
Abraham Isaac Kook
  1. Da Una visione di vegetarianismo e di pace; citato in Aa. Vv., La dieta vegetariana nel Cristianesimo, Edizioni Il Sentiero, Milano, 2011, p. 39. ISBN 978-88-86604-12-3
  2. Citato in Will Tuttle, Cibo per la pace, traduzione di Marta Mariotto, Edizioni Sonda, Casale Monferrato, 2014, p. 119. ISBN 978-88-7106-742-1
  3. Citato in Andrew Linzey, Teologia animale, traduzione di Alessandro Arrigoni, Cosmopolis, Torino, 1998, p. 141. ISBN 978-88-87947-01-4

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