Vincenzo Vela

scultore svizzero
Vincenzo Vela

Vincenzo Vela (1820 – 1891), scultore svizzero.

Citazioni di Vincenzo VelaModifica

  • Il mondo mi sembra un teatro in cui sarebbe assurdo voler occupare più spazio del dovuto per sentirsi a proprio agio. Tutto ciò che supera questo limite diventa usurpazione e rappresenta un vero sconfinamento nei diritti altrui.[1]
  • [...] non sono mai stato altro che un operaio: me ne sono sempre vantato. Ho sempre amato e ammirato i poveri oppressi, i martiri del lavoro, che rischiano la vita senza fare il chiasso dei cosiddetti eroi della guerra e che pensano solo a vivere onestamente.[2]

Citazioni su Vincenzo VelaModifica

  • Quelli che asseriscono essere un delirio assurdo il credere indispensabile ai giovani artisti lo studiare per qualche tempo a Roma, guardino un tratto a Vincenzo Vela e alle sue opere che concepì prima di recarsi alla Capitale delle Arti, e a quelle che modellò in illa luce. Tra quelle prime e quest'ultime opere v'è la differenza che passa tra un'arte che pare un trastullo e un'arte che si risolve in una palestra ardua e solenne; tra la Preghiera del mattino e lo Spartaco la distanza è tale, che è difficile credere siano opere ambedue del medesimo artista. (Giuseppe Rovani)
  • Vincenzo Vela non amava i preti, come non li amava troppo, a dir vero, Giuseppe Verdi, al quale in più punti il Vela rassomigliava nelle umilissime origini rusticane, nella durezza dei primi squallidi anni, confortata solo dal desiderio ansioso di nobile lavoro, nella brusca risolutezza dei modi, nella schiettezza rude de' giudizii, persino nell'aspetto, dove leggevasi certa sdegnosità e lealtà recisa. Non amava i preti Vincenzo Vela; ma sentiva la sublime poesia di Colui che redense chi è calpestato e chi piange. (Raffaello Barbiera)

NoteModifica

  1. Citato nel documentario di Luigi Giuliano Ceccarelli, Vincenzo Vela: lo scultore della libertà, Rai 3, 17 settembre 2011.
  2. Citato nell'articolo di Marco Fazio, Vincenzo Vela e il lavoro dello scultore, Artevarese.com, 25 marzo 2011.

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