Citazioni sull'Aśvattha, albero sacro del buddismo e dell'induismo, nonché rappresentazione simbolica della vita.

  • Essi [i saggi] parlano di un eterno albero ashvattha, con le radici in alto e i rami in basso, le cui foglie sono i Veda. Chi conosce quest'albero della vita è un conoscitore dei Veda. I suoi rami si sviluppano in altezza e in profondità, crescendo sulle guna; le sue gemme sono gli oggetti dei sensi; in basso le sue radici si ramificano, legate agli atti, nel mondo degli uomini. In questo mondo non se ne discerne la forma, né la fine, né il principio, né le dimensioni. Bisogna, con l'arma solida della rinuncia, troncare anzitutto questo Aśvattha dalle radici potenti, e poi ricercare il luogo dal quale non si ritorna. (Bhagavadgītā)
Un albero sacro

Dal documentario Kalachakra, la ruota del tempo, 2003

  • 2.500 anni fa il Principe Siddharta Gautama partì dai piedi della catena dell'Himalaya alla ricerca della verità. Dopo anni di viaggio giunse nella pianura del fiume Gange, in prossimità del villaggio di Bodh Gaya. Probabilmente deve essersi ritrovato di fronte a immagini come queste. Il Principe si sedette sotto un albero e trovò l'illuminazione. Da allora è noto come Buddha, l'Illuminato.
  • Alla base dello Stupa si trova l'Albero del Bodhi, Albero dell'Illuminazione. Si tratta della quinta generazione dell'albero originale.
  • Di fronte all'Albero dell'Illuminazione questi fedeli si prostrano ripetutamente. Il loro obiettivo è raggiungere le 100.000 prostrazioni, e per i più robusti saranno necessarie circa sei settimane.

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