Abate di Tivoli

poeta italiano

Abate di Tivoli (XIII secolo), poeta italiano.

Incipit di alcune opereModifica

Con vostro onore facciovi uno 'nvitoModifica

Con vostro onore facciovi uno 'nvito,
ser Giacomo valente, a cui [mi 'n]chino:
lo vostro amor voria fermo e compito,
per vostro amore ben amo Lentino.

Oi deo d'amoreModifica

 Oi deo d'amore, a te faccio preghera
ca mi 'ntendiate s'io chero razone:
cad io son tutto fatto a tua manera,
aggio cavelli e barba a tua fazzone,
ad ogni parte aio, viso e cera,
e seggio in quattro serpi ogni stagione;
per l'ali gran giornata m'è leggera,
son ben[e] nato a tua isperagione.

Qual om riprende altrù'Modifica

Qual om riprende altrù' ispessamente,
a le rampogne vene a le fïate;
per voi lo dico, amico, imprimamente,
ca non credo ca lëalmente amiate.

BibliografiaModifica

  • Abate di Tivoli, Con vostro onore facciovi uno 'nvito, Oi deo d'amore, Qual om riprende altrù', in "Poesie di Giacomo da Lentini", a cura di Roberto Antonelli, Bulzoni Editore, Roma, 1979.

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